/ by /   prodotti, zanussi / 0 comments

Magistar Combi: il forno per eccellenza

Magistar Combi: il forno per eccellenza. Il regista della squadra in cucina, l’aiuto che tutti gli chef vorrebbero: calmo, affidabile, conoscitore come pochi dei sistemi di cottura.

forno Mgistar

Magistar combi: un nuovo percorso

In questo momento storico abbiamo tutti davvero bisogno di qualcosa che ci faciliti la vita…a partire dalla cucina. Abbiamo cucinato tanto. Le cucine di casa e quelle dei ristoranti, prima con il delivery e l’asporto, poi di nuovo a regime, hanno saputo portare avanti un grande lavoro di squadra.

Ci siamo scoperti cuochi in famiglia. Noi e i nostri figli abbiamo inventato e scoperto mille ricette diverse, e lo abbiamo fatto anche per cercare di alleggerire l’atmosfera quando, nei mesi passati, si faceva un po’ pesante.

Nei ristoranti, squadre di chef e di personale in cucina, spesso dimezzato, hanno davvero fatto i miracoli per assicurare ai clienti piatti pronti, nonostante tutto, e la sopravvivenza dell’attività.

Sono prorprio queste le situazioni in cui è fondamentale che la squadra in cucina sia performante, pratica e altamente tecnologica, ma sempre in grado di rispettare la tradizione.

Tutti noi che abbiamo lavorato duramente in cucina, ma sempre con tanto amore e passione, ci meritiamo il forno migliore: Magistar Combi è quello che fa per noi!

Un nuovo percorso inizia proprio dal forno Magistar Combi. C’è aria di rivoluzione in cucina perché, con questo forno, cambierà tutto…e in meglio!

Magistar Combi è il forno ideale per le performance di elevata professionalità. Il più richiesto dai grandi chef, come supporto fondamentale per prestazioni di massima efficienza e affidabilità.

cucinare in famiglia

Con questo forno straordinario, tradizione e innovazione vanno a braccetto.
Il vero cuore di Magistar Combi è la camera di cottura, progettata per garantire robustezza e prestazioni nel tempo. Il design della camera di cottura e della ventola con inversione di rotazione garantisce la migliore uniformità di cottura, per risultati davvero unici.

Se vuoi una cucina innovativa, senza rinunciare alla tradizione, scegli un forno Zanussi Professional.

Magistar Combi, connettività e funzione match: tecnologia in cucina!

Da oggi, con i nuovi servizi di connettività Zanussi Professional, puoi monitorare a distanza il tuo forno in tempo reale, da qualsiasi dispositivo collegabile alla rete internet

forno e abbattitore

In questo modo puoi scaricare e salvare i dati relativi all’HACCP, puoi analizzare il funzionamento delle attrezzature (utilizzo nel tempo, cicli effettuati, statistiche di varia natura), puoi programmare la manutenzione delle tue apparecchiature e tanto altro.

Inoltre, con la nuova funzione Match, il forno Magistar Combi TS e l’abbattitore Rapido Chiller possono dialogare tra di loro, sincronizzare i cicli di lavoro di cotture e di abbattimenti, e rendere ancora più fluido il lavoro in cucina!

Magistar Combi: la semplicità è la vera rivoluzione

Se il tuo menu è complesso e richiede molte cotture diverse e simultanee, Magistar Combi ti dà una mano. Il Multitimer ti consente di impostare ben 20 tempi diversi contemporaneamente!

Ogni volta che un alimento raggiunge il grado di cottura desiderato, Magistar Combi ti avvisa di toglierlo dal forno.

Molte cotture con un grande risparmio!

Magistar Combi: nuove opportunità tutte da scoprire.

Magistar Combi è in grado di darti 11 nuove opportunità per ampliare in modo semplice e perfetto la tua offerta in cucina: i Cicli Speciali.

• Cottura a bassa temperatura
• Cottura EcoDelta
• Rigenerazione su teglia o su piatto
• Lievitazione
• Cottura sottovuoto
• Food Safe Control avanzato
• Food Safe Control standard per alimenti a basso rischio
• Food Safe Control per alimenti ad alto rischio
• Cicli di disidratazione (ideali per essiccare frutta, verdura, carne, pesce)
• Pastorizzazione per pasta fresca
• Static Combi (simula una cottura statica)

forno magistar combi

Noi di Arca Grandi Impianti sapremo consigliarti il forno più adatto alle tue esigenze.

Tags: , , , , , , , , , , , ,
/ by /   prodotti / 0 comments

La refrigerazione in cucina

La refrigerazione in cucina: che differenza c’è tra refrigerato, congelato e surgelato? In questo articolo scopriremo i segreti del metodo di conservazione dei cibi più usato in cucina.

La refrigerazione in cucina: dal passato il metodo più utilizzato di conservazione degli alimenti

Prima di tutto chiariamo cosa accade ai cibi che vengono conservati tramite l’abbassamento delle temperature. Non marciscono!😃

Si abbatte la temperatura per evitare il deterioramento delle sostanze alimentari affinché conservino le loro caratteristiche organolettiche, cioè odore, sapore, colore, consistenza, il più a lungo possibile .

Refrigerare, surgelare e congelare rappresentano i principali metodi di conservazione del cibo attraverso il freddo e il fresco: in questo articolo scopriremo le differenze che li contraddistinguono.

Conoscere gli aspetti fondamentai legati alla catena del freddo è molto importante per gli addetti al settore. Tuttavia anche il consumatore finale, non può non tenersi informato sulle caratteristiche fondamentali della refrigerazione degli alimenti che acquista.

La pratica di conservare i cibi attraverso il freddo è molto antica. Nel tempo si è compreso empiricamente che le basse temperature servivano per impedire che i cibi potessero avariare. In seguito si è compreso che, conservati al freddo, gli alimenti non producono i microrganismi in grado di alterarne la qualità. Quelli, cioè, in grado di causare intossicazioni alimentari o malesseri di varia natura.

Ma che differenza c’è tra i vari sistemi? Dipende dalle temperature: più le temperature sono basse, più si blocca il lavoro dei microrganismi e dei batteri.

La refrigerazione in cucina. E’ la temperatura di conservazione alimentare che fa la differenza

Quando si parla di refrigerazione, si intende la conservazione degli alimenti in un range compreso tra i 0° C e i 4°C in modo tale da diminuire le attività di crescita dei microrganismi. Tuttavia, questo sistema di conservazione permette di evitare il proliferare dei microrganismi ma non in modo definitivo.

congelare

Questa pratica permette all’acqua all’interno dell’alimento di rimanere allo stato liquido. Il cibo, dunque, non viene alterato e proprio per questo si può continuare a parlare di prodotti “freschi”.

Nel congelamento, invece, la temperatura è più bassa e varia da -15 a -18 °C. L’utilizzo di questa pratica, rispetto alla refrigerazione, da un lato è vantaggioso, dall’altro presenta uno svantaggio.

Infatti, lo sviluppo dei microrganismi viene totalmente bloccato. Tuttavia, queste temperature tendono ad originare dei cristalli di ghiaccio destinati a peggiorare le proprietà dell’alimento. Tale peggioramento non inficia solo il gusto, ma compromette anche i principi nutritivi. I macrocristalli, infatti, rompono le membrane delle cellule dell’alimento e causano perdita di sostanze nutritive soprattutto all’atto dello scongelamento.

La pratica di conservazione più sicura è certamente la surgelazione. Attraverso questo sistema, i cibi vengono portati ad un livello di temperatura pari o inferiore a -18 °C, con una soglia minima che tocca i -40 °C.

Questo metodo si rivela vincente in quanto garantisce, da un lato, il beneficio tipico del congelamento, e cioè l’arresto totale dello sviluppo microbico. Contemporaneamente permette, altresì, il mantenimento ottimale delle proprietà alimentari. Questo grazie al fatto che i cristalli di ghiaccio che si formano nel cibo conservato attraverso la surgelazione, sono di dimensioni più ridotte e non apportano alcuna conseguenza.

