/ by /   Arca Grandi Impianti, cucine / 0 comments

Gli italiani amano mangiare fuori.

Quante volte abbiamo sentito dire (o abbiamo detto) “Ma dov’è la crisi!? ” i ristoranti sono pieni! Sembra una banalità ma, secondo i dati del FIPE ( FipeFederazione Italiana Pubblici Esercizi) la spesa degli italiani per il il ristorante è aumentata. Insomma, gli italiani amano mangiare fuori

MANGIARE FUORI

Questo è ciò ce emerge dai dati ufficiali e licenziati nel nuovo rapporto Ristorazione 2019. Una spesa di quasi 90 miliardi di euro! Un incremento vicino all’1% e un tendenza tendenza in costante crescita da 12 continua registrando +7,2%.

I dati partono da una spesa totale che per il cibo (la spesa per mangiare) sia dentro che fuori le mura domestiche, si è attestata vicino ai 240 miliardi di euro, più di un terzo di questa cifra astronomica, oltre il 35%, è relativo al piacere di mangiare fuori casa, con un calo della spesa casalinga davvero sensibile e che ha visto nei piccoli esercizi commerciali il calo più importante.

Secondo le stime, un italiano su due mangia fuori almeno 1 volta al giorno, tutti i giorni. Questo è dovuto non solo alla volontà di concedersi una pausa o un “capriccio” presso un ristorante o un bar, ma è la naturale conseguenza delle attività lavorative. Sempre di più abbiamo bisogno di trovare velocemente un pasto, durante la pausa con i colleghi o tra uno spostamento e un altro.

Mangiare fuori casa non è solo un piacere, è una necessità dettata dai ritmi lavorativi. Per questo mangiare bene, trovare luoghi che trattano il cibo in modo corretto, che utilizzino materie prime scelte e strumenti adeguati, è di vitale importanza.

QUALCHE NUMERO

Un dato davvero esemplare è la spesa degli italiani pro-capite per mangiare fuori casa: 1.362 euro all’anno per recarsi in un ristorante. Il 62,5% delle persone intervistate da FIPE ha dichiarato di cenare fuori almeno (almeno) una volta al mese: il ristorante più battuto? Nemmeno a dirlo, la pizzeria.

Ma non solo pranzi o cene…anche la colazione è un momento che, per molte ragioni, viene consumata fuori dalle mura domestiche. Ogni giorno più di 5 milioni di italiani iniziano la loro giornata con brioche e cappuccino…o un caffè, o una pizzetta…insomma, al bar, con una spesa media che oscilla tra i 2 e i 5 euro per prendere caffè, cappuccino e cornetto. Dipende dalle zone.

Per il pranzo il 67,6% degli italiani spende al bar fra i 5 e i 10 euro, mentre per il pranzo nel weekend sono 10,7 milioni gli italiani che due volte al mese spendono fra i 16 e i 30 euro.

COSA SI MANGIA FUORI?

Ma cosa mangiamo quando andiamo fuori? Ci siamo stupiti, ma nemmeno tanto, quando abbiamo letto che il 70% degli avventori ammettono di controllare in prima istanza la provenienza delle materie prime, con preferendo i prodotti del territorio, mentre più della metà dei consumatori vuole conoscere ogni dettaglio sui piatti: origini, ingredienti, preparazione

Un altro aspetto molto interessante, e che ci deve rendere orgogliosi, è che molti italiani si dicono attenti alle politiche green dei ristoranti: il 40% richiede la doggy bag, oltre il 35% preferisce cibi provenienti da allevamenti sostenibili, se non vegetali o vegani.

Ma quali sono gli esercizi più “battuti“? Abbiamo visto che la pizzeria ha un primato indubbio, ma i numeri rilevano un aumento del 55% di paninoteche, kebab e take away, soprattutto nelle grandi città del nord.

Approfondisci ciò che possiamo realizzare proprio in questo settore in continua crescita. Fast-food, take away e finger food sono sempre più in voga e le nostre soluzioni sono semplici, omonimiche e all’avanguardia.

Tags: , , , , , , , , ,
/ by /   cucine, eventi / 0 comments

Evento Gastronomico: come si organizza.

Per Organizzare un evento gastronomico di successo è necessario progettare ogni singola fase affinché nulla sia lasciato al caso. Sia che si tratti di un “piccolo evento” o di una “grande cerimonia”, ogni dettaglio deve essere curato in modo attento. In questo articolo vedremo quali sono queste fasi e come affrontarle al meglio.

Sono sempre più ricercate (e ormai diffuse) figure professionali dedicate proprio a queste attività. Non solo eventi quindi, ma eventi verticali, dove il cibo e la gastronomia sono protagonisti indiscussi.

Come Food project manager, è fondamentale conoscere bene le diverse fasi, districandosi agevolmente e sviluppandone i dettagli dalla strategia di comunicazione alla parte prettamente operativa.

1. L’IDEAZIONE DELL’EVENTO

Tutto parte da un’idea, da un sogno…o da una volontà precisa di marketing. L’organizzazione di un evento food parte dall’event concept, l’idea di progetto: dal perché (promozione, aggregazione, presentazione, gala, ecc) a come si svolgerà (eventi interni, spettacoli, assaggi, conferenze, ecc), alla location, fino agli obiettivi e all’esperienza che vogliamo far vivere agli ospiti.

Un evento gastronomico deve essere un’esperienza a 360°, che possa coinvolgere tutti i sensi. Suoni, sapori, allestimenti…tutto deve stuzzicare i sensi.

2. LO STUDIO DI FATTIBILITÀ

Lo studio della fattibilità è un processo molto importante che va affrontato in modo estremamente scrupoloso, e vale per ogni tipo di progetto.

Questa delicata fase risulta fondamentale, non solo per la buona riuscita del nostro evento, ma per avere un quadro preciso dei costi e, appunto, della fattibilità.

Tutto deve essere studiato nei minimi dettagli per non incorrere, se non in un terribile flop, in un evento scarso e poco “eccitante“. In particolare è imporrante effettuare in questa fase tutte le valutazioni circa la reale fattibilità tecnica ed economica del nostro progetto.

Disponibilità economica, eventuale ricerca di partner e sponsor, permessi per gli spazi, le apposite autorizzazioni, gli ospiti, la sicurezza e, non per ultimo, scegliere le attrezzature più adeguate per poter realizzare il miglior catering “dinamico“, sono tutti aspetti da decidere in questa fase per non trovarsi impreparati.

3. UN’ATTENTA PIANIFICAZIONE

Come organizzare i tavoli? Ci saranno tavoli? Le bevande verranno servite in un unico spazio oppure personale di sala girerà tra gli ospiti con vassoi carichi di bicchieri? Ci sono gli spazi per realizzare questo tipo di scenario?

E ancora, gli impianti permettono una cucina a gas o è preferibile un piano elettrico? Abbiamo abbastanza potenza dal fornitore di energia?

Altra particolare attenzione va al periodo in cui il nostro evento si svolgerà, evitando, se possibile, di sovrapporlo ad altri eventi rilevanti che, magari, si rivolgono proprio allo stesso target rivelandosi così in concorrenza.

Ovviamente un sopralluogo (anche più di uno) presso la struttura che ospiterà il nostro evento è OBBLIGATORIO, ma avere una pianta per poterci ragionare con calma seduti al proprio tavolo è assolutamente consigliabile, magari facendo alcune fotocopie così da avere un originale pulito sempre a disposizione. 🙂

4. LA REALIZZAZIONE IMPECCABILE

Il momento topico dell’organizzazione trova il suo massimo sviluppo nello svolgimento dell’evento gastronomico.

Non bisogna certo immaginare però che, anche se ben pianificato, tutto si svolgerà senza tenere sotto controllo ogni attività. E’ indispensabile, non dimenticare tutti gli aspetti che, anche se previsti nella fase di organizzazione e pianificazione, possono costringerci ad affrontarne imprevisti che necessitano di valutazioni e azioni immediate.

