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La lavastoviglie: l’evoluzione della tua cucina

La lavastoviglie: l’evoluzione degli impianti in cucina, da quella professionale a quella domestica, viene supportata anche dal lavaggio delle stoviglie.

Lavastoviglie: l’importanza dell’igienizzazione delle stoviglie nella cucina di casa o del ristorante

L’igiene in generale è una questione fondamentale. Lo è ancora di più dopo l’ultima emergenza sanitaria, e ancora più urgente se si parla di stoviglie.

Piatti, tegami, posate e bicchieri sono quelli che vengono a contatto, custodiscono i nostri alimenti e quelli che offriamo ai nostri ospiti e clienti. Ogni contaminazione con germi o batteri sopravvissuti ad un lavaggio affrettato, possono essere foriere di conseguenze spiacevoli, spesso pericolose per la salute.

Efficienza e risparmio energetico sono due aspetti fondamentali nella scelta della lavapiatti in un locale.

Lavastoviglie: le proposte Zanussi

L’evoluzione della ristorazione professionale viene supportata anche dal lavaggio stoviglie. Zanussi Professional propone una gamma completa con materiali di prima qualità, per dare prestazioni elevate e affidabilità anche nella lunga durata.

Le apparecchiature sono sicure e facili da utilizzare. Sono inoltre garantiti alti livelli di igienerisparmio energetico e acqua.

Ma vediamo gli aspetti principali delle lavastoviglie Zanussi:

  • GAMMA COMPLETA: zanussi Professional propone una gamma completa, dai sistemi più essenziali a quelli più complessi: di semplice utilizzo e di prestazioni superiori.
  • PERFORMANCE: la lavastoviglie Zanussi Professional sarà sempre in grado di darvi molto di più di quanto vi aspettavate: sotto il profilo della qualità, delle prestazioni e dell’efficienza igienica.
  • IGIENE: scegliere Zanussi Professional assicura le migliori prestazioni di lavaggio per dare ai clienti il massimo dell’igiene.
  • RISPARMIO: ricerca, innovazione, cambiamento. Con un unico obiettivo: risparmiare per sé e per l’ambiente.

Molti sono i vantaggi delle lavastoviglie Zanussi. Infatti, forte della decennale esperienza, propone una gamma completa, dai sistemi più essenziali a quelli più complessi: di semplice utilizzo e di prestazioni superiori.

La gamma prevede modelli modulari o compatti per risolvere ogni problema di spazio e di prestazioni.

I modelli sono dotati di un processo di autodiagnosi per tenere sotto controllo ogni fase del lavaggio: un aiuto incomparabile per chi lavora intensamente e con grandi carichi.

Lavastoviglie: una scelta consapevole tra tante soluzioni

Pulizia impeccabile e facilità di utilizzo. Queste le parole d’ordine per la vasta gamma di lavastoviglie che Arca Grandi Impianti è in grado proporre.

LAVASTOVIGLIE A CAPOTTINA: la nuova gamma di lavastoviglie a capottina è generosa nelle prestazioni, ma molto contenuta nei costi di gestione. Le innovazioni apportate hanno lo scopo di rendere il lavoro in cucina più fluido, semplice, veloce.

LAVASTOVIGLIE A CARICA FRONTALE: le lavastoviglie a carica frontale includono i modelli di lavautensili, multiuso per piatti, bicchieri, tazzine, e molto altro. La soluzione ideale per locali di piccole e medie dimensioni come bar, pub e caffetterie.

LAVAPENTOLE / LAVAOGGETTI: le lavaoggetti sono disponibili sia nella versione elettrica che a vapore. Facili da caricare, i loro pregi sono la velocità, la flessibilità e la grande qualità del lavaggio.

LAVASTOVIGLIE A CESTO TRASCINATO: Zanussi Professional propone una gamma completa, dai sistemi più essenziali a quelli più complessi; di semplice utilizzo e per prestazioni superiori.

Arca Grandi Impianti propone una gamma completa con materiali di prima qualità, per dare prestazioni elevate e affidabilità anche nella lunga durata. Le apparecchiature sono sicure e facili da utilizzare. Inoltre, sono garantiti alti livelli di igiene, risparmio energetico e acqua.

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Agriturismo La Chiusola: tutto il gusto della cucina rustica

A due passi dai sentieri più belli dell’Emilia Romagna, l’Agriturismo La Chiusola regala il sapore intenso della migliore cucina tradizionale.

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L’Agriturismo La Chiusola, si trova a 18 km dalla città di Bologna, sulle colline argillose che nell’era pliocenica hanno dato origine ai calanchi. Un paesaggio tipico di queste zone, con i suoi colori che dal verde sfumano verso il grigio fino al bianco del gesso del vicino “Parco dei Gessi”.

Sempre a pochi chilometri, si distende  il Passo della Badessa con il suo duplice panorama. Verso ovest, si individuano i profili del Corno alle Scale e del Cimone. A est la città e la grande pianura un tempo ricoperta dal mare. Un luogo ricco di storia, di gioielli geologici e gastronomici…tutti da esplorare.

L’Agriturismo La Chiusola ha messo a coltura 40 ettari degli 87 compresi nel suo territorio. I 47 ettari rimanenti, in parte sono stati impiantati a bosco, in parte a pascolo di bovini, suini, ovini e, nella corte, animali da cortile.

Dell’azienda agrituristica fanno parte anche, un grande orto di 5000 mq, racchiuso tra ciliegi, albicocchi, susini e peschi.

Ecco le ragioni per cui al Ristorante dell’Agriturismo La Chiusola i sapori sono quelli di una volta, di una tradizione che viene sapientemente ricreata ogni giorno in cucina.

Per l’Agriturismo La Chiusola, Arca Grandi Impianti ha realizzato una cucina completa di tutto ciò che permette di cucinare come una volta, rispettando tempi e spazi delle ricette tradizionali. Lunghe lievitazioni, cotture lente, sfoglie stese e tirate a mano come un tempo: mani che sapientemente creano gioielli di pasta fresca.

Tigelle e crescentine sì, ma non le solite…Straordinarie quelle all’ortica che, insieme a tutto il resto, sa renderle perfettamente equilibrate per gusto e fragranza. Segreti di un cuoco esperto e di una cucina studiata nei minimi particolari dai progettisti di Arca Grandi Impianti, per questo tipo di gastronomia tradizionale ma ricca di sorprese sempre nuove.

Impianti, disposizione ed elettrodomestici, dunque, studiati per cucinare al meglio piatti della tradizione ma anche piatti nuovi dai sapori raffinati. Per alcuni elettrodomestici la scelta è caduta su prodotti di alta qualità firmata Zanussi. Il forno, per fare solo un esempio, programmabile, elettrico, con vapore diretto e con sistema automatico di pulizia. Quando tradizione e innovazione vanno di pari passo, la differenza si gusta!

Il risultato? Cotture che valorizzano ed esaltano il sapore di carni e verdure tutti prodotte nei poderi dell’Azienda, certificati biologici e rigorosamente rispettosi della stagionalità.

Non solo, la cucina è predisposta anche per preparare colazioni sia dolci che salate, vere e proprie prelibatezze fin dalle prime ore dal risveglio!

Arca Grandi Impianti è stata orgogliosa di aver contribuito a valorizzare i doni di una natura generosa, e a rendere ogni piatto un’esperienza di gusto raffinata nel rispetto della tradizione.

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Ristorazione e green pass


Ristorazione e green pass: dal 6 agosto è stato introdotto l’obbligo del green pass per accedere anche a ristoranti e bar al chiuso. Facciamo chiarezza.

Ristorazione e green pass: un’estate un po’complicata

L’estate è trascorsa e chi si occupa di ristorazione ha avuto il suo da fare per cercare di comprendere le nuove prescrizioni introdotte dal Consiglio dei Ministri per il controllo del contagio da Covid-Sars19.

Qualcuno si è accostato con entusiasmo ai nuovi provvedimenti, pur di poter tenere aperto l’esercizio di ristorazione, qualcun altro lo ha fatto con qualche perplessità.