La refrigerazione in cucina. Modalità e procedure di lavorazione

Il surgelato è sicuramente il prodotto più sicuro da un punto di vista alimentare, ma anche quello che richiede più tempo ed energia (anche in termini di consumi).

abbattitore

Anche le procedure di surgelazione sono più definite: pensa che un piccolo sbalzo termico nella catena del freddo può comprometterne la qualità. Tuttavia è innegabile che l’unico sistema efficace per portare sul bancone, alimenti delicati come il pesce, è proprio quello della surgelazione. Le procedure di surgelamento sono così importanti e delicate da essere state regolamentate da una legge specifica, per l’esattezza la 283/62.

L’abbattitore per congelare o surgelare in modo sicuro

Gli chef sanno che una cucina professionale ha delle procedure di sicurezza e un piano HACCP da rispettare. E’ dunque necessario seguire rigorosamente la procedura ufficiale e abbassare le temperature con sistemi efficaci e sicuri: cioè usando l’abbattitore termico.

Abbattere per arrivare alla temperatura di frigorifero, significa portare alimenti di medie dimensioni, a basse temperature, cioè da 0°C a -40°C, in un tempo controllato, in modo da non danneggiare l’alimento.

In questo modo si ottiene di:

  • Abbattere la temperatura di alimenti cotti e crudi
  • Ridurre al minimo la contaminazione batterica
  • Evitare deterioramento e spreco del cibo

L’aspetto fondamentale è che l’abbattitore permette di evitare quel range di temperatura che consente la proliferazione dei batteri. E’ in grado, quindi, di aumentare la “shelf-life”, cioè la “vita da scaffale” o “vita commerciale” dell’alimento.

In pratica, per essere più chiari, questa espressione indica il tempo massimo entro cui un alimento può rimanere in commercio mantenendo intatte le proprie caratteristiche organolettiche.

Diverso, invece, è il caso del surgelamento o congelamento, quindi quando c’è necessità di scendere a temperature più basse. Per farlo in modo più efficace e sicuro molti chef consigliano di “porzionare”, proprio per preservare il prodotto, quindi cercare di avere dei microcristalli.

Come abbiamo visto la grandezza dei cristalli influisce anche sulle tempistiche di conservazione. Più sono piccoli più sarà lungo il periodo di conservazione.

Il sistema di surgelamento ottimale è quello che porta il cuore del prodotto alla temperatura di – 18 °C entro 4 ore. Proprio per questo che si suggerisce il metodo del “porzionamento”.

Infatti, perché il cuore, cioè la parte più interna di un alimento, raggiunga i -18 °C in 4 ore, è necessario creare, ad esempio, da un grosso pezzo di carne, delle porzioni più piccole.

Infatti, se si impiegasse più di 4 ore per arrivare ai -18°C si formerebbero i temibili macrocristalli.

Capire lo stato di conservazione della catena

E’ molto importante che anche i consumatori finali comprendano bene le differenze tra i vari sistemi di conservazione a freddo. Non sempre è così facile capire se un cibo è stato conservato secondo un processo rigoroso o meno.

I surgelati, infatti, sono gli unici a mostrare i segni di deterioramento. Come, ad esempio, la presenza di uno strato di brina sulla confezione, così come la presenza di un unico blocco di alimenti, come talvolta accade per gli ortaggi. Questi sono senz’altro segnali che possono renderti sospettoso sul rigore del surgelamento di quell’alimento.

Tieni conto che in Italia le normative igienico-sanitarie per la cucina cambiano continuamente. Tuttavia è fondamentale non farsi trovare impreparati. Per questo è sempre consigliabile farsi affiancare da un consulente HACCP, in grado di aggiornarti e informarti su ogni nuova normativa o procedura.

abbattitore rapido

Arca Grandi Impianti è a tua disposizione. Con professionalità e competenza i nostri consulenti sapranno consigliarti l’impianto migliore per il tuo ristorante o la tua casa!

Tags: , , , , , , , , , ,
/ by /   Arca Grandi Impianti, articoli / 0 comments

Ristorazione: la ripartenza

Ristorazione: la ripartenza. Le regole della ristorazione per adeguarsi alle nuove esigenze.

Ristorazione: la ripartenza

Finalmente abbiamo gioito dell’agognata ripartenza di tutti i settori. In particolare di quello della ristorazione, uno dei più penalizzati dalla pandemia.

Ora l’immagine dei vicoli di nuovo vivi, delle città che risorgono e, insieme a loro, ristoranti, pub, trattorie, è confortante e mette allegria. Non dobbiamo più gridare allo scandalo perché, finalmente, nei limiti delle regole ancora in vigore, è lecito riunirsi.

Anzi, quella di vedere compagnie di amici o famiglie che si ritrovano fuori, è un’immagine che appaga il bisogno di socialità insito in ognuno di noi. Il desiderio di stabilire nuovamente relazioni in presenza e, perché no, di festeggiare.🙂

Bene, quindi ora, come sempre dopo una “guerra”, si passa alla liberazione e dopo un anno di paura l’entusiasmo è più che comprensibile.

Ristorazione: la ripartenza. La nuova normalità

Ora è il momento di ripartire e di tornare alla normalità, una nuova normalità.

Leader nella fornitura di dati, analisi retail e consumi, The NPD Group ha pubblicato una ricerca sulle tendenze dei clienti nell’ambito della ristorazione per l’anno 2021.

Ne risultano cinque tendenze fondamentali che delineeranno delle trasformazioni nei comportamenti dei consumatori presso i ristoranti.

In questo articolo desideriamo condividere con te dati e previsioni.

Ristorazione: la ripartenza. La prospettiva si trasforma

In prima linea si affaccia un cambiamento del “panorama” nell’ambito dello smart working. In che senso?

Sembra che la tendenza pre-covid di concentrarsi nei centri urbani stia per subire un notevole mutamento per trasformarsi in un vero e proprio smart lifestyle.

Quello dello smart working sta diventando, cioè, uno stile di vita che va molto oltre il lavoro in sé. Le persone tendono sempre di più a spostarsi fuori città non solo per il week-end, ma per lavorare e viverci.

Che cosa comporta questo nell’ambito della ristorazione? Bar e ristoranti, in particolare quelli dei centri urbani, dovranno ripensare a rinnovati stili, menù ed orari.

Ad esempio, dalla nuova ricerca, sembra che il fulcro dell’attività di ristorazione dovrà spostarsi dal pranzo alla cena. Il delivery, richiesto per il pranzo, darà una possibilità di un brunch veloce a chi lavora da casa.

Ristorazione: la ripartenza. Cambia il programma

Cambiano le prospettive per tutti i ristoratori che rimanevano chiusi durante il weekend che troveranno clienti nei vicini. Il pranzo, trasformato in brunch durante la settimana, e le cene durante il weekend porteranno un incasso che potrebbe colmare il mancato guadagno dei pranzi.

Una svolta è prevista anche per i cosiddetti “bar da ufficio” che potrebbero essere convertiti, e molti già lo sono, in coffeè office per lavorare fuori casa con spazi condivisi per il co-working. Fondamentale una buona connessione e tante prese. In Italia c’è ancora tanto da fare in questo senso, mentre all’estero luoghi come i coffeè office sono una realtà diffusa già da molto tempo.

Sempre lungo questa linea si trovano i food court dei centri commerciali che, centrando il proprio core su qualità e varietà, si trasformeranno in luoghi di delizie da gustare.

E il delivery?

Il delivery, come anticipato rimarrà fondamentale. Certo la richiesta si abbasserà, ma le persone, in questo anno difficile, hanno trovato nel delivery una vera alternativa ai ristoranti inaccessibili o al solito pasto casalingo. L’esito è stato per molti estremamente positivo. Difficile rinunciarvi ora!

La cucina del ristorante potrebbe essere attiva, durante il giorno, ma solo per offerta di colazioni e pranzi a domicilio.

Su questa linea sembra che sia in ascesa il fenomeno delle ghost kitchen per non rallentare il processo nelle cucine dei ristoranti. Con l’aiuto di menù più snelli per la consegna a casa e di menù più ricchi per chi siede ai tavoli del ristorante, sembra si possa trovare il giusto e più praticabile compromesso.

Curare l’empatia: la nuova formula

Le persone, ora più che mai, hanno bisogno di essere rassicurate. E’ necessario un passaggio graduale dalla propria casa che ci ha protetto durante questo anno, all’esterno.