Queste novità spesso inaspettate, non solo ci permettono di concretizzate le decisioni prese nelle fasi precedenti, ma ci “costringono” a prendere decisioni straordinarie. Richieste particolari, improvvisi cambi di clima, rivalutazione dell’agenda da parte degli organizzatori, sono tutte eventualità che vanno affrontate con grande maestria e professionalità.

5. LA CHIUSURA DELL’EVENTO.

Anche se considerata la “fine” e, una volta che gli ospiti se ne sono andati soddisfatti potendo tirare un sospiro di sollievo, la fase di chiusura contraddistingue un momento durante il quale l’attività dell’event manager diventa particolarmente delicata.

E’ la fase dello svolgimento delle attività amministrative, della rendicontazione, della sistemazione di tutti gli spazi, della raccolta dei materiali, compresi quelli dimenticati (succede, non crediate che sia così remota come ipotesi :)) e del coordinamento delle squadre attive sul posto: catering, fotografi, personale di sala, sicurezza.

6. LA VALUTAZIONE DELL’EVENTO.

Per capire se un evento ha funzionato o meno, è fondamentale affidarsi a metriche e numeri il più chiari possibile. Non è detto che il delta tra spesa e ricavo (ammesso che ci sia), debba essere positivo per valutare in modo positivo la riuscita del nostro evento gastronomico.

La valutazione di un evento è un momento particolarmente significativo: dai risultati ottenuti potrà dipendere, il ripetersi dell’evento, la sua scomparsa oppure il suo affidamento a un altro team organizzativo.

In questa fase sarà valutato l’effettivo raggiungimento degli obiettivi prefissati e il grado di soddisfazione da parte del pubblico e degli stakeholder.

Qualunque sia il tuo progetto, affidati ai migliori. Grazie agli esperti di Arca Grandi Impianti, potrai accedere ai migliori prodotti per la ristorazione professionale, sia tradizionale che “in movimento”, contattaci!

Tags: , , , , , ,
/ by /   Arca Grandi Impianti, cucine, prodotti / 0 comments

Una cucina su misura…perfetta!

La cucina su misura. Difficilmente la cucina riesce ad essere uno spazio che permette l’inserimento esclusivo di componenti standard. Fornire attrezzature su misura per creare la cucina secondo esigenze e aspettative personali, è una sfida vinta per Arca Grandi Impianti.

La cucina su misura: una questione personale

Chiunque operi nel variegato mondo della cucina, sa che difficilmente può essere uno spazio dove poter inserire esclusivamente componenti standard. Ogni operatore ha necessità diverse, un modo di lavorare personale che deve essere supportato dagli strumenti, e non viceversa.

Ognuno ha le proprie routine in cucina, il proprio processo di “creazione” e per questo occorrono misure, materiali, tecnologie customizzate, le più vicine alle sue necessità.

La cucina su misura. Normative severe e spazi ridotti

Oltre agli aspetti più intimi e personali, bisogna anche tenere conto delle dimensioni dei locali e delle normative, spesso molto vincolanti. Installare tutti gli elettrodomestici necessari, i fuochi, i piani di lavoro ed un impianto completo di aspirazione, non è semplice soprattutto quando si hanno a disposizione dimensioni ridotte. La situazione si complica nel caso in cui la normativa vigente e locale sia particolarmente rigida e rigorosa.

Proprio per questo esiste la possibilità di installare cucine e impianti di aspirazione su misura anche per piccoli spazi, e là dove ci siano difficoltà strutturali.

Per la tua cucina su misura basta una volontà forte e un progetto serio

Nulla è impossibile quando c’è un progetto serio e una volontà forte. Comunque potrebbe essere necessaria la consulenza di progettisti e tecnici specializzati.

Insieme a loro potrai ottenere i piani di lavoro che desideri in base agli spazi di cui disponi e al tipo di routine che segui in cucina. Piastre elettriche, forni compatti dalle linee più contenute nelle dimensioni, ma ad alte prestazioni.

Proprio per coniugare praticità e alte prestazioni, il forno più adatto è senz’altro il Compatto Eazy a 6 griglie. Con un piccolo grande forno puoi davvero trasformare uno spazio ridotto in una cucina dalle alte prestazioni, per garantire elevatissimi standard qualitativi.

Esistono strutture dove la realizzazione di sistemi di aspirazione ed areazione, nel rispetto delle normativi vigenti e degli spazi disponibili, può risultare particolarmente complessa. Niente paura, i tecnici di Arca Grandi Impianti sono in grado di provvedere all’installazione di canalizzazioni e motori su misura, utilizzando gli spazi al centimetro.

Arca Grandi Impianti: rigore e competenza per progetti su misura

Arca Grandi Impianti è orgogliosa di aver contribuito a creare o ad ampliare l’offerta di tanti locali che necessitavano di un allestimento su misura.

Non solo pianali, tavoli, ma anche elettrodomestici fuori sagoma, impianti di areazione, isole di lavorazione.

Qualunque sia l’ambiente in cui devi o scegli di lavorare, saremo in grado di disegnare il progetto giusto: ergonomicamente adeguato per tutte le attività. Dalla preparazione dei piatti, alla loro cottura, fino al momento del servizio, studieremo insieme ogni angolo del tuo locale.

Con Arca Grandi Impianti non esistono problemi, ma solo soluzioni!😉

Tags: , , , , , , , ,
/ by /   Arca Grandi Impianti, clienti, cucine, prodotti / 0 comments

Il Battutino – La cucina per passione

In via Farini, nel pieno centro di Bologna, esiste il locale perfetto nella posizione perfetta, “Il Battutino”: il locale di gastronomia per chi desidera sapori autentici e piatti preparati da chi cucina con vera passione.

Il locale perfetto nella posizione perfetta

Nel centro storico di Bologna, in via Farini n. 23/b, proprio a due passi dalle Due torri, “esiste il locale perfetto nella posizione perfetta”. Stiamo parlando de “Il Battutino” il locale di gastronomia dove la qualità è una passione.

In questo delizioso locale, ogni giorno, Diva e Michela, socie e compagne, curano nei dettagli ogni ricetta e ogni menù. Ogni piatto della tradizione bolognese e “dintorni”, è una vera immersione in un gusto che ci è familiare e che riesce, comunque, a superare sempre le aspettative.

Delicati ma presenti come le loro sapienti artefici, i piatti de “Il Battutino” rievocano il sapore della tradizione, delle ricette delle nonne, dei pranzi domenicali in famiglia.

“Il Battutino”: cosa dà sapore ai cibi e…il segreto della buona vita

Ma perchè “Il Battutino”? La scelta di denominare così questo locale, nasce dal nome del sale aromatizzato, la Salamoia bolognese: ciò che sa conferire il giusto sapore al cibo senza snaturarne origine e significato.

Sale, rosmarino, salvia, aglio e pepe tutto battuto con il coltello o, meglio ancora, con la mezzaluna ed ecco il battutino! Una ricetta semplice ma profumata dal sapore che fa la differenza.

E che sia questo anche un po’ il segreto della vita, aggiungere e concedersi quel pizzico di gusto in più senza cambiare troppo ciò che già ci piace?

“Il Battutino”: un sogno che diventa una realtà di gusto

Il locale perfetto nella posizione perfetta e con le persone perfette. Diva e Michela non avevano ancora condotto un proprio locale di gastronomia, quando hanno deciso di realizzare il loro sogno: aprire un locale di gastronomia.

Dopo un periodo che le ha coinvolte in uno di quei momenti della vita in cui nessuno vorrebbe capitare, finalmente trovano “Il locale perfetto nella posizione perfetta” e lo chiamano “Il Battutino”.

Già dal “titolo” scelto per la loro fucina di sapori, si intuisce tutta la vocazione per una cucina locale e tradizionale, concedendosi anche la propensione per le ricette delle regioni limitrofe. Ad esempio, in Abruzzo, le due sapienti cuoche vanno ad attingere i prodotti per le incredibilmente appetitose “Olive all’ascolana”.

