/ by /   novità, prodotti / 0 comments

Cibi pronti nei nostri negozi del cuore

Vivande e cibi pronti: i nostri negozi preferiti, come panetterie, macellerie, pescherie e ortofrutta – quelli locali – si sono organizzati per essere sempre più pronti a preparare e a consegnare vivande pronte e gustose.

asporto

Vivande e cibi pronti: qualcosa si muove

L’emergenza sanitaria purtroppo non è ancora stata superata e ha determinato anche quella economica. In particolare, nel settore della ristorazione, tutti coloro che ogni giorno lavorano per noi, hanno affrontato con coraggio, impegno e competenza ogni singola fase di questo difficile periodo.

Non è tutto fermo, come potrebbe sembrare. Esistono progetti che nascono proprio dalla sosta forzata e dall’esigenza di fornire un servizio sempre più completo da parte dei negozi al dettaglio.

In questo articolo vogliamo parlare proprio dello sviluppo del servizio fornito in questi mesi da panetterie, macellerie, salumerie, rosticcerie, pescherie, pasticcerie e bar.

Vivande e cibi pronti: il valore delle piccole realtà per la vendita al dettaglio

Certamente questo momento che dura da più di un anno, ha imposto un ripensamento di molte tecniche di preparazione, conservazione, confezionamento, che ha portato a soluzioni innovative per soddisfare in modo sempre più esauriente le richieste dei clienti.

Alcune attività al dettaglio del settore gastronomico erano già ben attrezzate e organizzate, altre hanno saputo farlo non senza un impegno economico rilevante.

abbattitore

Impegno economico che, tuttavia, sta già raccogliendo i suoi frutti in termini di fatturato per molte attività collegate al settore gastronomico. Questo è fondamentale perché tutto ciò che è stato “escogitato” dalle macellerie, rosticcerie, pescherie, bar e fornai, in questo momento di emergenza, rappresenta un valore aggiunto, non solo nel breve periodo, ma anche a lungo termine.

Un impegno verso tutti coloro che, per necessità o per diletto, desiderano gustare piatti già pronti dai più semplici ai più strutturati. Così…anche per dare un po’ di gusto alla vita di tutti i giorni quando non abbiamo voglia di cucinare.

Vivande e cibi pronti: la “gastronomia di quartiere”

Durante questo lockdown multicolore i ristoranti non hanno mai smesso di consegnarci pietanze calde e gustose per soddisfare i gusti di un numero sempre più ampio di clienti, anche quelli più esigenti.

Parallelamente, sono nate e cresciute nuove realtà anche più piccole e con contorni diversi rispetto al passato. Una sorta di “gastronomia di quartiere” perfetta e su misura per chiunque voglia regalarsi piatti più intimi e domestici.

Si tratta spesso di aziende molto piccole che fanno riferimento a persone riconoscibili che certamente infondono un senso di fiducia, sicurezza e confidenza, considerato che, spesso, si tratta proprio del negoziante di quartiere.

Tutto ciò con l’obiettivo di fornire un servizio impeccabile per quanto riguarda qualità, gusto e igiene. Non solo, ma così facendo, si consolida il rapporto con le persone che si protrarrà nel tempo.

Mission diverse per palati raffinati

Le mission possono essere diverse: offrire una gastronomia gourmet fatta di piccoli deliziosi spuntini, come avviene per alcuni bar. Fino alla proposta di un cibo etico a filiera breve e controllata per creare un anello di congiunzione tra produttore e consumatore.

E ancora rosticcerie, già avviate, ma anche negozi di alimentari che fino pochi mesi fa non avevano mai concepito di offrire piatti pronti, che si sono attrezzati e hanno cominciato a sfornare lasagne, cannelloni, spezzatini, brasati, ad esempio, la domenica. Oppure il sauté di pesce, l’orata o il filetto di salmone al forno, al venerdì. Ancora, per una gastronomia multietnica, alcuni negozianti, creativi e aperti al mondo, propongono un piatto etnico, in un giorno fisso della settimana.

Questi sono solo alcuni degli esempi tratti da piccoli esercizi gastronomici che progettano e realizzano, non solo un servizio gastronomico, ma una scelta di sapori e di valori pensati ogni giorno per i clienti.

Luoghi di gusto e di…incontro

Anche i negozi di ortofrutta si sono organizzati per preparare minestroni già pronti, verdure bollite per un menù più leggero, ma anche caponate e verdure grigliate.

Luoghi in cui fare la spesa, magari una bella spesa completa, dove la comunità si incontrerà ancora, per riscoprire una socialità che non deve essere necessariamente intorno ad un tavolo.

Luoghi dove la responsabilità per il cibo non riguarda solo le etichette o biologico/non biologico, ma diventa un vero approccio etico verso l’ambiente (anche sociale) e il lavoro. Dove chi gestisce conosce di persona il produttore.

Non troppi cibi e possibilmente sempre diversi dal giorno precedente. Tutto ciò con la complicità di un piccolo spazio dedicato a qualche vino, magari locale, o birra, possibilmente artigianale, creerà il luogo perfetto per trovare ciò che il tuo cliente cerca.

Rendere possibile un progetto: come?

Il tuo negozio di panetteria può essere in grado, con gli adeguati sistemi di cottura, di preparare, tanti piatti già pronti. Pane, crescente, tigelle e prodotti da forno tipici di quella località.

panettieri

E ancora la tua macelleria di quartiere può offrire anche il saporito arrosto, il pollo dorato o il roast beef morbido e succoso. Ma anche le zucchine ripiene già pronte da mangiare, o il brodo pronto e pastorizzato al forno…a proposito hai mai pensato di prepararlo anche tu? Lo puoi preparare a regola d’arte proprio con il forno!