Perché questo passaggio non sia troppo brusco è fondamentale trovare luoghi conosciuti che riescano ad accogliere i clienti, a capirli. Insomma a creare quell’empatia di cui tutti noi abbiamo bisogno. La ristorazione è accudimento, accoglienza, appagamento, significa gustare in compagnia il bello della vita.

E’ chiaro che deve svolgersi in ambienti “familiari”. Solo così il desiderio di socializzare troverà riscontro nell’accoglienza anche fuoricasa. Sempre molto consigliati anche gli strumenti di fidelizzazione tradizionali, dalla carta alle promozioni di nuovi servizi adatti agli stili di vita della “nuova normalità”.

I ristoranti si vestono di verde

Altro aspetto sempre più importante sarà l’attenzione all’ambiente. L’atteggiamento green sta diventando ormai una tendenza globale che abbraccia tutti i settori. Non poteva non sentirsene attivamente coinvolta anche la ristorazione.

E’ il momento di vestire di verde i ristoranti partendo dalla logistica del delivery – magari con mezzi ecologici – fino al packaging. Su questo si può fare ancora molto, sia per i materiali utilizzati, sia dedicandosi all’educazione del cliente.

Sì, anche il cliente deve essere in-formato. E allora greenlight all’opuscolo esplicativo su come riciclare in modo sostenibile ciò che rimane della cena. Ma anche su come evitare di sprecare, conservando ciò che non si è consumato.

Questo tipo di comunicazione si rivelerà vincente dal punto di vista della sostenibilità ambientale e contribuirà a creare empatia con i clienti.

Ristorazione e digitalizzazione: un’opportunità per ricominciare

Poi c’è il delicato discorso dei dati. Partendo dai pagamenti digitali, ormai insostituibili, arrivando all’utilizzo dei dati, la digitalizzazione permette al settore della ristorazione di accumulare dati che possono procurare indicazioni importanti per offrire servizi e menù cuciti su misura sulle esigenze dei clienti. Un vantaggio competitivo importante per chi saprà “leggere” e gestire questi dati in modo corretto

Certo, su questo aspetto si è detto molto e come sempre, questo tipo di fenomeni possono rappresentare un rischio per la privacy, ma anche una grande opportunità di crescita.

Crescita di cui, senza dubbio, il settore della ristorazione ha più che mai bisogno per ritornare ad una “diversa normalità”.

Arca Grandi Impianti è a disposizione per la ripresa della tua attività!😉

Tags: , , , , , , , , , , , ,
/ by /   Arca Grandi Impianti, clienti, prodotti, zanussi / 0 comments

Istituto alberghiero L. Veronelli: la cucina che forma

Ai piedi delle splendide colline di Crespellano, dal 2016, sorge la sede coordinata dell’Istituto alberghiero di Casalecchio, intitolato a L. Veronelli. In questa scuola, centrale rispetto a servizi e produzioni di punta, guidati da un team di pregiati docenti, si formano e crescono futuri chef e direttori di sala.

Istituto alberghiero L. Veronelli: un crocevia di opportunità

Crespellano, via Palmiro Togliatti, n.1: incorniciato dallo splendido e ricco scenario della Valsamoggia, dal 2016  la sede coordinata dell’Istituto alberghiero di Casalecchio L.Veronelli, è una tra le scuole di maggior prestigio del panorama scolastico di Bologna e provincia.

Non si tratta di una scuola qualunque, ma di un indirizzo specifico che trova in questo territorio importanti investimenti privati e pubblici. Tra queste opportunità, l’obiettivo dell’ Istituto è quello di formare e far crescere le professionalità fondamentali nell’ambito del turismo e delle trasformazioni dei prodotti locali. Negli anni, ha assunto un ruolo fondamentale nel tessuto locale, partecipando a progetti ed eventi, in collaborazione con il comune e la regione.

La posizione centrale rispetto alle principali vie di comunicazione stradali e ferroviarie, rende questo istituto strategico sia per l’utenza che per la possibilità di attingere alle ricche risorse di un territorio economicamente generoso e molto attivo.

Le collaborazioni che nascono tra istituto e territorio contribuiscono ad aumentare l’offerta formativa già di per sé molto strutturata. In particolare, viene favorito lo sviluppo di competenze e abilità che promuovono numerose e diversificate possibilità professionali.

colline valsamoggia

Ci riferiamo, in particolare, alla collaborazione ormai consolidata tra la scuola e le tante imprese che si occupano di prodotti tradizionali locali, di vendita, di distribuzione di servizi eno-gastronomici e di ospitalità alberghiera. Il contesto ideale, dunque, per attingere a stimoli professionali e sfide didattiche sempre nuove. Non a caso, in coerente armonia con l’identità del territorio, l’indirizzo di studio dell’Istituto è: “I servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera”. Tale indirizzo viene, a sua volta, declinato in tre specializzazioni: Enogastronomia – Settore cucina, Enogastronomia – Servizi di sala e vendita, Accoglienza Turistica.

Istituto alberghiero L. Veronelli: un fiore all’occhiello immerso nelle colline della Valsamoggia

La sede in Valsamoggia rappresenta un valore aggiunto per il futuro dei ragazzi. Si presta particolarmente ad uno degli obiettivi principali dell’Istituto, quello dell’alternanza scuola-lavoro in sinergia con le eccellenze del territorio.

La vocazione inclusiva dell’Istituto, porta a percorsi specifici di apprendimento, di volta in volta studiati per studenti con disabilità o per ragazzi stranieri. Insomma, un vero fiore all’occhiello nel panorama scolastico del territorio bolognese.

cucina completa

Ad arricchire l’offerta formativa, anche i numerosi stage organizzati dall’Istituto in Italia o all’estero dove ragazzi, al lavoro per ore, organizzano cene e rinfreschi per prestigiose iniziative. Naturalmente, guidati e coordinati da un team di docenti fortemente motivati e pronti a dedicare molto del loro tempo, anche ben oltre l’orario curricolare.🙂

Con questo tipo di preparazione, dove le materie teoriche vengono rese concrete dalla pratica quotidiana, diversi ragazzi dell’Istituto, quelli che si sono distinti durante gli anni di formazione, escono dalla scuola potendo già contare su un’assunzione.

La cucina di Arca Grandi Impianti: la scuola in cucina

Cosa ha fatto per loro Arca Grandi Impianti? Per capirlo meglio e toccare con mano, abbiamo voluto visitare la scuola personalmente. Ci accoglie il professor Mattia Luconi, uno di famiglia per l’Istituto che non l’ha conosciuto solo come insegnate ma anche come alunno. Facciamo un po’ di conti e capiamo che Luconi è presente nell’Istituto da 22 anni.

Tanto tempo, dunque, e forse anche per questo percepiamo tutto l’entusiasmo di chi si sente parte integrante di questo Istituto che per lui è quasi una famiglia. E’ evidente che crede molto nel valore di questa scuola e ci tiene a precisare che non si tratta di una scuola facile. Il programma è “vario e intenso”, e ha come obbiettivo precipuo quello di garantire la preparazione necessaria per affrontare con sicurezza una sfida non facile. Un’attività professionale complessa e competitiva.

Mentre visitiamo la scuola apprezziamo il profumo confortante della torta di grano saraceno che si sta cuocendo senza lievito nel forno Zanussi su platea refrattaria.  Lo chef ci racconta la cottura graduale e uniforme, perfetta anche per la panificazione.

forno Zanussi

Poi ci si presenta davanti una teglia di brioches, appena sfornate dal Forno Magistar Combi, dentro alla la “Stanza della pasticceria, panificazione”.  Nel frattempo, nella seconda cucina, nella friggitrice si prepara qualche stuzzichino che immaginiamo sapientemente gustoso.

Una cucina completa…in sicurezza

Per le cucine dell’Istituto alberghiero, Arca Grandi Impianti ha progettato ed allestito una cucina completa, completamente elettrica con una tecnologia ad induzione, secondo le prescrizioni legislative che regolano gli istituti scolastici.