Entrambe impegnate nella preparazione dei piatti, ma ognuna con la propria specializzazione, o meglio attenzione: Diva accoglie il pubblico che varca la soglia del negozio incuriosito dal profumo, mentre Michela in cucina si occupa di preparare i deliziosi manicaretti.

Sperimenta le ricette della sua mamma e della nonna, talvolta ripercorrendole fedelmente, altre volte innovandole e trasformandole in piatti nuovi, ma sempre con il sapore della tradizione.

Il locale perfetto nella posizione perfetta con la cucina perfetta

Protagoniste del locale, quindi, queste due Signore del gusto e, naturalmente, la loro cucina. Sì, perché quando hanno individuato il locale giusto, Diva e Michela si sono trovate di fronte alla non facile fase della progettazione della cucina e della scelta degli impianti più appropriati.

Ed è proprio a questo punto che Diva e Michela incontrano Arca Grandi Impianti. Sì, perché loro specialità, polpette con i piselli, ragout bolognese, friggione e poi i gustosi primi, sono frutto di una preparazione sapiente e meticolosa ma, si sa, la cottura fa la differenza.

Michela ci illumina a riguardo e racconta che la semplice verdura alla griglia, grazie al Forno Magistar, diventa “meravigliosa”. Diva aggiunge, entusiasta, che con questo forno “è come avere una persona che lavora alla notte. Inforni dieci arrosti e lui te li fa!”. Anche i piatti più semplici diventano prelibati.

Insomma, quando c’è stato bisogno di capire come progettare la cucina e quali impianti scegliere, Arca Grandi Impianti ha consigliato a Diva e Michela le soluzioni migliori per quell’ambiente, per quelle preparazioni gastronomiche e per le tempistiche volute.

Arca Grandi Impianti, dunque, parte alla progettazione di questa cucina non troppo grande che andava valorizzata in tutti i suoi spazi. Avrebbe dovuto esserci tutto, ma proprio tutto, per preparare il meglio dagli antipasti al dolce.

E così, viene introdotto il Forno Magistar, l’Abbattitore, il Frigo, il Tavolo Frigo e la Lavastoviglie, tutto firmato Zanussi.

Il successo è assicurato: le pietanze risultano più che gustose, “favolose” per gusto, profumo e qualità di cottura, oltre naturalmente che per l’eccellenza della materia prima…ma questo è  merito solo di Diva e Michela!

I passanti  cominciano a varcare la soglia di questo accogliente locale di gastronomia, vedono i piatti nel banco frigo, gradiscono le fragranze che provengono dalla cucina e scelgono tra i piatti del giorno appena sfornati.

Inizia una storia di successo che continua ogni giorno in via Farini e dentro le case dove le prelibatezze verranno gustate.

Arca Grandi Impianti è davvero orgogliosa di avere contribuito al successo de “Il Battutino”!

Tags: , , , , , , , , , , , , ,
/ by /   Arca Grandi Impianti, prodotti, zanussi / 0 comments

Friggere sano!

Friggere sano è più importante di quanto si pensi. Punti di fumo, temperatura e acidi grassi: cosa devi sapere per non correre rischi.

Friggere sano: non è così semplice

“Friggere” e “sano”… sembra un ossimoro e, in effetti, è sempre consigliabile consumare alimenti sottoposti a questo tipo di cottura con parsimonia, ogni tanto. Comunque lo sai che con qualche accorgimento potrai godere delle delizie della frittura in modo più sicuro? Proprio così, con alcune attenzioni potrai eliminare quelle sostanze che sono veramente dannose per il nostro organismo anche solo in piccole quantità.

Quando si decide di preparare una bella frittura bisogna essere ben consapevoli che non si tratta di qualcosa di semplice, né da improvvisare senza i giusti strumenti.

Friggere sano: una questione di conoscenza

E’ necessaria una buona conoscenza dei punti di fumo, della temperatura e di come si comportano gli acidi grassi. Inoltre è molto importante conoscere le diverse reazioni degli alimenti a tutte le variabili sopra elencate.

Insomma, non si tratta di versare dell’olio in una padella ed aspettare che la nostra fetta di carne diventi una dorata cotoletta, come per magia. Meglio conoscere bene tutto quello che si deve sapere su un fritto buono e sano.

Punti di fumo, temperatura, acidi grassi, fanno la differenza per limitare gli inconvenienti di questo tipo di cottura. Ricordando sempre che i cibi sottoposti a frittura vanno comunque limitati.😊

Friggere sano: gli errori da non commettere

Purtroppo alcuni ristoranti per motivi economici scelgono di percorrere la strada meno salutare anche se, in questo caso, si rischia di imbattersi in una multa salata, ad esempio per “utilizzo di olio alterato”.

Ma il rischio di una frittura non a regola d’arte si corre anche, e forse di più, quando decidiamo di prepararla nella cucina di casa: nella classica pentola di casa è più facile di quanto non si creda, mettere a dura prova la stabilità di un olio.

Non tenendo conto di alcuni aspetti fondamentali, si creerà, infatti, un’ossidazione da cui si sprigioneranno alcune sostanze nocive.

Partiamo dal presupposto che il punto di fumo è la temperatura oltre la quale l’olio brucia divenendo nocivo, poiché sprigiona una sostanza altamente tossica, l’acroleina. Più alto è il punto di fumo e più tempo impiegherà a consumare il suo residuo acquoso, assicurandoci una frittura migliore.

Spesso, però, quando cuciniamo in casa, non abbiamo idea di quale sia la temperatura che ha raggiunto l’olio.

Vediamo allora cosa possiamo fare per seguire le giuste procedure.

Friggere sano: le best practices

Dunque, cerchiamo di essere più precisi. Il punto di fumo rappresenta la temperatura alla quale un olio inizia ad ossidarsi perché entra a contatto con l’aria. In questo caso produrrà una colonna di fumo simile a quello di una sigaretta.

Questo avviene se si frigge ad una temperatura inferiore a 160° oppure superiore a 190°. Al contrario, se si resta dentro questo intervallo, con un tempo di cottura adeguato, si otterrà la migliore frittura. Più gustosa e più sana!

La frittura non nociva è quella che non libera sostanze tossiche perché preparata alla giusta temperatura e con i giusti tempi. Ma come puoi fare per essere certo di non raggiungere il punto di fumo? Se parliamo di frittura nella cucina di casa un buon metodo è quello di utilizzare un termometro da cucina.

Quale olio scegliere

Un olio alterato si riconosce attraverso una serie di cambiamenti fisico-chimici. Ad esempio: il colore si fa più intenso o addirittura imbrunisce e la viscosità aumenta così come la tendenza a formare schiuma.

Quale olio preferire? La Fondazione Veronesi ci viene in aiuto informandoci che: ” Un olio è più resistente se contiene una quota maggiore di acidi grassi monoinsaturi”. Ad esempio l’olio di oliva, che ha un contenuto di acido oleico superiore a tutti gli altri, è molto indicato per questo tipo di cottura. Anche l’olio di arachide è ideale per una buona frittura, grazie alla sua elevata resistenza.

Al contrario, l’extravergine di oliva, non essendo raffinato è dotato di una scorta di acidi grassi liberi superiore, dunque di una quantità di sostanze che lo rendono molto pregiato. Tuttavia, proprio queste sostanze, vengono degradate ad alte temperature e, con loro, anche l’aroma, che tende a svanire.

“Ecco perché, se non a basse temperature o in presenza di una bassa acidità (ma il pH non è indicato in etichetta), il suo utilizzo nelle fritture non è consigliato.” Afferma sempre la Fondazione Veronesi.

Per quanto riguarda gli altri oli vegetali, secondo un’analisi sempre della Fondazione Veronesi, gli oli di semi di girasole, mais e soia tendono a deteriorarsi più facilmente se esposti all’aria e ad alte temperature.