Ormai sappiamo, infatti, che dal 6 agosto è stato introdotto l’obbligo del green pass. Questa “patente verde” viene rilasciata a tutti coloro che hanno ricevuto almeno la prima dose del vaccino, a chi è guarito dal Covid o a chi ha effettuato un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo. Il green pass è obbligatorio per tutti i cittadini di età superiore ai 12 anni.

Solo con questi requisiti si potrà entrare nei ristoranti e nei bar al chiuso. Lo stesso vale per l’accesso a spettacoli, eventi sportivi, musei e mostre, piscine e palestre al chiuso, sagre e fiere, centri culturali al chiuso, sale gioco e concorsi pubblici.

Ristorazione e green pass: tra dubbi e perplessità

Il provvedimento ha suscitato immediatamente diversi dubbi e incertezze. I gestori o i titolari dei locali hanno cercato di accertare un aspetto che non è stato chiaro da subito, e cioè: chi dovrà verificare il rispetto delle prescrizioni? Naturalmente loro stessi…

Questa notizia ha fatto scaturire una comprensibile insofferenza da parte dei gestori per la difficoltà pratica, oltre che formale e giuridica, di effettuare questo tipo di controllo. Per non parlare di tutta la problematica legata alla privacy.

Ed, in effetti, dopo il solito provvedimento forse un po’ impulsivo, per non dire superficiale, da parte del governo, si sono susseguite una serie di precisazioni e chiarimenti in corso d’opera per cercare di “aggiustare” la situazione.

Tra l’altro, il decreto stabilisce che, in caso di violazione, la sanzione pecuniaria andrebbe da 400 a 1000 euro, sia a carico dell’esercente sia dell’utente. Nel caso, poi, la violazione venga reiterata per tre volte in tre giorni diversi, può essere imposta la chiusura dell’esercizio da uno a 10 giorni.

Insomma la posta in gioco è, ancora una volta, molto alta per gli esercenti che hanno sopportato già molto negli ormai due anni trascorsi.

Ristorazione e green pass: cosa riserverà l’autunno

Dunque, mentre viene prorogato lo stato di emergenza fino al 31 dicembre 2021, il Governo sostiene di aver fatto ricorso al certificato verde per evitare la chiusura delle attività, data la risalita della curva epidemiologica durante l’estate.

Ora, alle porte dell’autunno ci si augura che, dopo una campagna vaccinale di successo (dicono), la situazione possa volgere al meglio.

Lo speriamo tutti, tuttavia nel frattempo, è necessario trovare strategie valide e indolori sia per i gestori che per i consumatori. Infatti, tutto ciò che abbiamo descritto si è verificato durante l’estate: gustare la propria consumazione all’aperto è stato per ora un piacere per tutti, in possesso del documento o meno,…a meno che non si trattasse del pranzo con 40° all’esterno…

Con l’arrivo dell’autunno, per non parlare dell’inverno, molti locali si sono attrezzati già dallo scorso anno, installando verande aperte su tre lati o funghi per riscaldare. Chiunque gestisca un locale di ristorazione ha cercato di ritagliarsi qualunque spazio disponibile all’aperto. Abbiamo visto spuntare tavolini, magari piccolissimi e sedie in qualsiasi angolo, anche minuscolo. Tuttavia, c’è anche chi questo spazio non può ritagliarselo. In questo caso, l’esercente vedrà certamente diminuita l’affluenza, tenendo conto che, anche se costituirà un gruppo minoritario, qualcuno tra i clienti non sarà in possesso di Green pass.

funghi riscaldanti

Tornati dalle vacanze estive, nessuno di noi ha voglia di cucinare…diciamocelo. Dunque usufruire delle prelibatezze del nostro ristoratore di quartiere o di un buon pub nel centro della nostra città, è ancora tra i desideri di molti.

Approfittiamo della buona stagione, sia che siamo in possesso o meno del Green pass, per gioire degli ultimi tepori all’aperto. Poi chi è munito di Green pass potrà continuare al chiuso oppure, come nel caso di chi non ne è provvisto, potrà consumare il proprio pasto in una zona esterna riscaldata.

Ristorazione e green pass: trasforma il problema in opportunità

Certificati o meno, al chiuso o all’aperto, non dimentichiamo i vantaggi dell’asporto che in questi mesi si è davvero specializzato e perfezionato.

Così come è accaduto per tutti gli esercizi di rosticceria, panetteria, macelleria che hanno affinato in modo crescente la possibilità di offrire anche piatti pronti sempre più gustosi e adatti ad essere consumati a casa o al lavoro senza rinunciare a gusto e fragranza. Questo risultato è stato ottenuto anche grazie a tecnologie sempre più avanzate in termini di packaging.

I panettieri, già specializzati nella preparazione di deliziosi prodotti da forno sempre più sfiziosi, hanno dato il loro apporto per poter offrire ai loro clienti anche piatti pronti da asporto.

Delle macellerie (così come delle panetterie) abbiamo già parlato in un nostro precedente articolo. E che dire delle rosticcerie? Be’ ci siamo accorti tutti che in questi mesi sono cresciute le “rosticcerie di quartiere” proprio per sopperire alla difficoltà di poter accedere ai ristoranti.

La qualità dei cibi pronti è cresciuta moltissimo, così come la specializzazione gastronomica. Queste rosticcerie di quartiere, sono nate e cresciute a stretto contatto con i clienti della zona per approntare piatti intimi e familiari adatti anche per un consumo quotidiano. Ma, comunque, anche piatti più elaborati e raffinati per i giorni di festa o per un evento speciale.

Per gli appassionati o per chi ama sperimentare, le rosticcerie si sono specializzate anche nella preparazione di pietanze etniche molto creative. Inoltre, molti esercizi di questo tipo hanno imparato più che mai a strizzare l’occhio al biologico, allo stile vegetariano, comunque alla sostenibilità ambientale anche nel packaging.

cannelloni

In molte città esistono già ora rosticcerie che riassumo queste tendenze: menù che variano quotidianamente e che sono in grado di offrire un piano alimentare differente ogni giorno con, magari, un’attenzione alla tradizione. Solo per fare un esempio: pesce al venerdì, lasagne alla domenica, lasciando sempre il posto per una giornata vegetariana e per una etnica.

L’asporto: una valida opportunità per la pausa pranzo in ufficio

Tutto questo potrebbe essere, e in molti casi lo è già diventato, una soluzione valida per tutti coloro che non possono usufruire della mensa perché non in possesso del Green pass.

greenn pass e mensa

Ritirare il proprio pranzo scegliendo tra prelibatezze gourmet, potrebbe essere un bel modo di trascorrere la pausa dal lavoro a metà giornata. In questo caso, potrebbe rappresentare anche una buona opportunità, scegliere tra piatti più semplici e adatti ad un consumo quotidiano.

Molti ristoranti e rosticcerie si stanno già organizzando per offrire piatti da asporto a tutti i lavoratori che lo desiderano. Pe questo preferiscono cucinare pietanze leggere, non toppo saporite, evitando di abbondare con spezie, aglio e cipolla per non appesantire il rientro in ufficio. 😊

cibi pronti in rosticceria

Insomma, nessuno nella ristorazione è stato inattivo nemmeno durante i momenti di maggior difficoltà e incertezza. In questo momento storico che rimane molto complicato per tutti, e per il settore della ristorazione in particolare, paradossalmente non ci sono mai state tante soluzioni per garantire a tutti i clienti buon cibo, buon vino/birra, da consumarsi dentro al locale, fuori o da portarsi a casa e, sempre, in totale sicurezza.

Come organizzare la cucina del tuo locale per risultati sempre più performanti

Forni sempre più performanti in grado di dialogare tra loro e con gli altri impianti. Sofisticati impianti che ti permetteranno di cucinare velocemente dei veri piatti gourmet, senza rinunciare alle qualità organolettiche e nutrizionali degli alimenti. Questo, e molto di più, è ciò che puoi trovare in Arca Grandi Impianti

Inoltre, i nuovi sistemi per il sottovuoto, permettono di conservare il cibo perfettamente. Gli alimenti manterranno intatti sughi, sapori e consistenza…per la gioia dei palati più esigenti!

Considerato che abbiamo parlato anche di esercizi con piccoli spazi, sarà interessante considerare elettrodomestici dalle dimensioni ridotte, ma estremamente performanti.