Prima e durante l’attività, la sfida si è concentrata soprattutto sulla sicurezza e sull’allestimento.

sala pasticceria panificazione

L’ampia cucina per la pasticceria e la panificazione, e la seconda cucina dove è stata collocata anche la friggitrice sono state poste al primo piano. Gli ambienti sono stati pensati ed allestiti da Arca Grandi Impianti, per garantire il massimo della sicurezza in tutte le fasi della preparazione degli alimenti. Nel caso di questo istituto scolastico, in particolare, proprio perché si tratta di una cucina dove lavorano non solo cuochi esperti, ma anche studenti.

forno Mgistar

Una cucina professionale a tutti gli effetti, dunque, ma che potremmo definire anche “didattica”.

Lo stesso è accaduto per la “Sala bar”, tutta Zanussi, dove i ragazzi vengono formati e avviati alla professione di barman.

Tutti gli ambienti  sono stati allestiti grazie ad un ottimo progetto che ha coinvolto i migliori progettisti di Arca in sinergia con il dirigente scolastico e con i docenti. Una collaborazione entusiasta  e proficua che ha portato alla realizzazione di cucine rigorosamente su misura per utilizzare al meglio tutti gli spazi.

Un progetto audace per una realizzazione su misura

Un caso emblematico è stato quello della sistemazione della parte tecnologica degli impianti di areazione e aspirazione: in questo caso è stato necessario portare l’impianto dall’esterno, sollevarlo fino al primo piano, sfondare il muro della cucina e installarlo all’interno. I motori sono stati montati sul tetto per questioni di spazio. Grazie alle ottime maestranze a disposizione, un progetto ambizioso è stato conseguito con successo.

abbattitore Zanussi

Arca Grandi Impianti è orgogliosa di aver contribuito alla realizzazione degli obiettivi didattici di questo prestigioso Istituto, una vera risorsa per il sistema scolastico territoriale e per la formazione di future professionalità.

Come agenzia Zanussi di riferimento per Bologna e provincia, abbiamo potuto garantire altissimi standard qualitativi per una cucina dove sicurezza e praticità fanno la differenza.

/ by /   Arca Grandi Impianti, cucine, prodotti / 0 comments

La cucina su misura

La cucina su misura. Difficilmente la cucina riesce ad essere uno spazio che permette l’inserimento esclusivo di componenti standard. Fornire attrezzature su misura per creare la cucina secondo esigenze e aspettative personali, è una sfida vinta per Arca Grandi Impianti.

La cucina su misura: una questione personale

Chiunque operi nel variegato mondo della cucina, sa che difficilmente può essere uno spazio dove poter inserire esclusivamente componenti standard. Ogni operatore ha necessità diverse, un modo di lavorare personale che deve essere supportato dagli strumenti, e non viceversa.

Ognuno ha le proprie routine in cucina, il proprio processo di “creazione” e per questo occorrono misure, materiali, tecnologie customizzate, le più vicine alle sue necessità.

La cucina su misura. Normative severe e spazi ridotti

Oltre agli aspetti più intimi e personali, bisogna anche tenere conto delle dimensioni dei locali e delle normative, spesso molto vincolanti. Installare tutti gli elettrodomestici necessari, i fuochi, i piani di lavoro ed un impianto completo di aspirazione, non è semplice soprattutto quando si hanno a disposizione dimensioni ridotte. La situazione si complica nel caso in cui la normativa vigente e locale sia particolarmente rigida e rigorosa.

Proprio per questo esiste la possibilità di installare cucine e impianti di aspirazione su misura anche per piccoli spazi, e là dove ci siano difficoltà strutturali.

Per la tua cucina su misura basta una volontà forte e un progetto serio

Nulla è impossibile quando c’è un progetto serio e una volontà forte. Comunque potrebbe essere necessaria la consulenza di progettisti e tecnici specializzati.

Insieme a loro potrai ottenere i piani di lavoro che desideri in base agli spazi di cui disponi e al tipo di routine che segui in cucina. Piastre elettriche, forni compatti dalle linee più contenute nelle dimensioni, ma ad alte prestazioni.

Proprio per coniugare praticità e alte prestazioni, il forno più adatto è senz’altro il Compatto Eazy a 6 griglie. Con un piccolo grande forno puoi davvero trasformare uno spazio ridotto in una cucina dalle alte prestazioni, per garantire elevatissimi standard qualitativi.

Esistono strutture dove la realizzazione di sistemi di aspirazione ed areazione, nel rispetto delle normativi vigenti e degli spazi disponibili, può risultare particolarmente complessa. Niente paura, i tecnici di Arca Grandi Impianti sono in grado di provvedere all’installazione di canalizzazioni e motori su misura, utilizzando gli spazi al centimetro.

Arca Grandi Impianti: rigore e competenza per progetti su misura

Arca Grandi Impianti è orgogliosa di aver contribuito a creare o ad ampliare l’offerta di tanti locali che necessitavano di un allestimento su misura.

Non solo pianali, tavoli, ma anche elettrodomestici fuori sagoma, impianti di areazione, isole di lavorazione.

Qualunque sia l’ambiente in cui devi o scegli di lavorare, saremo in grado di disegnare il progetto giusto: ergonomicamente adeguato per tutte le attività. Dalla preparazione dei piatti, alla loro cottura, fino al momento del servizio, studieremo insieme ogni angolo del tuo locale.

Con Arca Grandi Impianti non esistono problemi, ma solo soluzioni!😉

Tags: , , , , , , , ,
/ by /   novità, prodotti / 0 comments

Cibi pronti nei nostri negozi del cuore

Vivande e cibi pronti: i nostri negozi preferiti, come panetterie, macellerie, pescherie e ortofrutta – quelli locali – si sono organizzati per essere sempre più pronti a preparare e a consegnare vivande pronte e gustose.

asporto

Vivande e cibi pronti: qualcosa si muove

L’emergenza sanitaria purtroppo non è ancora stata superata e ha determinato anche quella economica. In particolare, nel settore della ristorazione, tutti coloro che ogni giorno lavorano per noi, hanno affrontato con coraggio, impegno e competenza ogni singola fase di questo difficile periodo.

Non è tutto fermo, come potrebbe sembrare. Esistono progetti che nascono proprio dalla sosta forzata e dall’esigenza di fornire un servizio sempre più completo da parte dei negozi al dettaglio.

In questo articolo vogliamo parlare proprio dello sviluppo del servizio fornito in questi mesi da panetterie, macellerie, salumerie, rosticcerie, pescherie, pasticcerie e bar.

Vivande e cibi pronti: il valore delle piccole realtà per la vendita al dettaglio

Certamente questo momento che dura da più di un anno, ha imposto un ripensamento di molte tecniche di preparazione, conservazione, confezionamento, che ha portato a soluzioni innovative per soddisfare in modo sempre più esauriente le richieste dei clienti.

Alcune attività al dettaglio del settore gastronomico erano già ben attrezzate e organizzate, altre hanno saputo farlo non senza un impegno economico rilevante.

abbattitore

Impegno economico che, tuttavia, sta già raccogliendo i suoi frutti in termini di fatturato per molte attività collegate al settore gastronomico. Questo è fondamentale perché tutto ciò che è stato “escogitato” dalle macellerie, rosticcerie, pescherie, bar e fornai, in questo momento di emergenza, rappresenta un valore aggiunto, non solo nel breve periodo, ma anche a lungo termine.

Un impegno verso tutti coloro che, per necessità o per diletto, desiderano gustare piatti già pronti dai più semplici ai più strutturati. Così…anche per dare un po’ di gusto alla vita di tutti i giorni quando non abbiamo voglia di cucinare.

Vivande e cibi pronti: la “gastronomia di quartiere”

Durante questo lockdown multicolore i ristoranti non hanno mai smesso di consegnarci pietanze calde e gustose per soddisfare i gusti di un numero sempre più ampio di clienti, anche quelli più esigenti.

Parallelamente, sono nate e cresciute nuove realtà anche più piccole e con contorni diversi rispetto al passato. Una sorta di “gastronomia di quartiere” perfetta e su misura per chiunque voglia regalarsi piatti più intimi e domestici.

Si tratta spesso di aziende molto piccole che fanno riferimento a persone riconoscibili che certamente infondono un senso di fiducia, sicurezza e confidenza, considerato che, spesso, si tratta proprio del negoziante di quartiere.