Ora tutto ciò è possibile. Con i diversi programmi di cottura preimpostati, il forno Magistar Combi dotato di teglie specifiche, ti permetteranno di offrire alla tua clientela piatti pronti e squisiti.

Dicevamo che tutto ciò ha un costo. Non solo in termini di impegno, responsabilità etica e qualitativa, ma anche in termini economici. Permettere di preparare cibi pronti, qualitativamente di livello significa completare la cucina con nuovi e idonei impianti per l’abbattimento, la cottura e la conservazione degli alimenti.

Non è facile pensare ad un investimento di questo tipo in un periodo come questo. Tuttavia scegliendo con attenzione il giusto elettrodomestico, magari facendosi consigliare da consulenti esperti, il personale addetto alla gastronomia potrà contare su dei veri e propri partner in cucina.

I segreti del successo: i tuoi alleati in cucina

Forni sempre più performanti che dialogano tra loro e con gli altri impianti e abbattitori in grado di diminuire le temperature in pochissimo tempo, che consentono di trasformarti in un vero e proprio chef, di cucinare velocemente dei veri piatti gourmet, rispettando rigorosamente le qualità organolettiche e nutrizionali degli alimenti.

forno e abbattitore

I nuovi sistemi per il sottovuoto, inoltre, permettono di conservare il cibo perfettamente e per il tempo necessario. L’alimento manterrà intatti sughi, sapori e consistenza.

Inoltre, dato che parliamo anche e soprattutto di piccoli spazi, esistono diverse tipologie di elettrodomestici dalle dimensioni ridotte, estremamente performanti.

Troverai tantissime ricette già preimpostate nei nostri Forni Magistar, in più riceverai l’aiuto della Chef Academy di Zanussi, che non ti lascerà mai solo, a partire dalla prima infornata.

Di più! Il Forno Magistar ti offre in dotazione anche la teglia di grigliatura, la teglia speciale antiaderente e la griglia a rombi. Perfette per le diverse cotture della carne anche le griglie per spiedini, lo spiedo per capretto e maialino al latte, e tante altre griglie speciali per cotture.

Ma non è finita: anche la Macchina Sottovuoto e Tagliaverdura, ideale per i negozi di ortofrutta, ti aiuteranno a preparare le tue pietanze in modo impeccabile.

L’ideale per ottenere velocità nelle preparazioni e cotture, risparmiare sui costi, azzerare scarti e cali di peso. Insomma tutto il necessario per garantire ai tuoi clienti la massima sicurezza alimentare.

Tutto questo, e molto di più, lo troverai da Arca Grandi Impianti. Scegli la migliore soluzione, e scopri le promozioni “Speciale Macelleria”, “Speciale Pescheria”, “Speciale Ortofrutta”.

Troverai l’impianto perfetto per il tuo negozio e i tuoi clienti ti ringrazieranno!😉

Tags: , , , , , , , , , , , , , , ,
/ by /   Arca Grandi Impianti, articoli / 0 comments

Pandemia: un anno complicato

Pandemia: dopo più di un anno di pandemia, facciamo il punto della situazione.

pranzo d'affari

Pandemia: un anno davvero difficile per la ristorazione

Ormai marzo volge al termine: abbiamo dunque di poco superato l’anno in una situazione complicata quando non drammatica per molti settori, in primis quello della ristorazione.

Facciamo, dunque, il punto della situazione per capire dove siamo e quali sono stati i supporti per sostenere questa situazione.

Ad oggi, si stimano 15 miliardi di euro di perdite a causa delle nuove chiusure dovute al passaggio in zona rossa per 8 regioni italiane e le restanti in arancione.

Per tutto ciò che attiene i pubblici esercizi cambierà ben poco passare dalla zona rossa a quella arancione. Sarà decisamente più impattante e problematico per tutta la ristorazione che si trova in zona gialla.

Lino Stoppani, presidente Fipe-Confcommercio, dichiara che “al di là dei colori il clima generato dalle preoccupazioni sanitarie, certamente non aiuta i consumi”. Non possiamo che concordare.

Pandemia: tra crisi e ristori, più promessi che erogati

Nel frattempo, tutto il settore ormai in aperta crisi, attende il ristoro – ora lo chiamano sostegno – che ancora fatica ad arrivare. Le imprese che non ce l’hanno fatta nel 2020 sono salite a 15 mila con una ricaduta su 250 mila addetti del settore.

menù

Molti esercizi che ne dovrebbero usufruire non hanno ancora ricevuto il “bonus ristorazione”. Per questo da parte di tutto il comparto si attende che si sblocchi l’appesantita (come sempre) procedura burocratico-finanziaria, per usufruire di quel minimo di sostegno economico promesso a tutti coloro che sono stati costretti a chiudere anche durante il periodo natalizio.

Pandemia: promesse mai mantenute

Ma cosa s’intende per “bonus ristorazione”? Si intende un contributo a fondo perduto che servirebbe per acquistare prodotti agroalimentari italiani. Per ciascun beneficiario tale bonus, per il quale era richiesta domanda entro il 15 dicembre scorso, varierebbe da un minimo di 1000 euro fino ad un massimo di 10.000 euro al netto di Iva.

Il ristoro promesso, tuttavia, non è stato ancora sbloccato del tutto. Infatti, lo sai a quanto ammontano gli imprenditori del settore che hanno richiesto il “bonus ristorazione”? Sono ben oltre 46.000 gli imprenditori che non hanno ancora ricevuto quanto sbandierato in diverse sedi più o meno istituzionali.