Con il Forno Magistar Combi e la Macchina Sottovuoto e Tagliaverdura (ideale anche per i negozi di ortofrutta), potrai preparare le tue pietanze declinandole secondo le più svariate esigenze.

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Scoprirai in loro dei compagni di lavoro perfetti per preparazioni veloci e cotture rispettose di ogni alimento. Inoltre, aspetto fondamentale, ti permetteranno di risparmiare sui costi, azzerare scarti e cali di peso. Insomma, tutto il necessario per garantire ai tuoi clienti la massima sicurezza alimentare.

Arca Grandi Impianti lo sa che la tua cucina, dotata di questi partner, saprà dare il meglio!

Contattaci! Troverai l’impianto perfetto per il tuo negozio e i tuoi clienti ti ringrazieranno!😉

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Design del colore e della luce

La luce dei tuoi ambienti è troppo importante per occupartene con superficialità. Esiste il design del colore e della luce per colorare e illuminare i tuoi ambienti. Un vero e proprio strumento di “ecosostenibilità di massa”. Analizziamo insieme questo universo affascinante.

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Design del colore e della luce: dalla natura, l’ispirazione

Per raggiungere un rapporto più sano ed equilibrato con l’ambiente circostante, va ripensato completamente il metodo di progettazione degli interni, partendo proprio dal paesaggio. Così è sempre stato durante la storia e questa è l’unica costante nell’ambito della progettazione, nonostante il passare dei secoli.

Già Goethe scriveva che l’osservazione della natura ha sempre fornito gli “archetipi del colore”. Infatti, osservando il paesaggio e usando i suoi colori negli ambienti chiusi, è possibile creare un dialogo tra interni ed esterni. Un dialogo che crea “armonia di luogo”, secondo la definizione di Francesca Valan. Industrial designer, specializzata nella progettazione dei colori, ci svela segreti preziosi per chiunque si occupi di design delle luci e del colore.

Design del colore e della luce: la regola del sette

Consociamo meglio la teoria di questa interessantissima designer. La sua regola preferita è quella del 7, sì i 7 colori. Ma in cosa consiste questa regola infallibile? Francesca Valan, all’interno di uno spazio, cerca sempre di “aggiungere” il meno possibile. L’attenzione dell’interior designer deve concentrarsi sui materiali, sulle texture e sui colori. E proprio riguardo ai colori, la Valan sostiene che devono essere pensati in relazione ai toni pre-esistenti, quelli della natura in particolare e di tutto l’ambiente che ci circonda.

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Insieme ai colori, ai materiali e alle texture, ci sono le luci, i profumi e i suoni che, nonostante la loro natura immaterica, sono fondamentali per riempire l’ambiente. Precisa, ancora, la nostra industrial designer, che il numero massimo di elementi cromatici da utilizzare è sette. Esagerare in questo senso, significa rischiare di “saturare lo spazio e di non averne più per le persone”, afferma Francesca Valan.

Design del colore e della luce: sostenibilità dei colori

Sempre lei, definisce, dunque, “sostenibili” quei colori che si armonizzano con il paesaggio. Ma per parlare di “sostenibilità” bisogna aver ben presente la “vita visiva” di un prodotto. Ti è mai capitato di scegliere un colore molto acceso, spinto dalle contingenze del momento, magari una circostanza particolare? Per poi accorgerti che, quando questa situazione passa, cominci a “subire” il colore piuttosto che “viverlo”. Ecco che allora il tostapane rosa potrebbe stancare più in fretta di uno più neutro.?

La scelta del colore non dovrebbe essere sull’onda di un momento emotivo contingente. Una scelta sostenibile preferisce tonalità neutre per gli spazi in cui si trascorre la maggior parte del proprio tempo e per le superfici più ampie. Al contrario, più piccolo è l’ambiente, più il colore può essere saturo. Se, invece, il bisogno di colore è legato ad un’esigenza contingente, allora meglio aspettare e puntare su fiori, piante e giochi di luce.

A proposito di giochi di luce, ci piace riflettere sulle parole di Gio Ponti, il maestro dell’architettura, il quale sosteneva che “il soffitto è il coperchio della stanza: è il suo cielo…nella nebbia e nel nevicare, che cancellano il cielo, che aprono le distanze, l’uomo vive a disagio perché non sente limiti attorno a sé, non sente le pareti della natura, perde il soffitto del cielo. Si sente perdere. Sia sempre nelle stanze, da pavimento a soffitto, una direzione d’intensità di colore dal chiaro allo scuro e viceversa”.

“Il soffitto è il coperchio della stanza: è il suo cielo…nella nebbia e nel nevicare, che cancellano il cielo, che aprono le distanze, l’uomo vive a disagio perché non sente limiti attorno a sé, non sente le pareti della natura, perde il soffitto del cielo”.

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D’altra parte questa è una regola della natura. In natura, di giorno, il cielo è più chiaro della terra e di notte più scuro; allo stesso modo il soffitto deve essere più chiaro del pavimento nella zona giorno, più scuro nella zona notte. Rifletti su questo la prossima volta che ti occuperai del colore e dell’illuminazione della tua casa!?

Design del colore e della luce: oltre il paesaggio, la luce

Oltre il paesaggio e l’ambiente circostante c’è forse uno degli elementi d’arredo più importante in grado di influenzare tutto il resto: la luce. Tra luce, colore e texture dei materiali di cui sono composte le superfici, esiste una fondamentale interconnessione.

Perché? Perché senza luce non potresti vedere i colori. Ti sarai certamente accorto che, entrando in un ambiente, lo stesso colore rimanda tonalità differenti. Anche le texture mutano il loro messaggio visivo a seconda di come cade su di loro la luce.

Quindi, prima di scegliere i colori della tua cucina o del tuo locale, rifletti e osserva attentamente con quale intensità entra la luce dalle finestre per poi stabilire quanto le superfici assorbano di quella luce e, quindi, la loro capacità di restituire frequenze luminose.

Si tratta di un’analisi tutt’altro che semplice, infatti viene gestita da esperti ingegneri del design, che affidano il lavoro pratico a imprese di elettricisti altamente specializzati in grado di sviluppare il progetto in modo competente e in sinergia con gli altri esperti dell’interior design.

Se si vuole ottenere una percezione precisa del colore, infatti, è necessario scegliere le lampadine con cura. Spesso ci capita di scegliere le prime lampadine che troviamo: un occhio al consumo energetico, uno all’intensità e via, acquistata.

Design del colore e della luce: il ruolo emozionale delle luci

In realtà, la scelta delle lampadine non viene mai sottovalutato dagli esperti. A questo riguardo ci viene in aiuto Elisa Forlini, rinomato architetto delle luci. Dopo aver contribuito ad illuminare nientemeno che la Basilica di Assisi e la Cappella Sistina, si è trasferita a New York presso l’Observatoire International.

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Un passaggio importante. Dalle luci bianche, discrete ed eleganti per valorizzare l’italico patrimonio storico, è approdata ad un ruolo completamente diverso delle luci: quello emozionale. Tutte le notti, e più che mai durante le cerimonie, i grattacieli della Grande Mela si colorano di luci sempre diverse grazie alle cromie luminose progettate da Elisa Forlini.

A questo servono i lighting designer, a utilizzare la luce per creare e infondere “benessere visivo”. Cioè? Ad esempio per valorizzare un’ architettura antica, esaltando la texture dei materiali e lo spazio. E a questo proposito, lo sapevi che Luigi XIV re di Francia nel XVII secolo ha emesso il primo “piano di luce urbano” della storia? Per motivi di sicurezza, infatti, il sovrano ha ordinato di intensificare l’illuminazione di Parigi per scongiurare “furti, morti e incidenti”.

Quattro secoli dopo, si è pensato ad una nuova illuminazione per la Cappella Sistina. Gli antichi affreschi non erano più chiaramente leggibili ed era necessario far risaltare i colori ed eliminare ombre e riflessi. Per questo delicato intervento vennero scelti specifici Led che illuminassero in modo discreto e omogeneo senza snaturare le opere d’arte. Nello stesso tempo per non alterare l’esperienza, era necessario che il tipo di illuminazione scelto sortisse un impatto visivo minimo.