Tutto ciò con l’obiettivo di fornire un servizio impeccabile per quanto riguarda qualità, gusto e igiene. Non solo, ma così facendo, si consolida il rapporto con le persone che si protrarrà nel tempo.

Mission diverse per palati raffinati

Le mission possono essere diverse: offrire una gastronomia gourmet fatta di piccoli deliziosi spuntini, come avviene per alcuni bar. Fino alla proposta di un cibo etico a filiera breve e controllata per creare un anello di congiunzione tra produttore e consumatore.

E ancora rosticcerie, già avviate, ma anche negozi di alimentari che fino pochi mesi fa non avevano mai concepito di offrire piatti pronti, che si sono attrezzati e hanno cominciato a sfornare lasagne, cannelloni, spezzatini, brasati, ad esempio, la domenica. Oppure il sauté di pesce, l’orata o il filetto di salmone al forno, al venerdì. Ancora, per una gastronomia multietnica, alcuni negozianti, creativi e aperti al mondo, propongono un piatto etnico, in un giorno fisso della settimana.

Questi sono solo alcuni degli esempi tratti da piccoli esercizi gastronomici che progettano e realizzano, non solo un servizio gastronomico, ma una scelta di sapori e di valori pensati ogni giorno per i clienti.

Luoghi di gusto e di…incontro

Anche i negozi di ortofrutta si sono organizzati per preparare minestroni già pronti, verdure bollite per un menù più leggero, ma anche caponate e verdure grigliate.

Luoghi in cui fare la spesa, magari una bella spesa completa, dove la comunità si incontrerà ancora, per riscoprire una socialità che non deve essere necessariamente intorno ad un tavolo.

Luoghi dove la responsabilità per il cibo non riguarda solo le etichette o biologico/non biologico, ma diventa un vero approccio etico verso l’ambiente (anche sociale) e il lavoro. Dove chi gestisce conosce di persona il produttore.

Non troppi cibi e possibilmente sempre diversi dal giorno precedente. Tutto ciò con la complicità di un piccolo spazio dedicato a qualche vino, magari locale, o birra, possibilmente artigianale, creerà il luogo perfetto per trovare ciò che il tuo cliente cerca.

Rendere possibile un progetto: come?

Il tuo negozio di panetteria può essere in grado, con gli adeguati sistemi di cottura, di preparare, tanti piatti già pronti. Pane, crescente, tigelle e prodotti da forno tipici di quella località.

panettieri

E ancora la tua macelleria di quartiere può offrire anche il saporito arrosto, il pollo dorato o il roast beef morbido e succoso. Ma anche le zucchine ripiene già pronte da mangiare, o il brodo pronto e pastorizzato al forno…a proposito hai mai pensato di prepararlo anche tu? Lo puoi preparare a regola d’arte proprio con il forno!

Ora tutto ciò è possibile. Con i diversi programmi di cottura preimpostati, il forno Magistar Combi dotato di teglie specifiche, ti permetteranno di offrire alla tua clientela piatti pronti e squisiti.

Dicevamo che tutto ciò ha un costo. Non solo in termini di impegno, responsabilità etica e qualitativa, ma anche in termini economici. Permettere di preparare cibi pronti, qualitativamente di livello significa completare la cucina con nuovi e idonei impianti per l’abbattimento, la cottura e la conservazione degli alimenti.

Non è facile pensare ad un investimento di questo tipo in un periodo come questo. Tuttavia scegliendo con attenzione il giusto elettrodomestico, magari facendosi consigliare da consulenti esperti, il personale addetto alla gastronomia potrà contare su dei veri e propri partner in cucina.

I segreti del successo: i tuoi alleati in cucina

Forni sempre più performanti che dialogano tra loro e con gli altri impianti e abbattitori in grado di diminuire le temperature in pochissimo tempo, che consentono di trasformarti in un vero e proprio chef, di cucinare velocemente dei veri piatti gourmet, rispettando rigorosamente le qualità organolettiche e nutrizionali degli alimenti.

forno e abbattitore

I nuovi sistemi per il sottovuoto, inoltre, permettono di conservare il cibo perfettamente e per il tempo necessario. L’alimento manterrà intatti sughi, sapori e consistenza.

Inoltre, dato che parliamo anche e soprattutto di piccoli spazi, esistono diverse tipologie di elettrodomestici dalle dimensioni ridotte, estremamente performanti.

Troverai tantissime ricette già preimpostate nei nostri Forni Magistar, in più riceverai l’aiuto della Chef Academy di Zanussi, che non ti lascerà mai solo, a partire dalla prima infornata.

Di più! Il Forno Magistar ti offre in dotazione anche la teglia di grigliatura, la teglia speciale antiaderente e la griglia a rombi. Perfette per le diverse cotture della carne anche le griglie per spiedini, lo spiedo per capretto e maialino al latte, e tante altre griglie speciali per cotture.

Ma non è finita: anche la Macchina Sottovuoto e Tagliaverdura, ideale per i negozi di ortofrutta, ti aiuteranno a preparare le tue pietanze in modo impeccabile.

L’ideale per ottenere velocità nelle preparazioni e cotture, risparmiare sui costi, azzerare scarti e cali di peso. Insomma tutto il necessario per garantire ai tuoi clienti la massima sicurezza alimentare.

Tutto questo, e molto di più, lo troverai da Arca Grandi Impianti. Scegli la migliore soluzione, e scopri le promozioni “Speciale Macelleria”, “Speciale Pescheria”, “Speciale Ortofrutta”.

Troverai l’impianto perfetto per il tuo negozio e i tuoi clienti ti ringrazieranno!😉

Tags: , , , , , , , , , , , , , , ,
/ by /   Arca Grandi Impianti, articoli / 0 comments

Pandemia: un anno complicato

Pandemia: dopo più di un anno di pandemia, facciamo il punto della situazione.

pranzo d'affari

Pandemia: un anno davvero difficile per la ristorazione

Ormai marzo volge al termine: abbiamo dunque di poco superato l’anno in una situazione complicata quando non drammatica per molti settori, in primis quello della ristorazione.

Facciamo, dunque, il punto della situazione per capire dove siamo e quali sono stati i supporti per sostenere questa situazione.

Ad oggi, si stimano 15 miliardi di euro di perdite a causa delle nuove chiusure dovute al passaggio in zona rossa per 8 regioni italiane e le restanti in arancione.

Per tutto ciò che attiene i pubblici esercizi cambierà ben poco passare dalla zona rossa a quella arancione. Sarà decisamente più impattante e problematico per tutta la ristorazione che si trova in zona gialla.

Lino Stoppani, presidente Fipe-Confcommercio, dichiara che “al di là dei colori il clima generato dalle preoccupazioni sanitarie, certamente non aiuta i consumi”. Non possiamo che concordare.

Pandemia: tra crisi e ristori, più promessi che erogati

Nel frattempo, tutto il settore ormai in aperta crisi, attende il ristoro – ora lo chiamano sostegno – che ancora fatica ad arrivare. Le imprese che non ce l’hanno fatta nel 2020 sono salite a 15 mila con una ricaduta su 250 mila addetti del settore.

menù

Molti esercizi che ne dovrebbero usufruire non hanno ancora ricevuto il “bonus ristorazione”. Per questo da parte di tutto il comparto si attende che si sblocchi l’appesantita (come sempre) procedura burocratico-finanziaria, per usufruire di quel minimo di sostegno economico promesso a tutti coloro che sono stati costretti a chiudere anche durante il periodo natalizio.

Pandemia: promesse mai mantenute

Ma cosa s’intende per “bonus ristorazione”? Si intende un contributo a fondo perduto che servirebbe per acquistare prodotti agroalimentari italiani. Per ciascun beneficiario tale bonus, per il quale era richiesta domanda entro il 15 dicembre scorso, varierebbe da un minimo di 1000 euro fino ad un massimo di 10.000 euro al netto di Iva.

Il ristoro promesso, tuttavia, non è stato ancora sbloccato del tutto. Infatti, lo sai a quanto ammontano gli imprenditori del settore che hanno richiesto il “bonus ristorazione”? Sono ben oltre 46.000 gli imprenditori che non hanno ancora ricevuto quanto sbandierato in diverse sedi più o meno istituzionali.