La dichiarazione di Fipe-Commercio: un quadro desolante

Leggiamo la dichiarazione di Lino Stoppani, presidente di Fipe-Commercio, la Federazione italiana dei Pubblici esercizi, circa il “bonus ristorazione”: “Ci era stato garantito che entro la fine di gennaio sarebbe stato effettuato il pagamento dell’anticipo del 90% sugli acquisti dei prodotti agroalimentari. Siamo a metà febbraio e ancora i ristoratori non hanno visto un euro. Chiediamo un intervento immediato da parte del neo ministro dell’Agricoltura, Stefano Patuanelli: in ballo ci sono oltre 345 milioni di euro, fondamentali per un settore messo in ginocchio dalle misure di contenimento del Covid-19. Non dimentichiamoci, inoltre, che il plafond complessivo raggiungeva i 600 milioni di euro. Queste risorse non possono essere perse, ma vanno immediatamente riallocate a sostegno della filiera agroalimentare”.

Il comunicato parla chiaro, inutili ulteriori commenti…

Ristorazione: un servizio e un settore fondamentale

Noi di Arca Grandi Impianti, che da sempre abbiamo a cuore questo settore, riteniamo che quello della ristorazione sia un servizio fondamentale, come dice la parola stessa “ristorazione”, che ristora, appunto.

incontri

Necessario? Certamente per molti fruitori (vedi molti lavoratori che non possono fruire altrimenti del pasto quotidiano), ma senz’altro per tutti gli esercenti che di quello campano. Quindi già è discutibile la chiusura, figuriamoci poi senza alcun sostegno statale…

Inoltre, non può lasciare indifferente l’aspetto più umano, per qualcuno meno essenziale per noi, invece, fondamentale. Stare insieme a tavola è un aspetto fondamentale per ogni comunità, cultura e civiltà. Che sia un raffinato ristorante o una trattoria, un pub o un bar, il luogo del convivio crea un incontro, nascono amicizie, ci si scambia emozioni e si stringono affari, si cresce, si migliora.

Stare insieme a tavola è un momento imprescindibile perché è vita, arte e cultura.

Tags: , , , , , , , , , ,
/ by /   Arca Grandi Impianti, Curiosità / 0 comments

Bar e ristoranti all’aperto

Bar e ristoranti all’aperto: una realtà londinese e, perché no, una via da percorrere per il settore della ristorazione, ovunque. Anche in Italia?

Bar e ristoranti all’aperto: una realtà londinese

Londra, da sempre la città inglese delle tendenze, ha predisposto il programma di pedonalizzazione delle aree urbane della città, già dalla scorsa estate.

Forse era chiaro fin da allora che la questione sanitaria non si sarebbe risolta in poche stagioni. E non era necessario un genio della medicina per capirlo…

Sta di fatto che, appunto, in previsione di un’altra primavera di disagio dovuto all’emergenza pandemica, Londra si è attrezzata per progettare allestimenti all’aperto di bar e ristoranti. Allestimenti estemporanei da realizzare in primavera per affrontare la ripartenza della “stagione” in aprile.

Tali allestimenti, tuttavia, potrebbero addirittura trasformarsi da estemporanei a permanenti, come insiste l’amministrazione comunale.

Bar e ristoranti all’aperto: un’opportunità sicura

Sempre più diffusa anche tra i politici italiani, l’ipotesi di una riapertura serale di bar e ristoranti. Toscana ed Emilia Romagna sono pioniere in questa direzione, sottolineando l’opportunità dell’utilizzo di un controllato e ben organizzato piano degli spazi all’aperto dei locali di ristorazione.

Questo si renderebbe necessario anche per dissuadere feste private non sempre rintracciabili o, comunque, assembramenti in luoghi poco controllabili, per consumare cibo e aperitivi.

assembramenti

Data la situazione che si è venuta a creare, più volte riscontrata dalla Polizia municipale, tra molti esponenti politici si sta diffondendo l’idea che sarebbe più sicuro riaprire i ristoranti.

Bar e ristoranti all’aperto: l’idea di Londra en plein air

A Londra la questione viene presa sul serio e il pensiero va ad una riformulazione dell’utilizzo degli spazi pubblici all’aperto. Lo scopo primario è quello di ritornare il prima possibile alla normalità e di dare un po’ di sollievo ai locali e ad un settore portante della città.

Proprio qualche giorno fa, Boris Johnson ha spiegato bene le tappe e le regole che scandiranno la ripresa. Non si tratterà solo della ripresa delle attività di ristorazione, ma di quella di tutte le attività sociali. Questo, naturalmente, ha provocato un moto di euforia nei londinesi, desiderosi di tornare a frequentare, in particolare, i loro amati pub.😀

Tutto ciò è avvenuto in un momento ben preciso: durante la verifica dei primi dati, decisamente confortanti, relativi alla somministrazione dei vaccini nel Paese.

Quindi a Londra, in particolare, l’amministrazione ha colto l’occasione per sostenere il settore della ristorazione, forse uno dei più provati, concedendo, organizzando e provvedendo alla riapertura dei locali già a partire 12 aprile.

L’imminente apertura serale partirà da Londra, solo all’aperto e senza limitazioni di orario, e sarà consentita anche su tutto il territorio nazionale. Naturalmente nella speranza che non peggiorino i dati relativi a nuovi contagi.