Friggere, che gusto! Facciamo il punto

Per fare il punto della situazione, dunque, e seguendo le indicazioni di chi di salute se ne intende, bisogna prestare attenzione ad alcuni aspetti:

  • Attenzione alla quantità di olio. Non deve essere troppo né troppo poco per evitare che l’olio non raggiunga la temperatura ideale.
  • Utilizzare preferibilmente una friggitrice elettrica.
  • Evitare il “flaming wok” (da non confondere con la tecnica flambè), la pseudo “frittura infuocata”, specialità di alcuni ristoranti asiatici…ma non disdegnata anche da qualche cuoco nostrano. Questa tecnica conferisce senz’altro un retrogusto gustoso molto apprezzato da alcuni consumatori. Tuttavia quello che assaporiamo è proprio l’acroleina e gli acidi grassi liberi. ☹
  • In casa è sempre meglio evitare il riutilizzo dell’olio. Se proprio non se ne può fare a meno, sarà più opportuno non rabboccarlo. Al termine della cottura, è buona regola gettare l’olio vecchio.

I ristoranti: friggere “in regola”

Entriamo ora in un campo molto delicato, quello della regolamentazione che riguarda ristoranti e affini. Già nel 1991 il Ministero della Salute ha emanato una circolare che stabilisce alcune regole per gli esercizi pubblici e le aziende che producono cibi fritti.

Queste regole assicurano l’eventuale riutilizzo degli oli, ma in modo sicuro. Tra queste, le più importanti, nonché facilmente verificabili nel caso di un controllo, sono:

  • Utilizzare per la frittura solo oli e grassi idonei a questo utilizzo.
  • Non superare la temperatura di 180 gradi: ecco perché è obbligatorio utilizzare friggitrici dotate di termostato.
  • Sostituire frequentemente l’olio da frittura: un olio non più utilizzabile è facilmente riconoscibile dall’imbrunimento, dalla viscosità e dall’eccessiva produzione di fumo durante la cottura.
  • Se proprio si deve riutilizzare, bisogna filtrarlo.
  • Non mescolare mai olio nuovo e olio già usato.

Ma veniamo alle note dolenti. Come messo in evidenza dal sito “La legge per tutti”, non viene stabilito un limite esplicito al riutilizzo, cioè non viene chiarito se l’olio possa essere riutilizzato 2, 10 o 100 volte.

Tuttavia, forse a compensazione di questa ambiguità, la circolare del Ministero vieta di riutilizzare per la frittura un olio che, al suo interno, contenga più di 25 grammi di “costituenti polari” ogni 100 grammi di olio.

Ma come si fa a capire se sono stati superati? Nel dubbio, chi se ne intende consiglia di non riscaldare l’olio più di due volte.

I vantaggi di una buona friggitrice elettrica

Il consiglio che ci sembra più di buon senso e propedeutico per una frittura più sana è comunque quella di utilizzare una buona friggitrice elettrica. Perché?

Il termostato regolabile, di cui sono fornite le friggitrici elettriche, permette di controllare precisamente la temperatura. Quindi questo elettrodomestico è consigliabile per una questione di salute anche per chi cucina in casa, non solo per i ristoranti.

I cuochi lo sanno. Le friggitrici sono progettate proprio per non oltrepassare i 190 °C e per non superare il punto di fumo della maggior parte degli oli.

Lo sapevi, inoltre, che alcuni modelli sono dotati di un apposito coperchio che lascia uscire il vapore acqueo? Questo permette di limitare il contatto dell’olio bollente con l’aria, ritardando dunque sia l’idrolisi che l’ossidazione dei trigliceridi. Il consiglio degli esperti, poi, è quello di eliminare l’olio quando il colore comincia ad imbrunire.

Perché scegliere le friggitrici Zanussi

Un altro accorgimento molto importante è quello di predisporre una regolare e costante manutenzione della friggitrice perché non rimangano residui nocivi.

Le friggitrici modulari di Zanussi sono la soluzione ideale. Con l’intera gamma che comprende friggitrici elettriche o a gas, a una vasca, due vasche o top, sono perfette per il tuo locale.

Dispongono anche di strumento di monitoraggio della qualità dell’olio portatile opzionale per una gestione efficiente dell’olio, sono ideali per friggere cibi impanati e infarinati.

La collocazione dei tubi di fiamma all’interno della vasca, crea una “zona fredda” che trattiene le particelle rilasciate dagli alimenti. Inoltre dispongono di una regolazione termostatica della temperatura dell’olio da un minimo di 110°C ad un massimo di 190°C. Proprio la temperatura perfetta!

Tutte le friggitrici Zanussi sono dotate del dispositivo di protezione fiamma, presente ad ogni bruciatore e del termostato di sicurezza contro il surriscaldamento di serie per tutte le unità. L’accensione è tipo piezoelettrica per una maggiore sicurezza.

Una comoda valvola di scarico è posizionata sotto la vasca per un’agevole eliminazione dell’olio già utilizzato.

Inoltre, tutti i principali componenti sono posizionati nella parte frontale dell’unità per facilitare le operazioni di manutenzione e, sempre in favore della sicurezza, la particolare forma delle manopole protegge dalle infiltrazioni di acqua.

Questo e molto di più rendono le Friggitrici di Zanussi, sicure e ideali per qualunque esigenza di prestazioni e di spazio.

Contattaci per saperne di più! Che tu abbia un grande ristorante o una piccola trattoria, un pub alla moda o un intimo bar, troveremo insieme la soluzione migliore per il tuo locale!

Friggitrici di Arca Grandi Impianti, per friggere come si deve! 😉

Tags: , , , , , , , , , , ,
/ by /   Arca Grandi Impianti, cucine, Curiosità, prodotti, zanussi / 0 comments

Il mondo in cucina a Natale

Il mondo in cucina a Natale. In questo articolo, scopriremo cosa succede nelle cucine del mondo a Natale. Partiremo per un viaggio del gusto alla scoperta delle diverse tradizioni gastronomiche di Natale.

cucine del modo

Il mondo in cucina a Natale: i doni gastronomici

Il Natale si avvicina, fervono i preparativi per organizzare ogni piccolo dettaglio perché quei giorni di festa siano il più possibile piacevoli e spensierati. Natale è un momento speciale e porta con sé una magia unica. Quella di donare tutti noi stessi, di stare insieme attorno ad una bella tavola apparecchiata o magari anche ad più semplice buffet.

L’importante è che non perdiamo di vista che ci sia, sempre, almeno un giorno a ricordarci che siamo qui per gli altri e non solo per noi stessi.

Il mondo in cucina a Natale: le cucine dei ristoranti sono pronte per la festa che porta gioia e condivisione!

E’ in arrivo il Natale 2021! Finalmente le strade delle città di buona parte del mondo tornano di nuovo vive. Le strade del centro vengono addolcite da una musica che è fatta di lingue e dialetti diversi.

I turisti finalmente tornano per le vie, visitano i luoghi della cultura, entrano negli alberghi e nei ristoranti. Ogni città, in Italia e nel mondo, è pronta a celebrare il Natale, con il desiderio di respirare un’atmosfera che sia calda come un abbraccio.

Pasticceri, chef maître e sommelier, indiscutibilmente esperti di accoglienza, diventano magici artefici di alchimie raffinate. Gli hotel e la ristorazione hanno già indossato il vestito della festa, sempre con un attenzione speciale alla sicurezza dei loro ambienti, perché sia tutto perfetto.

Insomma, i professionisti della cucina sono ormai pronti a regalare agli ospiti grandi pranzi, esclusive cene o anche semplici ma gustosi buffet, per trascorrere un magico Natale e un luminoso Capodanno 2022.

Qualunque sia lo stile, le festività del Natale 2021, dopo gli anni complicati che abbiamo trascorso, saranno all’insegna dell’essenza e del senso vero del dono. E chi meglio di chi lavora in cucina può farlo?

Le difficoltà ci sono, ma a Natale buona parte dei ristoranti del mondo hanno già organizzano le loro cucine perché sia tutto perfetto per la cena della Vigilia e il pranzo di Natale. Si tratta sempre di piatti curati fin nei minimi dettagli che arrivano da una tradizione molto lontana nel tempo, ma che, in ogni parte del mondo, si sente familiare.