La dichiarazione di Fipe-Commercio: un quadro desolante

Leggiamo la dichiarazione di Lino Stoppani, presidente di Fipe-Commercio, la Federazione italiana dei Pubblici esercizi, circa il “bonus ristorazione”: “Ci era stato garantito che entro la fine di gennaio sarebbe stato effettuato il pagamento dell’anticipo del 90% sugli acquisti dei prodotti agroalimentari. Siamo a metà febbraio e ancora i ristoratori non hanno visto un euro. Chiediamo un intervento immediato da parte del neo ministro dell’Agricoltura, Stefano Patuanelli: in ballo ci sono oltre 345 milioni di euro, fondamentali per un settore messo in ginocchio dalle misure di contenimento del Covid-19. Non dimentichiamoci, inoltre, che il plafond complessivo raggiungeva i 600 milioni di euro. Queste risorse non possono essere perse, ma vanno immediatamente riallocate a sostegno della filiera agroalimentare”.

Il comunicato parla chiaro, inutili ulteriori commenti…

Ristorazione: un servizio e un settore fondamentale

Noi di Arca Grandi Impianti, che da sempre abbiamo a cuore questo settore, riteniamo che quello della ristorazione sia un servizio fondamentale, come dice la parola stessa “ristorazione”, che ristora, appunto.

incontri

Necessario? Certamente per molti fruitori (vedi molti lavoratori che non possono fruire altrimenti del pasto quotidiano), ma senz’altro per tutti gli esercenti che di quello campano. Quindi già è discutibile la chiusura, figuriamoci poi senza alcun sostegno statale…

Inoltre, non può lasciare indifferente l’aspetto più umano, per qualcuno meno essenziale per noi, invece, fondamentale. Stare insieme a tavola è un aspetto fondamentale per ogni comunità, cultura e civiltà. Che sia un raffinato ristorante o una trattoria, un pub o un bar, il luogo del convivio crea un incontro, nascono amicizie, ci si scambia emozioni e si stringono affari, si cresce, si migliora.

Stare insieme a tavola è un momento imprescindibile perché è vita, arte e cultura.

Tags: , , , , , , , , , ,
/ by /   Arca Grandi Impianti, Curiosità / 0 comments

Bar e ristoranti all’aperto

Bar e ristoranti all’aperto: una realtà londinese e, perché no, una via da percorrere per il settore della ristorazione, ovunque. Anche in Italia?

Bar e ristoranti all’aperto: una realtà londinese

Londra, da sempre la città inglese delle tendenze, ha predisposto il programma di pedonalizzazione delle aree urbane della città, già dalla scorsa estate.

Forse era chiaro fin da allora che la questione sanitaria non si sarebbe risolta in poche stagioni. E non era necessario un genio della medicina per capirlo…

Sta di fatto che, appunto, in previsione di un’altra primavera di disagio dovuto all’emergenza pandemica, Londra si è attrezzata per progettare allestimenti all’aperto di bar e ristoranti. Allestimenti estemporanei da realizzare in primavera per affrontare la ripartenza della “stagione” in aprile.

Tali allestimenti, tuttavia, potrebbero addirittura trasformarsi da estemporanei a permanenti, come insiste l’amministrazione comunale.

Bar e ristoranti all’aperto: un’opportunità sicura

Sempre più diffusa anche tra i politici italiani, l’ipotesi di una riapertura serale di bar e ristoranti. Toscana ed Emilia Romagna sono pioniere in questa direzione, sottolineando l’opportunità dell’utilizzo di un controllato e ben organizzato piano degli spazi all’aperto dei locali di ristorazione.

Questo si renderebbe necessario anche per dissuadere feste private non sempre rintracciabili o, comunque, assembramenti in luoghi poco controllabili, per consumare cibo e aperitivi.

assembramenti

Data la situazione che si è venuta a creare, più volte riscontrata dalla Polizia municipale, tra molti esponenti politici si sta diffondendo l’idea che sarebbe più sicuro riaprire i ristoranti.

Bar e ristoranti all’aperto: l’idea di Londra en plein air

A Londra la questione viene presa sul serio e il pensiero va ad una riformulazione dell’utilizzo degli spazi pubblici all’aperto. Lo scopo primario è quello di ritornare il prima possibile alla normalità e di dare un po’ di sollievo ai locali e ad un settore portante della città.

Proprio qualche giorno fa, Boris Johnson ha spiegato bene le tappe e le regole che scandiranno la ripresa. Non si tratterà solo della ripresa delle attività di ristorazione, ma di quella di tutte le attività sociali. Questo, naturalmente, ha provocato un moto di euforia nei londinesi, desiderosi di tornare a frequentare, in particolare, i loro amati pub.😀

Tutto ciò è avvenuto in un momento ben preciso: durante la verifica dei primi dati, decisamente confortanti, relativi alla somministrazione dei vaccini nel Paese.

Quindi a Londra, in particolare, l’amministrazione ha colto l’occasione per sostenere il settore della ristorazione, forse uno dei più provati, concedendo, organizzando e provvedendo alla riapertura dei locali già a partire 12 aprile.

L’imminente apertura serale partirà da Londra, solo all’aperto e senza limitazioni di orario, e sarà consentita anche su tutto il territorio nazionale. Naturalmente nella speranza che non peggiorino i dati relativi a nuovi contagi.

Londra e il programma preventivo e sperimentato di “pedonalizzazione” della città

Proprio perché aprire la ristorazione all’esterno comporta un progetto sistemico, l’amministrazione comunale ha provveduto all’autorizzazione del programma di pedonalizzazione. Quale? Non uno qualunque da improvvisare ora ex novo, bensì quello già testato l’estate scorsa quando è partita la sperimentazione di questo progetto che potrebbe rilevarsi salvifico per i ristoratori. Ecco, allora, che le strade di Londra si trasformeranno per l’attesa occasione in grandi bar e ristoranti come già accade a New York.

cena londinese

Questo scenario, decisamente alettante, protrarrà la sua durata per l’intera primavera e tutta l’estate, anche al di là dell’emergenza pandemica. Infatti Londra ha ancora una volta lo sguardo lontano e sta pensando ad un allestimento permanente oltre la stagione estiva.

Bar e ristoranti all’aperto: e in Italia a che punto siamo?

La primavera è alle porte e la stagione si sta facendo mite, al sud prima che al nord, comunque fuori si comincia a stare bene. Magari complici i “funghi riscaldanti”, da più parti si parla di cominciare ad autorizzare le attività di ristorazione, bar e ristoranti, all’aperto.

Naturalmente si parla di consumazioni organizzate in modo sicuro e intelligente. Una pianificazione sostenibile per i ristoratori e percorribile per i consumatori. Priorità assoluta alla sicurezza igienico-sanitaria.

Il problema è che in Italia si parlae non si agisce per una seria e strutturata pianificazione, né per una fattiva progettazione e realizzazione…

Inoltre, con quali tempi? Si sta parlando ora di aprire all’aperto, ma dove sono le pianificazioni che avrebbero dovuto partire dalle amministrazioni almeno dall’estate scorsa?

Non è che si possa improvvisare in pochi giorni, perché ormai parliamo di una manciata di giorni, un allestimento esterno che sia possibile, sicuro per i clienti, e sostenibile per i ristoratori. Inoltre, non bisogna dimenticare, soprattutto quando si parla di Italia, tutti i cavilli burocratici e assicurativi da definire, nonché le norme sulla regolamentazione del suolo pubblico piuttosto che del suolo privato, ecc. ecc.

cenare all'aperto

Insomma, sono questioni serie che non possono essere improvvisate in pochi giorni.

Bar e ristoranti all’aperto: con le zone arancioni o rosse, difficile la realizzazione

La possibilità di un’aperture serale, in Italia, appare ancora remota alla luce delle ultime fasce di rischio. Addirittura, negli ultimi giorni è comparsa una nuova nuance, l’arancione scuro, che rende la situazione ancora più incerta. Diverse le fasce rosse, tra cui proprio Bologna che era tra le città più intenzionate ad una riapertura serale.

L’ultimo Dpcm è stato annunciato proprio il 1 marzo, fortunatamente di lunedì. Entrerà in vigore dal 6 marzo al 6 aprile, estendendo i suoi effetti anche durante le festività pasquali.