Londra e il programma preventivo e sperimentato di “pedonalizzazione” della città

Proprio perché aprire la ristorazione all’esterno comporta un progetto sistemico, l’amministrazione comunale ha provveduto all’autorizzazione del programma di pedonalizzazione. Quale? Non uno qualunque da improvvisare ora ex novo, bensì quello già testato l’estate scorsa quando è partita la sperimentazione di questo progetto che potrebbe rilevarsi salvifico per i ristoratori. Ecco, allora, che le strade di Londra si trasformeranno per l’attesa occasione in grandi bar e ristoranti come già accade a New York.

cena londinese

Questo scenario, decisamente alettante, protrarrà la sua durata per l’intera primavera e tutta l’estate, anche al di là dell’emergenza pandemica. Infatti Londra ha ancora una volta lo sguardo lontano e sta pensando ad un allestimento permanente oltre la stagione estiva.

Bar e ristoranti all’aperto: e in Italia a che punto siamo?

La primavera è alle porte e la stagione si sta facendo mite, al sud prima che al nord, comunque fuori si comincia a stare bene. Magari complici i “funghi riscaldanti”, da più parti si parla di cominciare ad autorizzare le attività di ristorazione, bar e ristoranti, all’aperto.

Naturalmente si parla di consumazioni organizzate in modo sicuro e intelligente. Una pianificazione sostenibile per i ristoratori e percorribile per i consumatori. Priorità assoluta alla sicurezza igienico-sanitaria.

Il problema è che in Italia si parlae non si agisce per una seria e strutturata pianificazione, né per una fattiva progettazione e realizzazione…

Inoltre, con quali tempi? Si sta parlando ora di aprire all’aperto, ma dove sono le pianificazioni che avrebbero dovuto partire dalle amministrazioni almeno dall’estate scorsa?

Non è che si possa improvvisare in pochi giorni, perché ormai parliamo di una manciata di giorni, un allestimento esterno che sia possibile, sicuro per i clienti, e sostenibile per i ristoratori. Inoltre, non bisogna dimenticare, soprattutto quando si parla di Italia, tutti i cavilli burocratici e assicurativi da definire, nonché le norme sulla regolamentazione del suolo pubblico piuttosto che del suolo privato, ecc. ecc.

cenare all'aperto

Insomma, sono questioni serie che non possono essere improvvisate in pochi giorni.

Bar e ristoranti all’aperto: con le zone arancioni o rosse, difficile la realizzazione

La possibilità di un’aperture serale, in Italia, appare ancora remota alla luce delle ultime fasce di rischio. Addirittura, negli ultimi giorni è comparsa una nuova nuance, l’arancione scuro, che rende la situazione ancora più incerta. Diverse le fasce rosse, tra cui proprio Bologna che era tra le città più intenzionate ad una riapertura serale.

L’ultimo Dpcm è stato annunciato proprio il 1 marzo, fortunatamente di lunedì. Entrerà in vigore dal 6 marzo al 6 aprile, estendendo i suoi effetti anche durante le festività pasquali.

La linea scelta è quella più severa e per quanto riguarda l’apertura serale delle attività di ristorazione, anche in fascia gialla non si affacciano possibili scenari o pianificazioni.

Il Cts, infatti, ritiene che il rischio di assembramento, e quindi di contagio, sia ancora troppo elevato nonostante le proposte apparentemente percorribili.

Un approccio ben diverso da quello del Regno Unito, forse anche dettato dal fatto che in Italia la campagna vaccinale stenta a prendere piede in modo sistematico e capillare, nonostante i numerosi annunci.

Londra di notte

Guardiamo con un po’ di invidia la prospettiva inglese e ne ammiriamo la lungimiranza e la programmazione. Si tratta di una scelta molto importante in questo specifico momento storico, e non solo per la ristorazione ma per la cittadinanza tutta, che potrà, in questo modo, riprendere normalmente le relazioni sociali di cui abbiamo tutti tanto bisogno.

Comunque, prima o poi, anche in Italia si potrà cenare di nuovo al ristorante o godersi un aperitivo…magari all’aperto.

Arca Grandi Impianti ti sarà vicina anche in questa ripresa. Vieni a parlare con un nostro consulente: disponiamo anche di una vasta gamma di elettrodomestici e piani di lavoro per preparazioni all’esterno!😀

/ by /   Arca Grandi Impianti, novità, zanussi / 0 comments

La cura dei tessuti

La cura dei tessuti: tessuti igienizzati, biancheria soffice e profumata, grazie alle tecnologie più avanzate, sempre con la massima attenzione alla sostenibilità ambientale.

La cura dei tessuti: un mondo ampio e…delicato

Il lavaggio e l’igienizzazione dei tessuti prevedono processi molto delicati e strutturati. Riguardano, infatti, diversi aspetti. Partiamo dal tipo di tessuto da trattare: dalla cura di tessuti più delicati, come gli indumenti, a quella per i tessuti utilizzati nel mondo della ristorazione, delle strutture alberghiere, che comprendono anche lenzuola e spugne. Per arrivare ai tessuti delle strutture sanitarie, sportive, fino alle case di cura.

Strettamente connessi al tipo di tessuto, sono anche le diverse tipologie di impianti addetti al lavaggio e all’asciugatura.

Infine, c’è il discorso dei quantitativi. Quando parliamo di Impianti professionali ci riferiamo quasi sempre al trattamento di grandi quantitativi di biancheria o altri tessuti.

La cura dei tessuti. Igiene impeccabile: un’esigenza imprescindibile sempre…ora di più

Sì, l’igienizzazione dei tessuti è un aspetto fondamentale, sempre. Ma negli ultimi mesi, con l’imperversare del Covid-19, questo processo diviene prioritario e continuo, soprattutto se parliamo di strutture.