La sostenibilità visiva passa anche per il valore culturale di un ambiente

Non è difficile comprendere che la sostenibilità visiva passa anche per il valore culturale di un ambiente. Significa riuscire a non privilegiare alcun elemento artistico assicurando al visitatore una visione chiara in uno spazio non alterato. Tutto questo evitando di suggerire interpretazioni personali attraverso scelte di illuminazioni arbitrarie.”

La sostenibilità visiva passa anche per il valore culturale di un ambiente

Naturalmente parliamo di Led estremamente performanti e ad alta efficienza energetica. Oltre a tutto ciò, i Led non contengono sostanze nocive, sviluppano pochissimo calore, non producono emissioni di raggi ultravioletti né radiazioni infrarosse. Proprio così: illuminare in modo sostenibile senza rinunciare allo charme è sempre più possibile!

Modula la luce come e quando vuoi!

Da non dimenticare i nuovi sistemi di controllo che permettono di dosare la luce secondo i tuoi desideri. Consentono di scegliere tra le diverse variazioni di bianco e il colore che preferisci, semplicemente con un clic direttamente dallo smartphone.

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L’aspetto più innovativo di questo nuovo sistema di progettare l’illuminazione, l’Human centric lighting, è quello di gestire non solo gli effetti visivi, ma anche quelli biologici e ed emozionali. Durante la giornata, infatti, è importante poter variare l’illuminazione artificiale in modo da ricreare alternanze simili a quelle della luce naturale.

E’ possibile variare dalla luce bianca e calda del mattino a quella più chiara e nitida del mezzogiorno, fino alle tinte calde e dorate del tramonto.

I nuovi designer della luce hanno colto il ruolo fondamentale della luce nel rapporto tra umanità e natura. Al centro della loro ricerca c’è proprio il rapporto tra queste due entità che devono continuare a vivere in armonia in un legame che non deve scindersi mai.

Frutto di questi studi è l’illuminazione che, avvicinandosi sempre di più a quelle naturali, aumenta il benessere dell’uomo che si sente più in armonia con la natura. Ma anche quest’ultima va tutelata attraverso materiali e tecnologie sostenibili dall’ambiente. Insomma, un connubio vincente e virtuoso, frutto di un’alta tecnologia che conferisce agli interni anche stile e fascino.

Pioniere in questo tipo di ricerca è l’artista danese Olafur Eliasson, seguito dal designer norvegese Daniel Rybakken che realizza il sogno di ricreare le qualità inimitabili della luce solare.

“La luce comunica con il corpo e la mente è connessa alla biologia ma anche alla psicologia. Oltre ad aumentare la percezione dello spazio, crea una connessione uomo, ambiente esterno. Senza luce ci sentiamo più tristi, più soli. Con i Led è possibile simulare la luce naturale e, anche se la mente sa che si tratta di un’illusione, il subconscio ne beneficia”.

Per questo, il designer norvegese, consiglia di creare “atmosfera” nell’ambiente utilizzando luci laterali o diversi punti luce da collocare negli angoli della stanza.

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Ripensare alla luce e al colore, dunque, significa pensare al presente per agire sul futuro. Gli obiettivi? Prima di tutto sostenibilità della Terra e di chi la abita. Per raggiungere questo scopo primario e imprescindibile cambieremo i colori della città e delle case!?

Disegna la luce del tuo locale con Arca Grandi Impianti. I nostri esperti studieranno insieme a te la migliore soluzione per illuminare qualunque ambiente!

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Magistar Combi: il forno per eccellenza

Magistar Combi: il forno per eccellenza. Il regista della squadra in cucina, l’aiuto che tutti gli chef vorrebbero: calmo, affidabile, conoscitore come pochi dei sistemi di cottura.

forno Mgistar

Magistar combi: un nuovo percorso

In questo momento storico abbiamo tutti davvero bisogno di qualcosa che ci faciliti la vita…a partire dalla cucina. Abbiamo cucinato tanto. Le cucine di casa e quelle dei ristoranti, prima con il delivery e l’asporto, poi di nuovo a regime, hanno saputo portare avanti un grande lavoro di squadra.

Ci siamo scoperti cuochi in famiglia. Noi e i nostri figli abbiamo inventato e scoperto mille ricette diverse, e lo abbiamo fatto anche per cercare di alleggerire l’atmosfera quando, nei mesi passati, si faceva un po’ pesante.

Nei ristoranti, squadre di chef e di personale in cucina, spesso dimezzato, hanno davvero fatto i miracoli per assicurare ai clienti piatti pronti, nonostante tutto, e la sopravvivenza dell’attività.

Sono proprio queste le situazioni in cui è fondamentale che la squadra in cucina sia performante, pratica e altamente tecnologica, ma sempre in grado di rispettare la tradizione.

Tutti noi che abbiamo lavorato duramente in cucina, ma sempre con tanto amore e passione, ci meritiamo il forno migliore: Magistar Combi è quello che fa per noi!

Un nuovo percorso inizia proprio dal forno Magistar Combi. C’è aria di rivoluzione in cucina perché, con questo forno, cambierà tutto…e in meglio!

Magistar Combi è il forno ideale per le performance di elevata professionalità. Il più richiesto dai grandi chef, come supporto fondamentale per prestazioni di massima efficienza e affidabilità.

cucinare in famiglia

Con questo forno straordinario, tradizione e innovazione vanno a braccetto.
Il vero cuore di Magistar Combi è la camera di cottura, progettata per garantire robustezza e prestazioni nel tempo. Il design della camera di cottura e della ventola con inversione di rotazione garantisce la migliore uniformità di cottura, per risultati davvero unici.

Se vuoi una cucina innovativa, senza rinunciare alla tradizione, scegli un forno Zanussi Professional.

Magistar Combi, connettività e funzione match: tecnologia in cucina!

Da oggi, con i nuovi servizi di connettività Zanussi Professional, puoi monitorare a distanza il tuo forno in tempo reale, da qualsiasi dispositivo collegabile alla rete internet

forno e abbattitore

In questo modo puoi scaricare e salvare i dati relativi all’HACCP, puoi analizzare il funzionamento delle attrezzature (utilizzo nel tempo, cicli effettuati, statistiche di varia natura), puoi programmare la manutenzione delle tue apparecchiature e tanto altro.

Inoltre, con la nuova funzione Match, il forno Magistar Combi TS e l’abbattitore Rapido Chiller possono dialogare tra di loro, sincronizzare i cicli di lavoro di cotture e di abbattimenti, e rendere ancora più fluido il lavoro in cucina!

Magistar Combi: la semplicità è la vera rivoluzione

Se il tuo menu è complesso e richiede molte cotture diverse e simultanee, Magistar Combi ti dà una mano. Il Multitimer ti consente di impostare ben 20 tempi diversi contemporaneamente!

Ogni volta che un alimento raggiunge il grado di cottura desiderato, Magistar Combi ti avvisa di toglierlo dal forno.

Molte cotture con un grande risparmio!

Magistar Combi: nuove opportunità tutte da scoprire.

Magistar Combi è in grado di darti 11 nuove opportunità per ampliare in modo semplice e perfetto la tua offerta in cucina: i Cicli Speciali.

• Cottura a bassa temperatura
• Cottura EcoDelta
• Rigenerazione su teglia o su piatto
• Lievitazione
• Cottura sottovuoto
• Food Safe Control avanzato
• Food Safe Control standard per alimenti a basso rischio
• Food Safe Control per alimenti ad alto rischio
• Cicli di disidratazione (ideali per essiccare frutta, verdura, carne, pesce)
• Pastorizzazione per pasta fresca
• Static Combi (simula una cottura statica)

forno magistar combi

Noi di Arca Grandi Impianti sapremo consigliarti il forno più adatto alle tue esigenze.

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La refrigerazione in cucina

La refrigerazione in cucina: che differenza c’è tra refrigerato, congelato e surgelato? In questo articolo scopriremo i segreti del metodo di conservazione dei cibi più usato in cucina.

La refrigerazione in cucina: dal passato il metodo più utilizzato di conservazione degli alimenti

Prima di tutto chiariamo cosa accade ai cibi che vengono conservati tramite l’abbassamento delle temperature. Non marciscono!😃

Si abbatte la temperatura per evitare il deterioramento delle sostanze alimentari affinché conservino le loro caratteristiche organolettiche, cioè odore, sapore, colore, consistenza, il più a lungo possibile .