E allora iniziamo il nostro viaggio intorno alle cucine del mondo per assaporare la tradizione di Natale!

Da Buenos Aires a Praga, da Londra a New York, da Copenaghen a Parigi, e ancora più in là, faremo un viaggio nelle cucine del mondo per capire tradizioni gastronomiche natalizie differenti.

Il mondo in cucina a Natale: il caldo Natale di Buenos Aires

Immaginavi che ci fossero luoghi dove il Natale si festeggia al caldo? Ebbene sì, e per questo viaggio culinario, vogliamo partire da un luogo dove il Natale è pieno di sole: L’Argentina!

Il Natale in Argentina si festeggia, infatti al caldo e al sole, mangiando l’Asado, la tipica carne alla griglia, nei barbecue all’aperto, per poi brindare con l’immancabile spumante.

E quale accompagnamento migliore delle Empanadas: perfette per l’Asado. Si tratta di fagottini di pasta ripieni di carne macinata, verdure e spezie. Veramente gustose!

Il mondo in cucina a Natale: orgoglio e fierezza per il Natale messicano

Il piatto tradizionale del Natale messicano arriva dalla città di Puebla ed affonda i suoi sapori nel periodo dell’indipendenza del Messico.

E’ il Chiles en nogada, uno stufato di carni diverse, servite insieme a peperoni guarniti con una crema di noci e chicchi di melograno. Un vero concentrato di orgoglio e fierezza per ricordare le lotte per l’indipendenza!

Il mondo in cucina a Natale. Un tacchino illustre per il Canada

Il Tacchino arrosto è il piatto tradizionale delle festività natalizie in Nord America. In Canada, al centro della tavola imbandita in modo sontuoso, campeggia il tacchino appena sfornato. Viene servito con salsa di mirtilli e patate. In alternativa, viene proposta l’Anatra, anch’essa arrostita.

Questi sono i piatti tipici di Natale, ma ogni regione del Canada ha le sue tradizioni tipiche. Ad esempio nel Québec molte ricette seguono la tradizione francese, come la Tourtière, a base di carne e verdure per il ripieno.

Il mondo in cucina a Natale. Un po’ di Europa nel Natale degli Usa

Negli Stati Uniti le tradizioni natalizie arrivano dall’Europa. In particolare dai paesi di origine dei coloni: Gran Bretagna, Francia e Italia. Per ovvie ragioni di confine, numerose sono anche le influenze della cucina messicana. Diciamo che negli USA il melting pot si gusta anche in cucina!

Anche qui per la cena di Natale è tradizione cucinare, nella propria cucina e nelle cucine dei ristoranti, il Tacchino, con verdure e salsa di mirtilli.

Immancabile, poi, a fine cena come dessert, il Christmas pudding di tradizione inglese, servito con salsa al brandy.

In alternativa, o addirittura insieme per un finale forse un po’ impegnativo, vengono preparate anche la Mince pies. Le avrai conosciute in tanti film!

Sono le tipiche tortine di pasta frolla ripiene di frutta secca, i dolcetti preferiti da Babbo Natale. Infatti, lo sapevi che nella notte di Natale questi dolcetti vengono lasciati vicino al camino per permettere a Santa Claus di ristorarsi un po’? Proprio così, e sembra che le apprezzi davvero tanto!

La dolce cena di Natale in Spagna

In tutta la Penisola iberica i dolci sono i protagonisti sempre, ma in particolare a coronamento della cena di Natale. Le pasticcerie e i ristoranti di tutta la Spagna si danno da fare per sfornare i dolci più incredibili. In ogni sala da pranzo spagnola esiste un angolo dedicato alle dolcezze che fa sognare grandi e piccini!

Tra queste campeggia il Torrone, il vero protagonista delle giornate natalizie. Non un torrone qualunque, ma uno molto particolare, quello di Jijona, dalla consistenza morbida, che fa da controparte a quello, comunque gustosissimo, di Alicante che invece è più consistente.

dolci di natale spagna

Molto diffuso è anche il Marzapane, di mandorle e zucchero, presentato sotto forma di varie figure. Ci sono poi tanti altri dolci dell’Andalusia o di Toledo, delle Asturie e dei Paesi Baschi o della Murcia, fino al sontuoso Croccante dell’Aragona.

La degustazione di dolci termina il 6 gennaio, giorno della festa dei Re Magi, quando sulle tavole spagnole arriva il tipico Roscón de Reyes, assolutamente immancabile. Si tratta di un dolce a forma di ciambella decorato con frutta candita o caramellata. Lo puoi trovare in diverse varianti, ripieno di panna montata o crema, in ogni modo, irresistibile.

Oltre al gusto e alla consistenza, quello che lascia tutti sorpresi sono i colori di questo dolce che sono davvero una gioia per gli occhi, per il cuore…e per il palato!😋

La cucina danese a Natale profuma di vaniglia

In Danimarca, il pasto più importante delle feste natalizie è quello del 24 dicembre, la Cena della Vigilia. I danesi, si sa, sono molto bravi a creare la giusta atmosfera, quella che chiamano Huggie; per Natale, poi, riescono a dare il meglio di sé!

In questa occasione, tra calde coperte, pantofole rigorosamente home made di lana per gli ospiti, la tavola imbandita in modo esteticamente delizioso si arricchisce di tante prelibatezze. Arrosto di maiale con pancetta croccante e patate caramellate, Anatra farcita con mele e prugne, sono solo alcune delle delizie dal sapore tipicamente nordico della cucina danese.

Nel Giorno di Natale, invece, la tradizione sceglie le Smørrebrød, tipiche tartine con carne, salmone o verdure, crema di riso, glog, tutto accompagnato da un caldo vin brulé.

Ma anche qui il piatto che domina incontrastato la cena della viglia è un dolce, il Risalamande, il dessert natalizio tipicamente danese. Il dolce tradizionale preparato con crema, vaniglia, mandorle e pudding di riso. Il tutto amalgamato fino a trasformarlo in un tortino cremoso veramente delizioso. Completato con la guarnizione di amarene e frutti di bosco sciroppati, il gioco è fatto. Risultato? Irresistibile!

Lo sapevi che la tradizione vuole che, durante la preparazione di questo pudding, venga nascosta al suo interno una mandorla intera? Proprio così, chi la troverà avrà un anno di grande prosperità e fortuna!😀

Polpette in cucina per il Natale in Romania

Il piatto tradizionale sulla tavola di Natale in Romania è il Ciorba de perisoare.

Si tratta di una zuppa a base di polpette di carne molto saporite e speziate, servite in un brodo di verdure e pomodoro. Varie tipologie di pane e salse fanno da gustoso accompagnamento.

Raffinato il Natale in Polonia

Anche in Polonia la cena che domina per le festività natalizie è quella della Vigilia di Natale. Ma a Varsavia le cose si fanno serie perché la cena si compone di ben 12 portate! Be’ diciamo che questo accade per chi ci crede tanto…o per chi se lo può permettere!

Sì, 12 portate, cioè una per ogni apostolo, lasciando sempre un posto libero a tavola per l’ospite dell’ultimo momento. Il Bigos, una preparazione a base di crauti, con funghi e prugne; il Barszcz rosso con le orecchiette, la Kutia, l’Aringa, i Funghi impastati e gli Gnocchi di papavero, sono piatti molto elaborati che non possono mancare alla cena della Vigilia polacca.

E’ dolce, invece, il Pranzo di Natale che, secondo la tradizione, porta a tavola i Pierniki, tipici dolci al miele dalle forme più fantasiose.

Nella patria di Babbo Natale: il Natale nelle cucine della Finlandia

Be’ si sa che la Finlandia è il paese di Babbo Natale. E questa è la sua magia. Non c’è bisogno che i finlandesi si inventino chissà che, in cucina, per Natale. Ogni pietanza avrà già la magia della festa che porta gioia nei cuori.