In questi ambienti, si rende infatti necessario il ricambio continuo e costante della biancheria. A maggior ragione diventano indispensabili impianti sempre più avanzati che permettano, attraverso programmi veloci ed efficienti, di concludere i cicli di lavaggio e asciugatura in tempi sempre più rapidi, pur con risultati impeccabili.

Che si tratti di biancheria di un ristorante, di un hotel o di una casa di cura, comprendiamo bene che le conseguenze del lavaggio e dell’asciugatura, in termini di igienizzazione e gradevolezza al tatto, non devono lasciare spazio a compromessi.

I capi devono essere igienizzati in modo impeccabile, e la biancheria deve mantenersi soffice e profumata perché risulti il più possibile gradevole al tatto e all’olfatto, aspetto particolarmente delicato soprattutto quando si tratta di spugna.

La cura dei tessuti. Per un bucato morbido e profumato

L’obiettivo più difficile da raggiungere è quello di trattare con rigore e cura quantitativi voluminosi e ingombranti di biancheria.

Per questo ci vengono in aiuto le tecnologie più avanzate declinate in una gamma di impianti sempre più solidi e robusti perché costruiti solo con materiali di primissima qualità.

Importante anche che tutti i componenti siano di facile installazione e accesso rapido per eventuali manutenzioni.

Per questo l’operazione quotidiana del lavaggio dei tessuti diventa una pratica sempre più semplice e veloce che si inserisce senza interruzioni faticose all’interno del flusso di lavoro di una struttura.

La cura dei tessuti: un processo articolato

Per tutto questo ogni lavanderia è unica perché deve soddisfare con successo richieste provenienti da tutti i settori, da quello alberghiero e della ristorazione, già citati, a quello sanitario e scolastico e sportivo

La scelta oculata di una macchina per lavanderia industriale considera tutti i diversi aspetti: igienizzazione, risparmio, programmi diversi per diverse tipologie di lavaggio ed estrema praticità.

Quando si tratta di igienizzare, poter declinare i programmi in modo specifico a seconda dei tessuti, del livello di sporco e della lunghezza del processo, è fondamentale perché il flusso di lavoro proceda in modo ordinato, rapido ed efficiente.

Per ciò che riguarda, poi, l’aspetto fondamentale del risparmio, ormai le pompe di dosaggio liquido misurano il detersivo per evitare sprechi. Questo ha a che vedere molto da vicino con il rispetto dell’ambiente. Anche in sede di produzione i grandi marchi seguono precisi standard finalizzati proprio a questo obiettivo.

strutture alberghiere

Altro aspetto essenziale degli impianti professionali è la tecnologia di lavaggio professionale di elevata qualità in grado di garantire cicli brevi di lavaggio che, tuttavia, garantiscono risultati di alto livello qualitativo. Dunque, ottimi risultati con prestazioni veloci e perfette.

La pulizia dei tessuti nei diversi settori

Ma torniamo alla questione dei diversi settori: ogni tipo di settore ha i propri tessuti da lavare e il proprio “fattore critico”, cioè l’aspetto più difficile, la sfida più ardua.😉

Il “fattore critico” di ristoranti ed hotel sono tovaglie, lenzuola ed asciugamani: è necessaria un’attenzione rigorosa per garantire un’igiene impeccabile.

Le case di cura devono occuparsi di diversi tessuti, ma l’abbigliamento degli ospiti, rappresenta il “fattore critico”. Si tratta infatti di capi delicati e personali che vanno trattati con una cura particolare.

indumenti personali

Queste strutture, poi, condividono con imprese di pulizia e ospedali lo stesso “fattore critico”: l’altissimo grado di disinfezione di tutti i tessuti che circolano nella struttura. In questo momento storico più che mai

Tessuti morbidi e profumati: gli essiccatoi industriali vincono la sfida della cura dei tessuti

Connesso al lavaggio dei tessuti e inserito nel programma di cura dei capi, è il sistema di asciugatura affidato ad impianti sempre più specializzati: gli essiccatoi industriali.

Qui l’obiettivo della cura dei tessuti diviene una sfida molto complessa che i migliori marchi hanno vinto!

Gli essiccatoi industriali di ultima generazione, infatti, sono la soluzione ottimale per tutti i settori che abbiamo menzionato perché sono in grado di ottenere la massima cura degli indumenti anche durante quella che è, forse, la fase più delicata.

Non più, dunque, capi rimpiccioliti e infeltriti, induriti e ruvidi, ma tessuti morbidi al tatto e profumati anche perché ben asciugati. Ogni settore troverà il suo programma ideale e specifico a seconda dei capi di cui si deve prendere cura.

Il tutto con consumi sempre più bassi e nel rigoroso rispetto dell’ambiente. Materiali riciclabili ed energia rinnovabile anche durante la fase di produzione e, nella fase di utilizzo, giusta quantità di energia e di calore per un’asciugatura perfetta anche di elevati quantitativi di biancheria.

Cambiare spesso la biancheria, lavarla, asciugarla bene perché non proliferino batteri: il segreto per un’igiene impeccabile, in tempo di Coronavirus più che mai.

Asciugare con cura è fondamentale così come igienizzare perfettamente i tessuti soprattutto quando sono sempre in contatto con il pubblico.

Arca Grandi Impianti: ricerca e sviluppo per impianti all’avanguardia

Anni di ricerca e sviluppo nel settore degli impianti di lavaggio professionale hanno reso Arca Grandi Impianti il partner perfetto per i tuoi impianti professionali.