Refrigerare, surgelare e congelare rappresentano i principali metodi di conservazione del cibo attraverso il freddo e il fresco: in questo articolo scopriremo le differenze che li contraddistinguono.

Conoscere gli aspetti fondamentai legati alla catena del freddo è molto importante per gli addetti al settore. Tuttavia anche il consumatore finale, non può non tenersi informato sulle caratteristiche fondamentali della refrigerazione degli alimenti che acquista.

La pratica di conservare i cibi attraverso il freddo è molto antica. Nel tempo si è compreso empiricamente che le basse temperature servivano per impedire che i cibi potessero avariare. In seguito si è compreso che, conservati al freddo, gli alimenti non producono i microrganismi in grado di alterarne la qualità. Quelli, cioè, in grado di causare intossicazioni alimentari o malesseri di varia natura.

Ma che differenza c’è tra i vari sistemi? Dipende dalle temperature: più le temperature sono basse, più si blocca il lavoro dei microrganismi e dei batteri.

La refrigerazione in cucina. E’ la temperatura di conservazione alimentare che fa la differenza

Quando si parla di refrigerazione, si intende la conservazione degli alimenti in un range compreso tra i 0° C e i 4°C in modo tale da diminuire le attività di crescita dei microrganismi. Tuttavia, questo sistema di conservazione permette di evitare il proliferare dei microrganismi ma non in modo definitivo.

congelare

Questa pratica permette all’acqua all’interno dell’alimento di rimanere allo stato liquido. Il cibo, dunque, non viene alterato e proprio per questo si può continuare a parlare di prodotti “freschi”.

Nel congelamento, invece, la temperatura è più bassa e varia da -15 a -18 °C. L’utilizzo di questa pratica, rispetto alla refrigerazione, da un lato è vantaggioso, dall’altro presenta uno svantaggio.

Infatti, lo sviluppo dei microrganismi viene totalmente bloccato. Tuttavia, queste temperature tendono ad originare dei cristalli di ghiaccio destinati a peggiorare le proprietà dell’alimento. Tale peggioramento non inficia solo il gusto, ma compromette anche i principi nutritivi. I macrocristalli, infatti, rompono le membrane delle cellule dell’alimento e causano perdita di sostanze nutritive soprattutto all’atto dello scongelamento.

La pratica di conservazione più sicura è certamente la surgelazione. Attraverso questo sistema, i cibi vengono portati ad un livello di temperatura pari o inferiore a -18 °C, con una soglia minima che tocca i -40 °C.

Questo metodo si rivela vincente in quanto garantisce, da un lato, il beneficio tipico del congelamento, e cioè l’arresto totale dello sviluppo microbico. Contemporaneamente permette, altresì, il mantenimento ottimale delle proprietà alimentari. Questo grazie al fatto che i cristalli di ghiaccio che si formano nel cibo conservato attraverso la surgelazione, sono di dimensioni più ridotte e non apportano alcuna conseguenza.

La refrigerazione in cucina. Modalità e procedure di lavorazione

Il surgelato è sicuramente il prodotto più sicuro da un punto di vista alimentare, ma anche quello che richiede più tempo ed energia (anche in termini di consumi).

abbattitore

Anche le procedure di surgelazione sono più definite: pensa che un piccolo sbalzo termico nella catena del freddo può comprometterne la qualità. Tuttavia è innegabile che l’unico sistema efficace per portare sul bancone, alimenti delicati come il pesce, è proprio quello della surgelazione. Le procedure di surgelamento sono così importanti e delicate da essere state regolamentate da una legge specifica, per l’esattezza la 283/62.

L’abbattitore per congelare o surgelare in modo sicuro

Gli chef sanno che una cucina professionale ha delle procedure di sicurezza e un piano HACCP da rispettare. E’ dunque necessario seguire rigorosamente la procedura ufficiale e abbassare le temperature con sistemi efficaci e sicuri: cioè usando l’abbattitore termico.

Abbattere per arrivare alla temperatura di frigorifero, significa portare alimenti di medie dimensioni, a basse temperature, cioè da 0°C a -40°C, in un tempo controllato, in modo da non danneggiare l’alimento.

In questo modo si ottiene di:

  • Abbattere la temperatura di alimenti cotti e crudi
  • Ridurre al minimo la contaminazione batterica
  • Evitare deterioramento e spreco del cibo

L’aspetto fondamentale è che l’abbattitore permette di evitare quel range di temperatura che consente la proliferazione dei batteri. E’ in grado, quindi, di aumentare la “shelf-life”, cioè la “vita da scaffale” o “vita commerciale” dell’alimento.

In pratica, per essere più chiari, questa espressione indica il tempo massimo entro cui un alimento può rimanere in commercio mantenendo intatte le proprie caratteristiche organolettiche.

Diverso, invece, è il caso del surgelamento o congelamento, quindi quando c’è necessità di scendere a temperature più basse. Per farlo in modo più efficace e sicuro molti chef consigliano di “porzionare”, proprio per preservare il prodotto, quindi cercare di avere dei microcristalli.

Come abbiamo visto la grandezza dei cristalli influisce anche sulle tempistiche di conservazione. Più sono piccoli più sarà lungo il periodo di conservazione.

Il sistema di surgelamento ottimale è quello che porta il cuore del prodotto alla temperatura di – 18 °C entro 4 ore. Proprio per questo che si suggerisce il metodo del “porzionamento”.

Infatti, perché il cuore, cioè la parte più interna di un alimento, raggiunga i -18 °C in 4 ore, è necessario creare, ad esempio, da un grosso pezzo di carne, delle porzioni più piccole.

Infatti, se si impiegasse più di 4 ore per arrivare ai -18°C si formerebbero i temibili macrocristalli.

Capire lo stato di conservazione della catena

E’ molto importante che anche i consumatori finali comprendano bene le differenze tra i vari sistemi di conservazione a freddo. Non sempre è così facile capire se un cibo è stato conservato secondo un processo rigoroso o meno.

I surgelati, infatti, sono gli unici a mostrare i segni di deterioramento. Come, ad esempio, la presenza di uno strato di brina sulla confezione, così come la presenza di un unico blocco di alimenti, come talvolta accade per gli ortaggi. Questi sono senz’altro segnali che possono renderti sospettoso sul rigore del surgelamento di quell’alimento.

Tieni conto che in Italia le normative igienico-sanitarie per la cucina cambiano continuamente. Tuttavia è fondamentale non farsi trovare impreparati. Per questo è sempre consigliabile farsi affiancare da un consulente HACCP, in grado di aggiornarti e informarti su ogni nuova normativa o procedura.

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Arca Grandi Impianti è a tua disposizione. Con professionalità e competenza i nostri consulenti sapranno consigliarti l’impianto migliore per il tuo ristorante o la tua casa!

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Ristorazione: la ripartenza

Ristorazione: la ripartenza. Le regole della ristorazione per adeguarsi alle nuove esigenze.

Ristorazione: la ripartenza

Finalmente abbiamo gioito dell’agognata ripartenza di tutti i settori. In particolare di quello della ristorazione, uno dei più penalizzati dalla pandemia.

Ora l’immagine dei vicoli di nuovo vivi, delle città che risorgono e, insieme a loro, ristoranti, pub, trattorie, è confortante e mette allegria. Non dobbiamo più gridare allo scandalo perché, finalmente, nei limiti delle regole ancora in vigore, è lecito riunirsi.

Anzi, quella di vedere compagnie di amici o famiglie che si ritrovano fuori, è un’immagine che appaga il bisogno di socialità insito in ognuno di noi. Il desiderio di stabilire nuovamente relazioni in presenza e, perché no, di festeggiare.🙂

Bene, quindi ora, come sempre dopo una “guerra”, si passa alla liberazione e dopo un anno di paura l’entusiasmo è più che comprensibile.

Ristorazione: la ripartenza. La nuova normalità

Ora è il momento di ripartire e di tornare alla normalità, una nuova normalità.

Leader nella fornitura di dati, analisi retail e consumi, The NPD Group ha pubblicato una ricerca sulle tendenze dei clienti nell’ambito della ristorazione per l’anno 2021.