La linea scelta è quella più severa e per quanto riguarda l’apertura serale delle attività di ristorazione, anche in fascia gialla non si affacciano possibili scenari o pianificazioni.

Il Cts, infatti, ritiene che il rischio di assembramento, e quindi di contagio, sia ancora troppo elevato nonostante le proposte apparentemente percorribili.

Un approccio ben diverso da quello del Regno Unito, forse anche dettato dal fatto che in Italia la campagna vaccinale stenta a prendere piede in modo sistematico e capillare, nonostante i numerosi annunci.

Londra di notte

Guardiamo con un po’ di invidia la prospettiva inglese e ne ammiriamo la lungimiranza e la programmazione. Si tratta di una scelta molto importante in questo specifico momento storico, e non solo per la ristorazione ma per la cittadinanza tutta, che potrà, in questo modo, riprendere normalmente le relazioni sociali di cui abbiamo tutti tanto bisogno.

Comunque, prima o poi, anche in Italia si potrà cenare di nuovo al ristorante o godersi un aperitivo…magari all’aperto.

Arca Grandi Impianti ti sarà vicina anche in questa ripresa. Vieni a parlare con un nostro consulente: disponiamo anche di una vasta gamma di elettrodomestici e piani di lavoro per preparazioni all’esterno!😀

/ by /   Arca Grandi Impianti, novità, zanussi / 0 comments

La cura dei tessuti

La cura dei tessuti: tessuti igienizzati, biancheria soffice e profumata, grazie alle tecnologie più avanzate, sempre con la massima attenzione alla sostenibilità ambientale.

La cura dei tessuti: un mondo ampio e…delicato

Il lavaggio e l’igienizzazione dei tessuti prevedono processi molto delicati e strutturati. Riguardano, infatti, diversi aspetti. Partiamo dal tipo di tessuto da trattare: dalla cura di tessuti più delicati, come gli indumenti, a quella per i tessuti utilizzati nel mondo della ristorazione, delle strutture alberghiere, che comprendono anche lenzuola e spugne. Per arrivare ai tessuti delle strutture sanitarie, sportive, fino alle case di cura.

Strettamente connessi al tipo di tessuto, sono anche le diverse tipologie di impianti addetti al lavaggio e all’asciugatura.

Infine, c’è il discorso dei quantitativi. Quando parliamo di Impianti professionali ci riferiamo quasi sempre al trattamento di grandi quantitativi di biancheria o altri tessuti.

La cura dei tessuti. Igiene impeccabile: un’esigenza imprescindibile sempre…ora di più

Sì, l’igienizzazione dei tessuti è un aspetto fondamentale, sempre. Ma negli ultimi mesi, con l’imperversare del Covid-19, questo processo diviene prioritario e continuo, soprattutto se parliamo di strutture.

In questi ambienti, si rende infatti necessario il ricambio continuo e costante della biancheria. A maggior ragione diventano indispensabili impianti sempre più avanzati che permettano, attraverso programmi veloci ed efficienti, di concludere i cicli di lavaggio e asciugatura in tempi sempre più rapidi, pur con risultati impeccabili.

Che si tratti di biancheria di un ristorante, di un hotel o di una casa di cura, comprendiamo bene che le conseguenze del lavaggio e dell’asciugatura, in termini di igienizzazione e gradevolezza al tatto, non devono lasciare spazio a compromessi.

I capi devono essere igienizzati in modo impeccabile, e la biancheria deve mantenersi soffice e profumata perché risulti il più possibile gradevole al tatto e all’olfatto, aspetto particolarmente delicato soprattutto quando si tratta di spugna.

La cura dei tessuti. Per un bucato morbido e profumato

L’obiettivo più difficile da raggiungere è quello di trattare con rigore e cura quantitativi voluminosi e ingombranti di biancheria.

Per questo ci vengono in aiuto le tecnologie più avanzate declinate in una gamma di impianti sempre più solidi e robusti perché costruiti solo con materiali di primissima qualità.

Importante anche che tutti i componenti siano di facile installazione e accesso rapido per eventuali manutenzioni.

Per questo l’operazione quotidiana del lavaggio dei tessuti diventa una pratica sempre più semplice e veloce che si inserisce senza interruzioni faticose all’interno del flusso di lavoro di una struttura.

La cura dei tessuti: un processo articolato

Per tutto questo ogni lavanderia è unica perché deve soddisfare con successo richieste provenienti da tutti i settori, da quello alberghiero e della ristorazione, già citati, a quello sanitario e scolastico e sportivo

La scelta oculata di una macchina per lavanderia industriale considera tutti i diversi aspetti: igienizzazione, risparmio, programmi diversi per diverse tipologie di lavaggio ed estrema praticità.

Quando si tratta di igienizzare, poter declinare i programmi in modo specifico a seconda dei tessuti, del livello di sporco e della lunghezza del processo, è fondamentale perché il flusso di lavoro proceda in modo ordinato, rapido ed efficiente.

Per ciò che riguarda, poi, l’aspetto fondamentale del risparmio, ormai le pompe di dosaggio liquido misurano il detersivo per evitare sprechi. Questo ha a che vedere molto da vicino con il rispetto dell’ambiente. Anche in sede di produzione i grandi marchi seguono precisi standard finalizzati proprio a questo obiettivo.

strutture alberghiere

Altro aspetto essenziale degli impianti professionali è la tecnologia di lavaggio professionale di elevata qualità in grado di garantire cicli brevi di lavaggio che, tuttavia, garantiscono risultati di alto livello qualitativo. Dunque, ottimi risultati con prestazioni veloci e perfette.

La pulizia dei tessuti nei diversi settori

Ma torniamo alla questione dei diversi settori: ogni tipo di settore ha i propri tessuti da lavare e il proprio “fattore critico”, cioè l’aspetto più difficile, la sfida più ardua.😉

Il “fattore critico” di ristoranti ed hotel sono tovaglie, lenzuola ed asciugamani: è necessaria un’attenzione rigorosa per garantire un’igiene impeccabile.

Le case di cura devono occuparsi di diversi tessuti, ma l’abbigliamento degli ospiti, rappresenta il “fattore critico”. Si tratta infatti di capi delicati e personali che vanno trattati con una cura particolare.

indumenti personali

Queste strutture, poi, condividono con imprese di pulizia e ospedali lo stesso “fattore critico”: l’altissimo grado di disinfezione di tutti i tessuti che circolano nella struttura. In questo momento storico più che mai

Tessuti morbidi e profumati: gli essiccatoi industriali vincono la sfida della cura dei tessuti

Connesso al lavaggio dei tessuti e inserito nel programma di cura dei capi, è il sistema di asciugatura affidato ad impianti sempre più specializzati: gli essiccatoi industriali.

Qui l’obiettivo della cura dei tessuti diviene una sfida molto complessa che i migliori marchi hanno vinto!

Gli essiccatoi industriali di ultima generazione, infatti, sono la soluzione ottimale per tutti i settori che abbiamo menzionato perché sono in grado di ottenere la massima cura degli indumenti anche durante quella che è, forse, la fase più delicata.

Non più, dunque, capi rimpiccioliti e infeltriti, induriti e ruvidi, ma tessuti morbidi al tatto e profumati anche perché ben asciugati. Ogni settore troverà il suo programma ideale e specifico a seconda dei capi di cui si deve prendere cura.

Il tutto con consumi sempre più bassi e nel rigoroso rispetto dell’ambiente. Materiali riciclabili ed energia rinnovabile anche durante la fase di produzione e, nella fase di utilizzo, giusta quantità di energia e di calore per un’asciugatura perfetta anche di elevati quantitativi di biancheria.

Cambiare spesso la biancheria, lavarla, asciugarla bene perché non proliferino batteri: il segreto per un’igiene impeccabile, in tempo di Coronavirus più che mai.

Asciugare con cura è fondamentale così come igienizzare perfettamente i tessuti soprattutto quando sono sempre in contatto con il pubblico.

Arca Grandi Impianti: ricerca e sviluppo per impianti all’avanguardia

Anni di ricerca e sviluppo nel settore degli impianti di lavaggio professionale hanno reso Arca Grandi Impianti il partner perfetto per i tuoi impianti professionali.