Scegli qualità, risparmio energetico e processi rigorosi. Scegli Arca Grandi Impianti😀

Tags: , , , , , , , , , , , , , , ,
/ by /   Film / 0 comments

La cucina nei film: “Ratatouille”

La cucina nei film. “Ratatouille”, il film sul topo buongustaio che custodisce il segreto del gusto e…della vita.

La cucina nei film…Ratatouille, tra gusto, sogni e coraggio

Per la nostra rubrica “La cucina nei film”, vogliamo parlarti di “Ratatoille“, il film di Brad Bird che ha ottenuto il premio Oscar, nonché l’Academy Film Award per il miglior film di animazione.

Cuochi di tutto il mondo, professionisti o meno, guardate questo film e imparerete qualcosa di molto importante!

In questo film d’animazione si racconta di un piccolo topo parigino che ha un sogno: diventare un grande cuoco. Ma si sa…topi e cucina non possono convivere.😊 Sembrerebbe dunque un sogno impossibile, ma…

La cucina nei film. Il fascino della cucina tra cuochi, pentole e…topi!

Il topolino in questione si chiama Remy ed è molto diverso dagli altri topi. Infatti non solo ama mangiare come tutti, ma ha una vera e propria passione per l’arte culinaria.

Passione che, ben presto, si traduce in una vera e propria vocazione. Appena il topino riuscirà, dopo alterne vicende, ad entrare in una cucina professionale, avrà finalmente l’occasione di mostrare insoliti e inimmaginabili doti da grande chef.

Suo grande mentore ed ispiratore, l’illustre chef Auguste Gusteau in persona, di cui Remy ha potuto seguire la trasmissione in tv, nascosto nella cucina della vecchia signora che, inconsapevolmente, lo ospita.

Da guardare a sperimentare, il passo è breve e il topino parigino comincia a realizzare alcune ricette. Ma quello che sogna è farlo all’interno di una cucina professionale, da vero chef!

Dopo diverse peripezie, sogno e realtà si incontrano, e Remy riesce a mettere il suo musino nientemeno che nella cucina del suo mito, Auguste Gusteau.

La gioia è tale da permettergli di raggiungere l’impossibile riuscendo a realizzare una vera e propria trasformazione. Nella minestra, nella cucina e nella vita di tutti coloro che vi lavorano: da insipide si trasformeranno in piatti prelibati.

Dalle cucine più rinomate del mondo, un film di successo

Il film è frutto di ricerche meticolose tra i più rinomati ristoranti di Parigi. La prima parte di “ricerca culinaria” è partita proprio da lì, spiando le cucine più creative del mondo.

Durante questa fase, regista, artisti digitali e troup, hanno imparato davvero tanto, come sostiene Brad Bird. Non solo sulle cucine, sui cuochi, sulle dinamiche e sulle attrezzature, ma anche sull’umorismo e la comicità.

Molte scene comiche, infatti, prendono spunto proprio da fatti realmente accaduti all’interno di queste celebri e blasonate cucine.

A suffragio di ciò, ecco le parole del regista. Autore anche del soggetto e della sceneggiatura, il regista Brad Bird ha infatti affermato che: “Creando l’atmosfera di una vera cucina e del cibo che sembrasse autentico, abbiamo fornito a questa vicenda fantastica una credibilità che altrimenti non avrebbe avuto”.

Ma non è tutto, Brad Lewis, il produttore, è stato immerso per diverse settimane al French Laundry, uno dei ristoranti più esclusivi di Napa Valley, la cui sofisticata cucina è il regno di Thomas Keller, lo chef più creativo e rivoluzionario, un vero genio della gastronomia.

Sembra che perfino lui abbia apprezzato il soggetto del film trovandolo realistico e non così inconsueto…😊

Keller si è così appassionato al piccolo protagonista del film, da offrire un contributo prezioso alla sua riuscita. Ha infatti aperto la sua cucina alla troup e ha svelato segreti e retroscena, cercando di mostrare quella che i professionisti del mestiere chiamano “la danza”, cioè quella magica sinergia che trasforma gli alimenti in prelibate pietanze per esigenti palati.

Insomma, tutto ciò che doveva poi essere trasformato in un’animazione, anche per questo, sensazionale.

Non solo formaggio, molto di più: il fascino del gusto

Una curiosità. Massimo Donadon, soprannominato “El Sorzon”, si è occupato con successo della derattizzazione in città come New York, Tokyo, Santiago del Cile, Bombay e Londra? Sai quale metodo ha utilizzato per eliminare il problema dei topi nelle grandi città (almeno per ora…)? Ha vinto l’atavica battaglia ispirandosi ai sapori dei cibi maggiormente consumati nei territori in cui effettuava la pratica di derattizzazione .

I topi amano gli stessi cibi che amano gli uomini, perché vivono dei loro rifiuti…quindi, altroché formaggio! Ora i topi chiedono molto di più. Sono ghiotti di salmone, caviale, prosciutto…ecco quindi leccornie al gusto di salmone, caviale, prosciutto, ma anche margarina, vaniglia, zucchero filato, pesce sopraffino e curry, che celano la giusta dose di veleno per topi.

Dunque non è così fantasiosa l’idea di un topo sensibile a profumi e gusti di prelibati alimenti cucinati da celebri chef!😉

Ma il nostro Remy non correrà rischi perché nasce con una dote preziosa per la comunità dei topi: un olfatto straordinario, in grado di riconoscere senza ombra di dubbio, anche la più piccola traccia di veleno.