Ne risultano cinque tendenze fondamentali che delineeranno delle trasformazioni nei comportamenti dei consumatori presso i ristoranti.

In questo articolo desideriamo condividere con te dati e previsioni.

Ristorazione: la ripartenza. La prospettiva si trasforma

In prima linea si affaccia un cambiamento del “panorama” nell’ambito dello smart working. In che senso?

Sembra che la tendenza pre-covid di concentrarsi nei centri urbani stia per subire un notevole mutamento per trasformarsi in un vero e proprio smart lifestyle.

Quello dello smart working sta diventando, cioè, uno stile di vita che va molto oltre il lavoro in sé. Le persone tendono sempre di più a spostarsi fuori città non solo per il week-end, ma per lavorare e viverci.

Che cosa comporta questo nell’ambito della ristorazione? Bar e ristoranti, in particolare quelli dei centri urbani, dovranno ripensare a rinnovati stili, menù ed orari.

Ad esempio, dalla nuova ricerca, sembra che il fulcro dell’attività di ristorazione dovrà spostarsi dal pranzo alla cena. Il delivery, richiesto per il pranzo, darà una possibilità di un brunch veloce a chi lavora da casa.

Ristorazione: la ripartenza. Cambia il programma

Cambiano le prospettive per tutti i ristoratori che rimanevano chiusi durante il weekend che troveranno clienti nei vicini. Il pranzo, trasformato in brunch durante la settimana, e le cene durante il weekend porteranno un incasso che potrebbe colmare il mancato guadagno dei pranzi.

Una svolta è prevista anche per i cosiddetti “bar da ufficio” che potrebbero essere convertiti, e molti già lo sono, in coffeè office per lavorare fuori casa con spazi condivisi per il co-working. Fondamentale una buona connessione e tante prese. In Italia c’è ancora tanto da fare in questo senso, mentre all’estero luoghi come i coffeè office sono una realtà diffusa già da molto tempo.

Sempre lungo questa linea si trovano i food court dei centri commerciali che, centrando il proprio core su qualità e varietà, si trasformeranno in luoghi di delizie da gustare.

E il delivery?

Il delivery, come anticipato rimarrà fondamentale. Certo la richiesta si abbasserà, ma le persone, in questo anno difficile, hanno trovato nel delivery una vera alternativa ai ristoranti inaccessibili o al solito pasto casalingo. L’esito è stato per molti estremamente positivo. Difficile rinunciarvi ora!

La cucina del ristorante potrebbe essere attiva, durante il giorno, ma solo per offerta di colazioni e pranzi a domicilio.

Su questa linea sembra che sia in ascesa il fenomeno delle ghost kitchen per non rallentare il processo nelle cucine dei ristoranti. Con l’aiuto di menù più snelli per la consegna a casa e di menù più ricchi per chi siede ai tavoli del ristorante, sembra si possa trovare il giusto e più praticabile compromesso.

Curare l’empatia: la nuova formula

Le persone, ora più che mai, hanno bisogno di essere rassicurate. E’ necessario un passaggio graduale dalla propria casa che ci ha protetto durante questo anno, all’esterno.

Perché questo passaggio non sia troppo brusco è fondamentale trovare luoghi conosciuti che riescano ad accogliere i clienti, a capirli. Insomma a creare quell’empatia di cui tutti noi abbiamo bisogno. La ristorazione è accudimento, accoglienza, appagamento, significa gustare in compagnia il bello della vita.

E’ chiaro che deve svolgersi in ambienti “familiari”. Solo così il desiderio di socializzare troverà riscontro nell’accoglienza anche fuoricasa. Sempre molto consigliati anche gli strumenti di fidelizzazione tradizionali, dalla carta alle promozioni di nuovi servizi adatti agli stili di vita della “nuova normalità”.

I ristoranti si vestono di verde

Altro aspetto sempre più importante sarà l’attenzione all’ambiente. L’atteggiamento green sta diventando ormai una tendenza globale che abbraccia tutti i settori. Non poteva non sentirsene attivamente coinvolta anche la ristorazione.

E’ il momento di vestire di verde i ristoranti partendo dalla logistica del delivery – magari con mezzi ecologici – fino al packaging. Su questo si può fare ancora molto, sia per i materiali utilizzati, sia dedicandosi all’educazione del cliente.

Sì, anche il cliente deve essere in-formato. E allora greenlight all’opuscolo esplicativo su come riciclare in modo sostenibile ciò che rimane della cena. Ma anche su come evitare di sprecare, conservando ciò che non si è consumato.

Questo tipo di comunicazione si rivelerà vincente dal punto di vista della sostenibilità ambientale e contribuirà a creare empatia con i clienti.

Ristorazione e digitalizzazione: un’opportunità per ricominciare

Poi c’è il delicato discorso dei dati. Partendo dai pagamenti digitali, ormai insostituibili, arrivando all’utilizzo dei dati, la digitalizzazione permette al settore della ristorazione di accumulare dati che possono procurare indicazioni importanti per offrire servizi e menù cuciti su misura sulle esigenze dei clienti. Un vantaggio competitivo importante per chi saprà “leggere” e gestire questi dati in modo corretto

Certo, su questo aspetto si è detto molto e come sempre, questo tipo di fenomeni possono rappresentare un rischio per la privacy, ma anche una grande opportunità di crescita.

Crescita di cui, senza dubbio, il settore della ristorazione ha più che mai bisogno per ritornare ad una “diversa normalità”.

Arca Grandi Impianti è a disposizione per la ripresa della tua attività!😉

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Istituto alberghiero L. Veronelli: la cucina che forma

Ai piedi delle splendide colline di Crespellano, dal 2016, sorge la sede coordinata dell’Istituto alberghiero di Casalecchio, intitolato a L. Veronelli. In questa scuola, centrale rispetto a servizi e produzioni di punta, guidati da un team di pregiati docenti, si formano e crescono futuri chef e direttori di sala.

Istituto alberghiero L. Veronelli: un crocevia di opportunità

Crespellano, via Palmiro Togliatti, n.1: incorniciato dallo splendido e ricco scenario della Valsamoggia, dal 2016  la sede coordinata dell’Istituto alberghiero di Casalecchio L.Veronelli, è una tra le scuole di maggior prestigio del panorama scolastico di Bologna e provincia.

Non si tratta di una scuola qualunque, ma di un indirizzo specifico che trova in questo territorio importanti investimenti privati e pubblici. Tra queste opportunità, l’obiettivo dell’ Istituto è quello di formare e far crescere le professionalità fondamentali nell’ambito del turismo e delle trasformazioni dei prodotti locali. Negli anni, ha assunto un ruolo fondamentale nel tessuto locale, partecipando a progetti ed eventi, in collaborazione con il comune e la regione.

La posizione centrale rispetto alle principali vie di comunicazione stradali e ferroviarie, rende questo istituto strategico sia per l’utenza che per la possibilità di attingere alle ricche risorse di un territorio economicamente generoso e molto attivo.

Le collaborazioni che nascono tra istituto e territorio contribuiscono ad aumentare l’offerta formativa già di per sé molto strutturata. In particolare, viene favorito lo sviluppo di competenze e abilità che promuovono numerose e diversificate possibilità professionali.

colline valsamoggia

Ci riferiamo, in particolare, alla collaborazione ormai consolidata tra la scuola e le tante imprese che si occupano di prodotti tradizionali locali, di vendita, di distribuzione di servizi eno-gastronomici e di ospitalità alberghiera. Il contesto ideale, dunque, per attingere a stimoli professionali e sfide didattiche sempre nuove. Non a caso, in coerente armonia con l’identità del territorio, l’indirizzo di studio dell’Istituto è: “I servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera”. Tale indirizzo viene, a sua volta, declinato in tre specializzazioni: Enogastronomia – Settore cucina, Enogastronomia – Servizi di sala e vendita, Accoglienza Turistica.

Istituto alberghiero L. Veronelli: un fiore all’occhiello immerso nelle colline della Valsamoggia

La sede in Valsamoggia rappresenta un valore aggiunto per il futuro dei ragazzi. Si presta particolarmente ad uno degli obiettivi principali dell’Istituto, quello dell’alternanza scuola-lavoro in sinergia con le eccellenze del territorio.