Scegli qualità, risparmio energetico e processi rigorosi. Scegli Arca Grandi Impianti😀

Tags: , , , , , , , , , , , , , , ,
/ by /   Film / 0 comments

La cucina nei film: “Ratatouille”

La cucina nei film. “Ratatouille”, il film sul topo buongustaio che custodisce il segreto del gusto e…della vita.

La cucina nei film…Ratatouille, tra gusto, sogni e coraggio

Per la nostra rubrica “La cucina nei film”, vogliamo parlarti di “Ratatoille“, il film di Brad Bird che ha ottenuto il premio Oscar, nonché l’Academy Film Award per il miglior film di animazione.

Cuochi di tutto il mondo, professionisti o meno, guardate questo film e imparerete qualcosa di molto importante!

In questo film d’animazione si racconta di un piccolo topo parigino che ha un sogno: diventare un grande cuoco. Ma si sa…topi e cucina non possono convivere.😊 Sembrerebbe dunque un sogno impossibile, ma…

La cucina nei film. Il fascino della cucina tra cuochi, pentole e…topi!

Il topolino in questione si chiama Remy ed è molto diverso dagli altri topi. Infatti non solo ama mangiare come tutti, ma ha una vera e propria passione per l’arte culinaria.

Passione che, ben presto, si traduce in una vera e propria vocazione. Appena il topino riuscirà, dopo alterne vicende, ad entrare in una cucina professionale, avrà finalmente l’occasione di mostrare insoliti e inimmaginabili doti da grande chef.

Suo grande mentore ed ispiratore, l’illustre chef Auguste Gusteau in persona, di cui Remy ha potuto seguire la trasmissione in tv, nascosto nella cucina della vecchia signora che, inconsapevolmente, lo ospita.

Da guardare a sperimentare, il passo è breve e il topino parigino comincia a realizzare alcune ricette. Ma quello che sogna è farlo all’interno di una cucina professionale, da vero chef!

Dopo diverse peripezie, sogno e realtà si incontrano, e Remy riesce a mettere il suo musino nientemeno che nella cucina del suo mito, Auguste Gusteau.

La gioia è tale da permettergli di raggiungere l’impossibile riuscendo a realizzare una vera e propria trasformazione. Nella minestra, nella cucina e nella vita di tutti coloro che vi lavorano: da insipide si trasformeranno in piatti prelibati.

Dalle cucine più rinomate del mondo, un film di successo

Il film è frutto di ricerche meticolose tra i più rinomati ristoranti di Parigi. La prima parte di “ricerca culinaria” è partita proprio da lì, spiando le cucine più creative del mondo.

Durante questa fase, regista, artisti digitali e troup, hanno imparato davvero tanto, come sostiene Brad Bird. Non solo sulle cucine, sui cuochi, sulle dinamiche e sulle attrezzature, ma anche sull’umorismo e la comicità.

Molte scene comiche, infatti, prendono spunto proprio da fatti realmente accaduti all’interno di queste celebri e blasonate cucine.

A suffragio di ciò, ecco le parole del regista. Autore anche del soggetto e della sceneggiatura, il regista Brad Bird ha infatti affermato che: “Creando l’atmosfera di una vera cucina e del cibo che sembrasse autentico, abbiamo fornito a questa vicenda fantastica una credibilità che altrimenti non avrebbe avuto”.

Ma non è tutto, Brad Lewis, il produttore, è stato immerso per diverse settimane al French Laundry, uno dei ristoranti più esclusivi di Napa Valley, la cui sofisticata cucina è il regno di Thomas Keller, lo chef più creativo e rivoluzionario, un vero genio della gastronomia.

Sembra che perfino lui abbia apprezzato il soggetto del film trovandolo realistico e non così inconsueto…😊

Keller si è così appassionato al piccolo protagonista del film, da offrire un contributo prezioso alla sua riuscita. Ha infatti aperto la sua cucina alla troup e ha svelato segreti e retroscena, cercando di mostrare quella che i professionisti del mestiere chiamano “la danza”, cioè quella magica sinergia che trasforma gli alimenti in prelibate pietanze per esigenti palati.

Insomma, tutto ciò che doveva poi essere trasformato in un’animazione, anche per questo, sensazionale.

Non solo formaggio, molto di più: il fascino del gusto

Una curiosità. Massimo Donadon, soprannominato “El Sorzon”, si è occupato con successo della derattizzazione in città come New York, Tokyo, Santiago del Cile, Bombay e Londra? Sai quale metodo ha utilizzato per eliminare il problema dei topi nelle grandi città (almeno per ora…)? Ha vinto l’atavica battaglia ispirandosi ai sapori dei cibi maggiormente consumati nei territori in cui effettuava la pratica di derattizzazione .

I topi amano gli stessi cibi che amano gli uomini, perché vivono dei loro rifiuti…quindi, altroché formaggio! Ora i topi chiedono molto di più. Sono ghiotti di salmone, caviale, prosciutto…ecco quindi leccornie al gusto di salmone, caviale, prosciutto, ma anche margarina, vaniglia, zucchero filato, pesce sopraffino e curry, che celano la giusta dose di veleno per topi.

Dunque non è così fantasiosa l’idea di un topo sensibile a profumi e gusti di prelibati alimenti cucinati da celebri chef!😉

Ma il nostro Remy non correrà rischi perché nasce con una dote preziosa per la comunità dei topi: un olfatto straordinario, in grado di riconoscere senza ombra di dubbio, anche la più piccola traccia di veleno.

“Segui coraggiosamente la tua strada”: ascolta la tua vocazione

Con questo film d’animazione, Brad Bird regista ma anche sceneggiatore, ha senz’altro creato un racconto estremamente efficace. Con la sua alternanza di momenti commoventi e comici, è riuscito a comunicare un messaggio adatto a tutti.

Lealtà, amicizia, famiglia fanno da sfondo al consiglio fondamentale: seguire la propria passione e perseguire fedelmente la vocazione. Indipendente da quello che sei o da quello che gli altri si aspettano da noi.

D’altra parte lo stesso Gandhi non diceva che: “La vera moralità consiste, non già nel seguire il sentiero battuto, ma nel trovare la propria strada e seguirla coraggiosamente”?

Nulla è impossibile: il nucleo emozionante della vita

Come ci insegna Bird, il sogno di Remy altro non è che il “sogno impossibile” che ognuno di noi ha. Infatti, il premio Oscar John Lasseter, responsabile creativo dei Walt Disney e Pixar Animation Studios, parla di un vero e proprio “nucleo emozionante”, con un altissimo “livello di profondità, complessità ed umorismo” che definisce, addirittura, superiore a qualsiasi altro prodotto della Pixar.

Dalle norme sull’igiene ai relativi provvedimenti delle autorità preposte, fino all’ottima recensione del severo e temibile critico gastronomico Anton Ego, tra realismo sentimentale e normativo, questo è di sicuro un film vincente. Per non parlare della computer grafica di altissimo livello qualitativo.

Da vedere subito, anche per ritrovare un rinnovato desiderio di cucinare, magari in una cucina di casa che hai reso più professionale, oppure di tornare al ristorante, ora che l’Italia si tinge di giallo!😉

Arca Grandi Impianti: non solo prodotti ma anche supporto

Il film di cui ti abbiamo parlato, mostra in fondo, nient’altro che l’energia che muove il mondo. Con la metafora della “danza” ben concertata in cucina, il regista e soggettista coglie l’occasione per parlare della ricetta che sta alla base del successo in cucina come nella vita. Appunto: lealtà, amicizia, impegno e fiducia nelle proprie vocazioni.

La “danza” a cui si riferisce Thomas Keller del Napa Valley, è proprio quella organizzazione, quella sinergia che si crea in cucina che va ben oltre gli elettrodomestici e le vettovaglie in genere.

cucina hi tech

Quella danza è arte, oltre che un progetto ingegneristico. Per questo Arca Grandi Impianti vi offre non solo prodotti professionali e di ultima generazione, ma anche un vero e proprio supporto, affinché quella affascinante danza sia perfetta e i danzatori (i cuochi e tutto lo staff), si muovano in modo comodo e fluido in cucina.😉

1 2 3 4