Nella tavola di Natale finlandese i bambini sono gli ospiti indiscussi. Infatti, il piatto protagonista è un morbidissimo e profumato sformato, amatissimo dai più piccoli.

Si chiama Porkkanalaatiko e viene preparato a base di carote e spezie cotte in casseruola. Il risultato è quello di un delizioso piatto dal gusto avvolgente ed irresistibile.

Originali e raffinati i gusti della cena di Natale sull’isola di Malta

Sull’isola di Malta è l’Imbuljuta tal-Qastan a deliziare i commensali per le feste di Natale. Si tratta di una zuppa molto particolare a base di cacao, spezie e castagne. Servita calda viene gustata la notte di Natale, dopo la messa, o a Capodanno, dopo la mezzanotte.

I sapori, incontrandosi, creano un connubio davvero insolito per i nostri palati, ma molto attraente!

Caviale, vodka e molto di più per il Natale in Russia

In Russia, in qualche modo la vodka non può mancare…la tavola del Natale è arricchita dallo Zakuski, un antipasto a base di pesce o altre pietanze, finemente tagliato e condito con speciali e saporite salse o magari anche caviale per i più facoltosi!

Cosa c’entra la vodka? Be’ indovinate qual è il modo migliore per valorizzare questo piatto? Degustandolo con la vodka! 😉

Un Natale…regale a Londra

Si dice che la Regina Elisabetta sia molto amante del Natale. E chissà cosa hanno in mente quest’anno gli chef reali. A proposito, lo sapevi che uno di loro è italiano? Proprio così, si tratta di Enrico Derflinger, è nato a lecco ed è uno dei più grandi chef del mondo!

Per un Natale all’altezza della Regina, la tradizione inglese ha come protagonista il Christmas Pudding. Tutti conoscono lo storico budino, quello che abbiamo visto in tanti film, molto amato anche dalla Regina Elisabetta. La tradizione vuole che all’interno del delizioso dessert venga riposta una monetina che porterà prosperità e fortuna a chi la troverà.

Immancabile sulla tavola del Regno Unito, il Tacchino e l’Oca arrosto, finemente ripieni di nocciole tritate, carne di vitello, bacon e grasso di rognone, accompagnati da patate e mele, dolcetti, uva, strutto e succo di limone.

Chi ha avuto la fortuna di vedere il film “A Christmas Carol”, tratto dall’omonimo capolavoro di Dickens, sa di cosa parliamo!😋

Il Natale in Etiopia. Un tripudio di colori e sapori

Cambiano i continenti, cambiano le tradizioni, ma il Natale è sempre lì! Ci spostiamo in Africa, ad Addis Abeba dove il Natale si festeggia il 7 gennaio, con rito ortodosso.

Il piatto tipico della tradizione natalizia etiopica è senza dubbio il Doro Wat on Injera, che consiste in una pasta soffice, detta appunto Injera, servita con carne e le immancabili coloratissime spezie.

Un vero tripudio di colori, sapori e gusti tutti da assaporare.

Al termine del viaggio: Arca Grandi Impianti ti aspetta per gli ultimi consigli sulla tua cucina

Ecco compiuto il nostro viaggio alla scoperte delle cucine natalizie di alcuni paesi del mondo!

Hai un locale che si occupa di accoglienza e ristorazione? Che tu sia titolare di un ristorante, di una pasticceria, di una rosticceria, di una macelleria o di un forno, Arca Grandi Impianti è a disposizione per gli ultimi consigli dell’anno sulla cucina del tuo locale. 😉

Completa la tua cucina con le migliori attrezzature! Preparare delizie per un Pranzo di Natale perfetto, tradizionale o no, sarà più semplice con dei validi alleati.

forno magistar Zanussi

Vuoi cucinare il tradizionale arrosto di Natale? Fatti aiutare dal Forno Magistar di Zanussi. Scegli la funzione che saprà dare al tuo arrosto il vero sapore di Natale! 😉

🎄L’intero team di Arca Grandi Impianti ti augura un Natale in grande serenità e…gusto!🎄

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , ,
/ by /   Uncategorized / 0 comments

Luci d’inverno

Luci d’inverno. Una tazza di cioccolata fumante, i caldi maglioni ritrovati, sta arrivando l’inverno! La luce della natura indugia all’orizzonte, ma non resiste, mentre quella dei lampioni si fa più bella che mai. Inverno: tempo del sollievo, del riposo e di una bella chiacchierata accanto al fuoco. Si avvicina come ogni anno il tempo della casa.

Luci d’inverno: il tempo della casa

Luci d’inverno” non è solo il titolo di un film di Ingmar Bergman che, in quanto nordico e per la precisione svedese, di luci se ne intende. E’ anche un mood, un modo di essere e di vivere la natura, la casa, se stessi in un ritrovato e confortante ritorno all’intimità.

Che sia in casa, in città – magari in un bel caffè – o in natura, l’intimità che dona l’inverno è irresistibile. Lo sanno ancora meglio coloro che vivono nel nord d’Europa dove l’inverno fa sul serio. In quelle latitudini, dove il sole si fa sempre più fioco e fugace con il trascorrere del giorno, conoscono davvero l’importanza della luce. Generazioni di popolazioni si sono ingegnate per trovare il modo migliore di illuminare, vestendo case, uffici e locali, di luci avvolgenti ma sempre efficaci.

Sta arrivando l’inverno che porterà con sé giornate più brevi con un numero limitato di ore di luce. Già in questi giorni ancora autunnali, la luce del pomeriggio diventa presto più delicata, rosata, ambrata fino al sopraggiungere del buio. E’ necessario, dunque, accendere le lampade dei nostri caffè, dei nostri ristoranti e delle nostre cucine di casa per sopperire al calo di illuminazione naturale.

Cura corpo e mente con la luce!

Soprattutto nei paesi del nord hanno capito prima di noi popoli mediterranei, che nei mesi freddi il nostro il nostro stato d’animo risente della mancanza di luce. Diventiamo più pigri, abbiamo meno voglia di uscire, e talvolta il nostro umore si fa più cupo.

Ma lo sapevi che la medicina tradizionale ha riconosciuto in questo disagio, proprio un disturbo affettivo stagionale? Ebbene sì, si chiama Sad, da Seasonal affective disorder. Si tratta di una forma di depressione che si acuisce, o in alcuni casi emerge, proprio in inverno quando la luce naturale si attenua. Le giornate si accorciano, le ore di luce diminuiscono ed ecco che qualcuno si sente più triste, stanco, assonnato. Vengono di frequente riferiti anche cali di energia e di libido, difficoltà di concentrazione e un maggior appetito. Nei casi più severi si può arrivare anche ai sintomi della depressione. Un vero e proprio disturbo dell’umore che, di solito, scompare con l’arrivo dell’estate.

Gli studiosi hanno scoperto che questo dipende da diversi fattori, ma due sono determinanti: calo della vitamina D e scarsa produzione di serotonina nel cervello.

In che modo si possono evitare i sintomi della Sad? Grazie alla scienza, il rimedio esiste! Si tratta sempre di fenomeni complessi, tuttavia questo spiacevole disturbo si può combattere anche stimolando la produzione di serotonina nel cervello, concedendo al nostro corpo le adeguate ore di luce anche in inverno.

Sad

Come? Con la light therapy, molto diffusa nei paesi nordici, considerata un mezzo efficace per combattere la depressione di stagione. Molti di questi dispostivi sono smart e possono essere usati via smartphone tramite app, quindi molto comodi e sempre accessibili. Possono davvero offrire un grande sollievo proprio nelle giornate invernali.

Luci d’inverno: gli effetti benefici della luce

Tutti ormai abbiamo imparato che la luce del sole ha effetti benefici sul nostro corpo.

E’ fondamentale quando progetti o scegli una cucina professionale o domestica, valutare prima di tutto il tipo di luce di cui avrai bisogno. Soprattutto in casa, è molto importante trovare il modo di sfruttare al massimo le finestre e la luce naturale. Nella cucina del tuo ristorante, poi, l’adeguata efficienza della luce farà la differenza. 😉

L’inverno, quando arriva, riempie la casa di luci naturali che indubbiamente creano suggestione. All’illuminazione artificiale spetterà il compito di completare l’opera della natura.