La vocazione inclusiva dell’Istituto, porta a percorsi specifici di apprendimento, di volta in volta studiati per studenti con disabilità o per ragazzi stranieri. Insomma, un vero fiore all’occhiello nel panorama scolastico del territorio bolognese.

cucina completa

Ad arricchire l’offerta formativa, anche i numerosi stage organizzati dall’Istituto in Italia o all’estero dove ragazzi, al lavoro per ore, organizzano cene e rinfreschi per prestigiose iniziative. Naturalmente, guidati e coordinati da un team di docenti fortemente motivati e pronti a dedicare molto del loro tempo, anche ben oltre l’orario curricolare.🙂

Con questo tipo di preparazione, dove le materie teoriche vengono rese concrete dalla pratica quotidiana, diversi ragazzi dell’Istituto, quelli che si sono distinti durante gli anni di formazione, escono dalla scuola potendo già contare su un’assunzione.

La cucina di Arca Grandi Impianti: la scuola in cucina

Cosa ha fatto per loro Arca Grandi Impianti? Per capirlo meglio e toccare con mano, abbiamo voluto visitare la scuola personalmente. Ci accoglie il professor Mattia Luconi, uno di famiglia per l’Istituto che non l’ha conosciuto solo come insegnate ma anche come alunno. Facciamo un po’ di conti e capiamo che Luconi è presente nell’Istituto da 22 anni.

Tanto tempo, dunque, e forse anche per questo percepiamo tutto l’entusiasmo di chi si sente parte integrante di questo Istituto che per lui è quasi una famiglia. E’ evidente che crede molto nel valore di questa scuola e ci tiene a precisare che non si tratta di una scuola facile. Il programma è “vario e intenso”, e ha come obbiettivo precipuo quello di garantire la preparazione necessaria per affrontare con sicurezza una sfida non facile. Un’attività professionale complessa e competitiva.

Mentre visitiamo la scuola apprezziamo il profumo confortante della torta di grano saraceno che si sta cuocendo senza lievito nel forno Zanussi su platea refrattaria.  Lo chef ci racconta la cottura graduale e uniforme, perfetta anche per la panificazione.

forno Zanussi

Poi ci si presenta davanti una teglia di brioches, appena sfornate dal Forno Magistar Combi, dentro alla la “Stanza della pasticceria, panificazione”.  Nel frattempo, nella seconda cucina, nella friggitrice si prepara qualche stuzzichino che immaginiamo sapientemente gustoso.

Una cucina completa…in sicurezza

Per le cucine dell’Istituto alberghiero, Arca Grandi Impianti ha progettato ed allestito una cucina completa, completamente elettrica con una tecnologia ad induzione, secondo le prescrizioni legislative che regolano gli istituti scolastici.

Prima e durante l’attività, la sfida si è concentrata soprattutto sulla sicurezza e sull’allestimento.

sala pasticceria panificazione

L’ampia cucina per la pasticceria e la panificazione, e la seconda cucina dove è stata collocata anche la friggitrice sono state poste al primo piano. Gli ambienti sono stati pensati ed allestiti da Arca Grandi Impianti, per garantire il massimo della sicurezza in tutte le fasi della preparazione degli alimenti. Nel caso di questo istituto scolastico, in particolare, proprio perché si tratta di una cucina dove lavorano non solo cuochi esperti, ma anche studenti.

forno Mgistar

Una cucina professionale a tutti gli effetti, dunque, ma che potremmo definire anche “didattica”.

Lo stesso è accaduto per la “Sala bar”, tutta Zanussi, dove i ragazzi vengono formati e avviati alla professione di barman.

Tutti gli ambienti  sono stati allestiti grazie ad un ottimo progetto che ha coinvolto i migliori progettisti di Arca in sinergia con il dirigente scolastico e con i docenti. Una collaborazione entusiasta  e proficua che ha portato alla realizzazione di cucine rigorosamente su misura per utilizzare al meglio tutti gli spazi.

Un progetto audace per una realizzazione su misura

Un caso emblematico è stato quello della sistemazione della parte tecnologica degli impianti di areazione e aspirazione: in questo caso è stato necessario portare l’impianto dall’esterno, sollevarlo fino al primo piano, sfondare il muro della cucina e installarlo all’interno. I motori sono stati montati sul tetto per questioni di spazio. Grazie alle ottime maestranze a disposizione, un progetto ambizioso è stato conseguito con successo.

abbattitore Zanussi

Arca Grandi Impianti è orgogliosa di aver contribuito alla realizzazione degli obiettivi didattici di questo prestigioso Istituto, una vera risorsa per il sistema scolastico territoriale e per la formazione di future professionalità.

Come agenzia Zanussi di riferimento per Bologna e provincia, abbiamo potuto garantire altissimi standard qualitativi per una cucina dove sicurezza e praticità fanno la differenza.

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La cucina su misura

La cucina su misura. Difficilmente la cucina riesce ad essere uno spazio che permette l’inserimento esclusivo di componenti standard. Fornire attrezzature su misura per creare la cucina secondo esigenze e aspettative personali, è una sfida vinta per Arca Grandi Impianti.

La cucina su misura: una questione personale

Chiunque operi nel variegato mondo della cucina, sa che difficilmente può essere uno spazio dove poter inserire esclusivamente componenti standard. Ogni operatore ha necessità diverse, un modo di lavorare personale che deve essere supportato dagli strumenti, e non viceversa.

Ognuno ha le proprie routine in cucina, il proprio processo di “creazione” e per questo occorrono misure, materiali, tecnologie customizzate, le più vicine alle sue necessità.

La cucina su misura. Normative severe e spazi ridotti

Oltre agli aspetti più intimi e personali, bisogna anche tenere conto delle dimensioni dei locali e delle normative, spesso molto vincolanti. Installare tutti gli elettrodomestici necessari, i fuochi, i piani di lavoro ed un impianto completo di aspirazione, non è semplice soprattutto quando si hanno a disposizione dimensioni ridotte. La situazione si complica nel caso in cui la normativa vigente e locale sia particolarmente rigida e rigorosa.

Proprio per questo esiste la possibilità di installare cucine e impianti di aspirazione su misura anche per piccoli spazi, e là dove ci siano difficoltà strutturali.

Per la tua cucina su misura basta una volontà forte e un progetto serio

Nulla è impossibile quando c’è un progetto serio e una volontà forte. Comunque potrebbe essere necessaria la consulenza di progettisti e tecnici specializzati.

Insieme a loro potrai ottenere i piani di lavoro che desideri in base agli spazi di cui disponi e al tipo di routine che segui in cucina. Piastre elettriche, forni compatti dalle linee più contenute nelle dimensioni, ma ad alte prestazioni.

Proprio per coniugare praticità e alte prestazioni, il forno più adatto è senz’altro il Compatto Eazy a 6 griglie. Con un piccolo grande forno puoi davvero trasformare uno spazio ridotto in una cucina dalle alte prestazioni, per garantire elevatissimi standard qualitativi.

Esistono strutture dove la realizzazione di sistemi di aspirazione ed areazione, nel rispetto delle normativi vigenti e degli spazi disponibili, può risultare particolarmente complessa. Niente paura, i tecnici di Arca Grandi Impianti sono in grado di provvedere all’installazione di canalizzazioni e motori su misura, utilizzando gli spazi al centimetro.

Arca Grandi Impianti: rigore e competenza per progetti su misura

Arca Grandi Impianti è orgogliosa di aver contribuito a creare o ad ampliare l’offerta di tanti locali che necessitavano di un allestimento su misura.

Non solo pianali, tavoli, ma anche elettrodomestici fuori sagoma, impianti di areazione, isole di lavorazione.

Qualunque sia l’ambiente in cui devi o scegli di lavorare, saremo in grado di disegnare il progetto giusto: ergonomicamente adeguato per tutte le attività. Dalla preparazione dei piatti, alla loro cottura, fino al momento del servizio, studieremo insieme ogni angolo del tuo locale.

Con Arca Grandi Impianti non esistono problemi, ma solo soluzioni!😉

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Cibi pronti nei nostri negozi del cuore

Vivande e cibi pronti: i nostri negozi preferiti, come panetterie, macellerie, pescherie e ortofrutta – quelli locali – si sono organizzati per essere sempre più pronti a preparare e a consegnare vivande pronte e gustose.