“Segui coraggiosamente la tua strada”: ascolta la tua vocazione

Con questo film d’animazione, Brad Bird regista ma anche sceneggiatore, ha senz’altro creato un racconto estremamente efficace. Con la sua alternanza di momenti commoventi e comici, è riuscito a comunicare un messaggio adatto a tutti.

Lealtà, amicizia, famiglia fanno da sfondo al consiglio fondamentale: seguire la propria passione e perseguire fedelmente la vocazione. Indipendente da quello che sei o da quello che gli altri si aspettano da noi.

D’altra parte lo stesso Gandhi non diceva che: “La vera moralità consiste, non già nel seguire il sentiero battuto, ma nel trovare la propria strada e seguirla coraggiosamente”?

Nulla è impossibile: il nucleo emozionante della vita

Come ci insegna Bird, il sogno di Remy altro non è che il “sogno impossibile” che ognuno di noi ha. Infatti, il premio Oscar John Lasseter, responsabile creativo dei Walt Disney e Pixar Animation Studios, parla di un vero e proprio “nucleo emozionante”, con un altissimo “livello di profondità, complessità ed umorismo” che definisce, addirittura, superiore a qualsiasi altro prodotto della Pixar.

Dalle norme sull’igiene ai relativi provvedimenti delle autorità preposte, fino all’ottima recensione del severo e temibile critico gastronomico Anton Ego, tra realismo sentimentale e normativo, questo è di sicuro un film vincente. Per non parlare della computer grafica di altissimo livello qualitativo.

Da vedere subito, anche per ritrovare un rinnovato desiderio di cucinare, magari in una cucina di casa che hai reso più professionale, oppure di tornare al ristorante, ora che l’Italia si tinge di giallo!😉

Arca Grandi Impianti: non solo prodotti ma anche supporto

Il film di cui ti abbiamo parlato, mostra in fondo, nient’altro che l’energia che muove il mondo. Con la metafora della “danza” ben concertata in cucina, il regista e soggettista coglie l’occasione per parlare della ricetta che sta alla base del successo in cucina come nella vita. Appunto: lealtà, amicizia, impegno e fiducia nelle proprie vocazioni.

La “danza” a cui si riferisce Thomas Keller del Napa Valley, è proprio quella organizzazione, quella sinergia che si crea in cucina che va ben oltre gli elettrodomestici e le vettovaglie in genere.

cucina hi tech

Quella danza è arte, oltre che un progetto ingegneristico. Per questo Arca Grandi Impianti vi offre non solo prodotti professionali e di ultima generazione, ma anche un vero e proprio supporto, affinché quella affascinante danza sia perfetta e i danzatori (i cuochi e tutto lo staff), si muovano in modo comodo e fluido in cucina.😉

/ by /   Arca Grandi Impianti, cucine, novità, prodotti, zanussi / 0 comments

La cucina di casa tua… come al ristorante

La cucina di casa tua, da oggi, può essere davvero come quella del ristorante. Basta introdurre alcuni sistemi innovativi senza rinunciare al design, e sarà come cucinare nella cucina di un ristorante!

Cucina professionale e cucina casalinga: un duello tra cuochi

Chi di noi, alle prese con le ricette più preziose, o anche solo durante i quotidiani preparativi del pranzo e della cena per la famiglia, non ha sognato di poter svolgere le stesse procedure in una cucina professionale come quella di un ristorante?

Non solo per una questione di comodità, ma anche per poter preparare i nostri piatti secondo sistemi di cottura veramente corretti e sani. A volte crediamo che le pietanze che prepariamo seguendo processi domestici, siano indubbiamente sane…lo hanno creduto anche le nostre mamme e le nostre nonne.

Ma, senza togliere nulla alla cucina casalinga, di errori ne sono stati commessi molti. Pensiamo ad esempio alle temperature alle quali sottoponiamo i cibi preparati a casa, non sempre sono davvero quelle corrette, non solo per ottenere il gusto che desideriamo, ma anche per una questione di salute.

Inoltre, si pone la questione della conservazione. In questi mesi abbiamo tutti cucinato molto per sopperire a diversi bisogni pratici e psicologici. Poter cucinare quando abbiamo tempo, ad esempio durante il week end, cibi che poi consumeremo già pronti durante la settimana, sarebbe il top.

E’ qui che subentra un altro aspetto fondamentale, quello della corretta e sicura conservazione dei cibi. Riuscire ad ottenere ciò, farà davvero la differenza nell’organizzazione del menage familiare.

La cucina di casa tua come quella del ristorante

Da oggi quello che prima sembrava solo un sogno, è diventato realtà. Basteranno tre elettrodomestici di ultima generazione per cambiare davvero prospettiva anche nella tua cucina di casa.

Si tratta di abbattitore, forno a vapore e cassetto per il sottovuoto. La vera innovazione è che lavoreranno per te e in modo sinergico con il sistema all in one. E tutto senza rinunciare al design!

Parliamo di elettrodomestici hi-tech, altamente innovativi, intelligenti e sempre più smart. Ci permetteranno di facilitare il nostro lavoro in cucina con conseguente risparmio di tempo. Non solo, ci consentiranno anche un abbattimento dei consumi e, quindi, un significativo risparmio di denaro.

La cucina di casa tua: una questione di stile

Un’ attenzione in più allo stile non guasterà. Ultimamente siamo stati travolti da una serie di preoccupazioni che sono diventate delle priorità distogliendo l’attenzione da questioni che non andrebbero trascurate.