In casa, che siano lampade da terra, da tavola oppure applique, l’aspetto importante è riuscire ad illuminare nel modo più efficace possibile, sia per la mente che per il corpo.

Un’illuminazione efficace, infatti, non è solo quella in grado di donare “atmosfera” e senso di calore, ma è anche e soprattutto quella che rende ogni ambiente più accogliente e rilassante.

Se poi si tratta della cucina, questo aspetto diventa ancora più importante perché nulla può essere lasciato al caso quando si tratta di preparazione dei cibi e di igiene.

A questo riguardo, ancora una volta, gli interior design si sono distinti sia da un punto di vista estetico che pratico. Lampade dalla luce calda e soffusa per vreare la giusta atmosfera convivono con faretti collocati nelle posizioni strategiche.

Sono veramente tante le soluzioni per rendere la luce della tua cucina o del tuo locale calda ma anche efficace!😉

La tua cucina il tuo locale e la giusta illuminazione

Sarà tuo compito pensare ad un’illuminazione adatta alle attività quotidiane che si svolgono nella tua cucina o esteticamente gradevole se si tratta del tuo caffè o del tuo pub . Luce e design sono essenziali e vanno studiati e progettati in base all’ambiente esterno e interno del locale. I diversi punti luce andranno posizionati nelle zone strategiche degli ambienti che vuoi illuminare.

Per progettare tutto questo, non sarai solo. Ti accompagneranno, i professionisti della luce, insieme ai consigli di Arca Grandi Impianti!

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è luce-per-linverno-1024x512.jpg

Senza dubbio in cucina è necessaria un’illuminazione decisa, per niente tenue per garantire che le funzioni e le attività che vi si svolgono quotidianamente avvengano in modo rigoroso.

In particolare, può rendersi necessario illuminare alcuni punti più degli altri: ad esempio, in cucina, è la zona dei fornelli o il tavolo da lavoro che richiedono un’illuminazione impeccabile.

Luci specifiche per le nostre attività quotidiane ma anche belle da vedere. In questo caso il design è essenziale e va studiato in base all’ambiente e andranno posizionate in alcuni punti strategici della casa e delle singole stanze.

Sempre parlando di luce artificiale, puoi prendere in considerazione di installare dei dimmer che regolano in maniera elettronica l’intensità della luce da impostare nel tuo locale.

Dimmer e lampadine di ultima generazione studiate per avvicinarsi alle intensità di luce naturali e quindi variabili, potranno davvero far vivere il tuo locale come un’esperienza non solo visiva, ma sensoriale a 360 gradi. Sì, perché molti dispositivi di ultima generazione, uniscono all’illuminazione, la musica e addirittura le fragranze più adatte per un coinvolgimento totale.

Con la giusta luce, unita ad un buon livello di tecnologia, potrai davvero far vivere ai tuoi clienti l’esperienza di un tramonto o di un’alba o, ancora, l’esperienza meravigliosa dell’imbrunire. Il tutto nel tua sala da te o nel tuo caffè, tra profumi e suoni molto suggestivi.

Proprio così? Lo sapevi, infatti, che esistono lampade che sono state progettate per emanare una luce molto simile a quella naturale? Una luce che, ad esempio, può emulare quella del Sole all’alba e al tramonto. Davvero un’esperienza da provare quotidianamente tra le mura del tuo locale!

Si possono raggiungere atmosfere molto suggestive anche con le candele, rigorosamente naturali. Potrai creare diversi angoli a lume di candela. In questo caso potrai essere tu il creativo, senza bisogno di alcun interior designer o elettricista. 😄

Dai spazio alla tua creatività accostando candele di diverse dimensioni e colori, e i tuoi ambienti si illumineranno di una luce in grado di accarezzare l’anima e il corpo.

E quando le candele non bastano, Arca Grandi Impianti sa cosa consigliarti per illuminare il tuo inverno con la luce più adatta! 😉

/ by /   Arca Grandi Impianti, prodotti, trattamento acqua, zanussi / 0 comments

Il trattamento dei tessuti

Il trattamento dei tessuti ha raggiunto sviluppi notevoli per risultati sempre più impeccabili.


tessuti asciutti e profumati

Il trattamento dei tessuti. L’innovazione ad alto livello

Il trattamento dei tessuti, grazie a lavatrici professionali di altissimo livello, ha raggiunto risultati davvero inimmaginabili fino a qualche anno fa.

La ricerca tecnologica è stata portata avanti con l’obiettivo di rendere sempre più facile ed efficace il lavoro quotidiano per la cura della biancheria.

Proprio per questo, Arca Grandi Impianti con Zanussi, ti propone soluzioni sempre più innovative e con una forte attenzione all’aspetto pratico.

D’altra parte la tradizionale vocazione all’innovazione, si riflette nella qualità che da sempre il marchio Zanussi assicura ai suoi clienti.

Il trattamento dei tessuti: la cura ottimale per i capi della tua lavanderia

Da quelli tecnici più sintetici, a quelli naturali, qualunque capo ha sempre un elevato significato in sé e per ciò che rappresenta a livello emotivo. Se poi si tratta dei capi dei clienti della tua casa di cura o del tuo hotel la questione dell’igienizzazione diventa ancora più delicata.

Per questo motivo il trattamento, appunto, “delicato” dei tessuti ha sempre un valore molto alto per Arca Grandi Impianti.

indumenti personali

La sfida che le lavatrici Zanussi hanno vinto è quella di mantenere invariata la qualità dei tessuti. Per questo privilegiamo tecnologie che trattino la biancheria con cura e delicatezza.

Il trattamento dei tessuti. E la sostenibilità?

Il trend di Arca Grandi Impianti è quello di offrire soluzioni complete e sempre su misura per prestazioni di alto livello e per ottenere la massima cura dei capi. E questo lo diamo quasi per scontato. 😊

Ma tutto ciò quanto mi costa? Molto poco anche in termini di impatto ambientale. Perché programmi sempre più innovativi consentono il massimo della sostenibilità, efficienza, diminuzione del consumo di acqua ed energia. Non solo, grazie ad innovativi dispositivi, le lavatrici di Zanussi permettono di ridurre, dosandolo al meglio, il detergente utilizzato.

Efficienza ed economicità anche per l’essiccatore a pompa di calore che consente un consumo decisamente inferiore rispetto alle precedenti tecnologie.

Il trattamento dei tessuti: soluzioni per risparmiare tempo e denaro

Grazie ai sistemi di trattamento tessuti di Arca Grandi Impianti, è possibile controllare e tracciare l’intero processo di gestione dei propri tessuti: tovaglie, grembiuli, divise, camici. Un risparmio di tempo e denaro irrinunciabile.

lavanderia

I nostri impianti offrono soluzioni di trattamento tessuti, robuste, sostenibili, con particolare attenzione al parere quotidiano dei nostri clienti che, sul campo, ci permettono di migliorarne funzionalità, produttività ed ergonomia.

Soluzioni appositamente progettate per mantenere il servizio lavanderia interno ed aiutare a riprendere pieno controllo su qualità ed igiene.

Riduzione dei consumi d’acqua, energia e detersivo, grazie ad una tecnologia intelligente, sono le caratteristiche che rendono la filiera del trattamento dei tessuti, uno dei nostri punti di forza.

Non solo lavaggio ma, naturalmente, asciugatura e stiratura. Una serie di prodotti “intelligenti” che permetteranno di presidiare completamente l’intero ciclo di trattamento dei tessuti, fino all’igienizzazione completa.