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Vivande e cibi pronti: qualcosa si muove

L’emergenza sanitaria purtroppo non è ancora stata superata e ha determinato anche quella economica. In particolare, nel settore della ristorazione, tutti coloro che ogni giorno lavorano per noi, hanno affrontato con coraggio, impegno e competenza ogni singola fase di questo difficile periodo.

Non è tutto fermo, come potrebbe sembrare. Esistono progetti che nascono proprio dalla sosta forzata e dall’esigenza di fornire un servizio sempre più completo da parte dei negozi al dettaglio.

In questo articolo vogliamo parlare proprio dello sviluppo del servizio fornito in questi mesi da panetterie, macellerie, salumerie, rosticcerie, pescherie, pasticcerie e bar.

Vivande e cibi pronti: il valore delle piccole realtà per la vendita al dettaglio

Certamente questo momento che dura da più di un anno, ha imposto un ripensamento di molte tecniche di preparazione, conservazione, confezionamento, che ha portato a soluzioni innovative per soddisfare in modo sempre più esauriente le richieste dei clienti.

Alcune attività al dettaglio del settore gastronomico erano già ben attrezzate e organizzate, altre hanno saputo farlo non senza un impegno economico rilevante.

abbattitore

Impegno economico che, tuttavia, sta già raccogliendo i suoi frutti in termini di fatturato per molte attività collegate al settore gastronomico. Questo è fondamentale perché tutto ciò che è stato “escogitato” dalle macellerie, rosticcerie, pescherie, bar e fornai, in questo momento di emergenza, rappresenta un valore aggiunto, non solo nel breve periodo, ma anche a lungo termine.

Un impegno verso tutti coloro che, per necessità o per diletto, desiderano gustare piatti già pronti dai più semplici ai più strutturati. Così…anche per dare un po’ di gusto alla vita di tutti i giorni quando non abbiamo voglia di cucinare.

Vivande e cibi pronti: la “gastronomia di quartiere”

Durante questo lockdown multicolore i ristoranti non hanno mai smesso di consegnarci pietanze calde e gustose per soddisfare i gusti di un numero sempre più ampio di clienti, anche quelli più esigenti.

Parallelamente, sono nate e cresciute nuove realtà anche più piccole e con contorni diversi rispetto al passato. Una sorta di “gastronomia di quartiere” perfetta e su misura per chiunque voglia regalarsi piatti più intimi e domestici.

Si tratta spesso di aziende molto piccole che fanno riferimento a persone riconoscibili che certamente infondono un senso di fiducia, sicurezza e confidenza, considerato che, spesso, si tratta proprio del negoziante di quartiere.

Tutto ciò con l’obiettivo di fornire un servizio impeccabile per quanto riguarda qualità, gusto e igiene. Non solo, ma così facendo, si consolida il rapporto con le persone che si protrarrà nel tempo.

Mission diverse per palati raffinati

Le mission possono essere diverse: offrire una gastronomia gourmet fatta di piccoli deliziosi spuntini, come avviene per alcuni bar. Fino alla proposta di un cibo etico a filiera breve e controllata per creare un anello di congiunzione tra produttore e consumatore.

E ancora rosticcerie, già avviate, ma anche negozi di alimentari che fino pochi mesi fa non avevano mai concepito di offrire piatti pronti, che si sono attrezzati e hanno cominciato a sfornare lasagne, cannelloni, spezzatini, brasati, ad esempio, la domenica. Oppure il sauté di pesce, l’orata o il filetto di salmone al forno, al venerdì. Ancora, per una gastronomia multietnica, alcuni negozianti, creativi e aperti al mondo, propongono un piatto etnico, in un giorno fisso della settimana.

Questi sono solo alcuni degli esempi tratti da piccoli esercizi gastronomici che progettano e realizzano, non solo un servizio gastronomico, ma una scelta di sapori e di valori pensati ogni giorno per i clienti.

Luoghi di gusto e di…incontro

Anche i negozi di ortofrutta si sono organizzati per preparare minestroni già pronti, verdure bollite per un menù più leggero, ma anche caponate e verdure grigliate.

Luoghi in cui fare la spesa, magari una bella spesa completa, dove la comunità si incontrerà ancora, per riscoprire una socialità che non deve essere necessariamente intorno ad un tavolo.

Luoghi dove la responsabilità per il cibo non riguarda solo le etichette o biologico/non biologico, ma diventa un vero approccio etico verso l’ambiente (anche sociale) e il lavoro. Dove chi gestisce conosce di persona il produttore.

Non troppi cibi e possibilmente sempre diversi dal giorno precedente. Tutto ciò con la complicità di un piccolo spazio dedicato a qualche vino, magari locale, o birra, possibilmente artigianale, creerà il luogo perfetto per trovare ciò che il tuo cliente cerca.

Rendere possibile un progetto: come?

Il tuo negozio di panetteria può essere in grado, con gli adeguati sistemi di cottura, di preparare, tanti piatti già pronti. Pane, crescente, tigelle e prodotti da forno tipici di quella località.

panettieri

E ancora la tua macelleria di quartiere può offrire anche il saporito arrosto, il pollo dorato o il roast beef morbido e succoso. Ma anche le zucchine ripiene già pronte da mangiare, o il brodo pronto e pastorizzato al forno…a proposito hai mai pensato di prepararlo anche tu? Lo puoi preparare a regola d’arte proprio con il forno!

Ora tutto ciò è possibile. Con i diversi programmi di cottura preimpostati, il forno Magistar Combi dotato di teglie specifiche, ti permetteranno di offrire alla tua clientela piatti pronti e squisiti.

Dicevamo che tutto ciò ha un costo. Non solo in termini di impegno, responsabilità etica e qualitativa, ma anche in termini economici. Permettere di preparare cibi pronti, qualitativamente di livello significa completare la cucina con nuovi e idonei impianti per l’abbattimento, la cottura e la conservazione degli alimenti.

Non è facile pensare ad un investimento di questo tipo in un periodo come questo. Tuttavia scegliendo con attenzione il giusto elettrodomestico, magari facendosi consigliare da consulenti esperti, il personale addetto alla gastronomia potrà contare su dei veri e propri partner in cucina.

I segreti del successo: i tuoi alleati in cucina

Forni sempre più performanti che dialogano tra loro e con gli altri impianti e abbattitori in grado di diminuire le temperature in pochissimo tempo, che consentono di trasformarti in un vero e proprio chef, di cucinare velocemente dei veri piatti gourmet, rispettando rigorosamente le qualità organolettiche e nutrizionali degli alimenti.

forno e abbattitore

I nuovi sistemi per il sottovuoto, inoltre, permettono di conservare il cibo perfettamente e per il tempo necessario. L’alimento manterrà intatti sughi, sapori e consistenza.

Inoltre, dato che parliamo anche e soprattutto di piccoli spazi, esistono diverse tipologie di elettrodomestici dalle dimensioni ridotte, estremamente performanti.

Troverai tantissime ricette già preimpostate nei nostri Forni Magistar, in più riceverai l’aiuto della Chef Academy di Zanussi, che non ti lascerà mai solo, a partire dalla prima infornata.

Di più! Il Forno Magistar ti offre in dotazione anche la teglia di grigliatura, la teglia speciale antiaderente e la griglia a rombi. Perfette per le diverse cotture della carne anche le griglie per spiedini, lo spiedo per capretto e maialino al latte, e tante altre griglie speciali per cotture.

Ma non è finita: anche la Macchina Sottovuoto e Tagliaverdura, ideale per i negozi di ortofrutta, ti aiuteranno a preparare le tue pietanze in modo impeccabile.

L’ideale per ottenere velocità nelle preparazioni e cotture, risparmiare sui costi, azzerare scarti e cali di peso. Insomma tutto il necessario per garantire ai tuoi clienti la massima sicurezza alimentare.

Tutto questo, e molto di più, lo troverai da Arca Grandi Impianti. Scegli la migliore soluzione, e scopri le promozioni “Speciale Macelleria”, “Speciale Pescheria”, “Speciale Ortofrutta”.

Troverai l’impianto perfetto per il tuo negozio e i tuoi clienti ti ringrazieranno!😉

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