  • Cicli di lavaggio più rapidi
  • Cicli di asciugatura più rapidi ed economici, grazie ad una minor ritenzione d’acqua
  • Migliori prestazioni di stiratura sul mercato
  • Un’ampia gamma di soluzioni per la stiratura, linee complete di finissaggio con apparecchiature per l’introduzione e la piegatura
  • Un supporto tecnico di livello elevato con tecnici esperti e disponibili ovunque

Arca Grandi Impianti: quando la tecnologia è al servizio dell’efficienza e del risparmio! 😀

Tags: , , , , , , , , , ,
/ by /   prodotti / 0 comments

La lavastoviglie: l’evoluzione della tua cucina

La lavastoviglie: l’evoluzione degli impianti in cucina, da quella professionale a quella domestica, viene supportata anche dal lavaggio delle stoviglie.

Lavastoviglie: l’importanza dell’igienizzazione delle stoviglie nella cucina di casa o del ristorante

L’igiene in generale è una questione fondamentale. Lo è ancora di più dopo l’ultima emergenza sanitaria, e ancora più urgente se si parla di stoviglie.

Piatti, tegami, posate e bicchieri sono quelli che vengono a contatto, custodiscono i nostri alimenti e quelli che offriamo ai nostri ospiti e clienti. Ogni contaminazione con germi o batteri sopravvissuti ad un lavaggio affrettato, possono essere foriere di conseguenze spiacevoli, spesso pericolose per la salute.

Efficienza e risparmio energetico sono due aspetti fondamentali nella scelta della lavapiatti in un locale.

Lavastoviglie: le proposte Zanussi

L’evoluzione della ristorazione professionale viene supportata anche dal lavaggio stoviglie. Zanussi Professional propone una gamma completa con materiali di prima qualità, per dare prestazioni elevate e affidabilità anche nella lunga durata.

Le apparecchiature sono sicure e facili da utilizzare. Sono inoltre garantiti alti livelli di igienerisparmio energetico e acqua.

Ma vediamo gli aspetti principali delle lavastoviglie Zanussi:

  • GAMMA COMPLETA: zanussi Professional propone una gamma completa, dai sistemi più essenziali a quelli più complessi: di semplice utilizzo e di prestazioni superiori.
  • PERFORMANCE: la lavastoviglie Zanussi Professional sarà sempre in grado di darvi molto di più di quanto vi aspettavate: sotto il profilo della qualità, delle prestazioni e dell’efficienza igienica.
  • IGIENE: scegliere Zanussi Professional assicura le migliori prestazioni di lavaggio per dare ai clienti il massimo dell’igiene.
  • RISPARMIO: ricerca, innovazione, cambiamento. Con un unico obiettivo: risparmiare per sé e per l’ambiente.

Molti sono i vantaggi delle lavastoviglie Zanussi. Infatti, forte della decennale esperienza, propone una gamma completa, dai sistemi più essenziali a quelli più complessi: di semplice utilizzo e di prestazioni superiori.

La gamma prevede modelli modulari o compatti per risolvere ogni problema di spazio e di prestazioni.

I modelli sono dotati di un processo di autodiagnosi per tenere sotto controllo ogni fase del lavaggio: un aiuto incomparabile per chi lavora intensamente e con grandi carichi.

Lavastoviglie: una scelta consapevole tra tante soluzioni

Pulizia impeccabile e facilità di utilizzo. Queste le parole d’ordine per la vasta gamma di lavastoviglie che Arca Grandi Impianti è in grado proporre.

LAVASTOVIGLIE A CAPOTTINA: la nuova gamma di lavastoviglie a capottina è generosa nelle prestazioni, ma molto contenuta nei costi di gestione. Le innovazioni apportate hanno lo scopo di rendere il lavoro in cucina più fluido, semplice, veloce.

LAVASTOVIGLIE A CARICA FRONTALE: le lavastoviglie a carica frontale includono i modelli di lavautensili, multiuso per piatti, bicchieri, tazzine, e molto altro. La soluzione ideale per locali di piccole e medie dimensioni come bar, pub e caffetterie.

LAVAPENTOLE / LAVAOGGETTI: le lavaoggetti sono disponibili sia nella versione elettrica che a vapore. Facili da caricare, i loro pregi sono la velocità, la flessibilità e la grande qualità del lavaggio.

LAVASTOVIGLIE A CESTO TRASCINATO: Zanussi Professional propone una gamma completa, dai sistemi più essenziali a quelli più complessi; di semplice utilizzo e per prestazioni superiori.

Arca Grandi Impianti propone una gamma completa con materiali di prima qualità, per dare prestazioni elevate e affidabilità anche nella lunga durata. Le apparecchiature sono sicure e facili da utilizzare. Inoltre, sono garantiti alti livelli di igiene, risparmio energetico e acqua.

Tags: , , , , , , ,
/ by /   Arca Grandi Impianti, clienti, cucine, prodotti, zanussi / 0 comments

Agriturismo La Chiusola: tutto il gusto della cucina rustica

A due passi dai sentieri più belli dell’Emilia Romagna, l’Agriturismo La Chiusola regala il sapore intenso della migliore cucina tradizionale.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è preparazione-tortelloni.jpg

L’Agriturismo La Chiusola, si trova a 18 km dalla città di Bologna, sulle colline argillose che nell’era pliocenica hanno dato origine ai calanchi. Un paesaggio tipico di queste zone, con i suoi colori che dal verde sfumano verso il grigio fino al bianco del gesso del vicino “Parco dei Gessi”.

Sempre a pochi chilometri, si distende  il Passo della Badessa con il suo duplice panorama. Verso ovest, si individuano i profili del Corno alle Scale e del Cimone. A est la città e la grande pianura un tempo ricoperta dal mare. Un luogo ricco di storia, di gioielli geologici e gastronomici…tutti da esplorare.

L’Agriturismo La Chiusola ha messo a coltura 40 ettari degli 87 compresi nel suo territorio. I 47 ettari rimanenti, in parte sono stati impiantati a bosco, in parte a pascolo di bovini, suini, ovini e, nella corte, animali da cortile.

Dell’azienda agrituristica fanno parte anche, un grande orto di 5000 mq, racchiuso tra ciliegi, albicocchi, susini e peschi.

Ecco le ragioni per cui al Ristorante dell’Agriturismo La Chiusola i sapori sono quelli di una volta, di una tradizione che viene sapientemente ricreata ogni giorno in cucina.

Per l’Agriturismo La Chiusola, Arca Grandi Impianti ha realizzato una cucina completa di tutto ciò che permette di cucinare come una volta, rispettando tempi e spazi delle ricette tradizionali. Lunghe lievitazioni, cotture lente, sfoglie stese e tirate a mano come un tempo: mani che sapientemente creano gioielli di pasta fresca.

Tigelle e crescentine sì, ma non le solite…Straordinarie quelle all’ortica che, insieme a tutto il resto, sa renderle perfettamente equilibrate per gusto e fragranza. Segreti di un cuoco esperto e di una cucina studiata nei minimi particolari dai progettisti di Arca Grandi Impianti, per questo tipo di gastronomia tradizionale ma ricca di sorprese sempre nuove.

Impianti, disposizione ed elettrodomestici, dunque, studiati per cucinare al meglio piatti della tradizione ma anche piatti nuovi dai sapori raffinati. Per alcuni elettrodomestici la scelta è caduta su prodotti di alta qualità firmata Zanussi. Il forno, per fare solo un esempio, programmabile, elettrico, con vapore diretto e con sistema automatico di pulizia. Quando tradizione e innovazione vanno di pari passo, la differenza si gusta!

Il risultato? Cotture che valorizzano ed esaltano il sapore di carni e verdure tutti prodotte nei poderi dell’Azienda, certificati biologici e rigorosamente rispettosi della stagionalità.

Non solo, la cucina è predisposta anche per preparare colazioni sia dolci che salate, vere e proprie prelibatezze fin dalle prime ore dal risveglio!

Arca Grandi Impianti è stata orgogliosa di aver contribuito a valorizzare i doni di una natura generosa, e a rendere ogni piatto un’esperienza di gusto raffinata nel rispetto della tradizione.

Tags: , , , , , , , , , , , , ,
1 2 3 4 5