Anche questi aspetti hanno a che fare molto da vicino con la nostra salute, ma in un momento come questo troppo spesso lo abbiamo dimenticato. Parliamo dello stile di vita che passa anche e soprattutto dalla cucina e da quello di cui ci nutriamo tutti i giorni. I ristoranti purtroppo sono ancora chiusi…non le loro cucine che, con le loro donne e i loro uomini, continuano a lavorare incessantemente per offrirci comunque i loro piatti.

Proprio in questo momento in cui mangiare fuori è diventato più complicato, organizziamo la nostra cucina per poter cucinare al meglio e senza troppa fatica anche a casa nostra. Come? Leggi il nostro articolo!

Forno combinato con cottura a vapore: semplicità ed alta tecnologia, un connubio possibile

Sì, è proprio così, alta tecnologia e semplicità possono convivere nel forno combinato con cottura a vapore. In cosa consiste?

Si tratta di un forno di ultima generazione che ci consente di cucinare i nostri piatti preferiti anche a vapore . Questo consente una cottura meno aggressiva rispetto ai tradizionali sistemi. Permette, inoltre, di preservare i nutrienti fondamentali. In questo modo i principi nutrizionali saranno garantiti e il nostro corpo ci ringrazierà!😀

Verrà anche salvaguardata la consistenza dei cibi che saranno sempre morbidi e succosi. Questo è strettamente legato anche al gusto, infatti una cottura di questo tipo non necessita di chissà quali condimenti, magari impegnativi sia da un punto di vista “operativo”, che per le ricadute sulla salute.

Poter godere di un condimento tutto naturale, risultato di una cottura alla perfetta temperatura per quell’alimento, renderà tutto più gustoso e più sano.

Uno dei vantaggi sarà quello di poter fruire di una gastronomia dietetica, senza rinunciare al gusto che verrà anzi valorizzato ed esaltato.

Come molti prodotti hi-tech, anche il forno combinato con cottura a vapore è stato progettato e realizzato con uno sguardo sempre attento ai consumi: infatti, oltre alle sue performance in fatto di gusto e di tempi, offre la non banale possibilità di ridurre il consumo di energia del 20%.

Infine, il forno con cottura a vapore aggiungerà alla nostra cucina uno stile elegante, grazie al design sempre innovativo in perfetto accordo con l’estrema praticità. Si tratta di un elettrodomestico esteticamente raffinato studiato con una tecnologia avanzata senza rinunciare alla praticità nel suo utilizzo.

Pensati per i professionisti del mestiere, ma anche per chi cucina quotidianamente in casa propria, questo tipo di forno è adatto proprio a tutti😉

Abbattitore di temperatura: a casa come al ristorante

L’abbattitore, uno degli elettrodomestici che più di ogni altro è in grado di portare davvero una tecnologia di ultima generazione anche nelle nostre cucine domestiche.

Infatti, questo elettrodomestico, presente in tutte le cucine professionali di ristoranti, gelaterie e pasticcerie, si sta diffondendo sempre di più anche per un uso domestico, complice la diminuzione del suo costo.

Come funziona? L’abbattitore prolunga la durata del cibo in quanto il freddo contrasta la carica batterica. Gli abbattitori di temperatura permettono anche di surgelare rapidamente un prodotto sia crudo che cotto rispettando le sue qualità organolettiche.

La “magia tecnologica” dell’abbattitore permette di cogliere le proprietà nutrizionali dei cibi nel momento più “alto”, di proteggerle e conservarle a lungo, valorizzandone anche gusto e colore…aspetto di non poco conto.

La sua forza, frutto di una tecnologia di ultima generazione, permette di abbattere la temperatura fino a -40°C , o di surgelare a -18 in circa 4 ore. Inoltre, permette di raffreddare la temperatura degli alimenti da 90°C fino a 3°C in poco più di un’ora.

Hai sognato tante volte di preparare un elegante piatto di sushi per la tua dolce metà e goderti un successo assicurato. Ma non è certo semplice preparare questo piatto della cucina giapponese che è il frutto di studi e innovazioni da molti secoli… perché è indispensabile proprio l’abbattitore che di solito nelle nostre case proprio non c’è.

L’abbattitore, infatti, è un elettrodomestico fondamentale che garantisce, oltre a tutto il resto, il consumo di pesce crudo in sicurezza. Abbattere il pesce fresco quando è ancora crudo ti proteggerà da contaminazioni nocive, particolarmente presenti proprio in questo alimento. Ma come possiamo realizzare questo sogno senza andare al ristorante?

Da oggi si può, portando l’abbattitore di temperatura proprio nella cucina di casa tua. Sì, non è più un sogno, puoi preparare il tuo piatto di sushi…e non solo, dopo aver abbattuto la temperatura del pesce che hai prescelto dentro a questo “surgelatore” molto potente.

Con l’abbattitore potrai davvero cucinare tutto ciò che fino ad ora credevi possibile solo al ristorante.

Il cassetto sottovuoto

Hai abbattuto, hai cucinato al meglio, ora non ti rimane che conservare come si deve. Come? Hai mai pensato di avere ben riposto nella tua cucina di casa quello strumento che serve per creare lo stato di “sottovuoto”?

E’ vero, hai sempre visto quei “pacchettini” sigillati ma, a dir la verità, non hai mai saputo come si confezionano…Lo strumento in grado di farlo è il cassetto per il sottovuoto, quel dispositivo che, da un punto di vista pratico, impacchetta in apposite buste e sigilla le vivande.

Le buste possono essere anche quelle specifiche per la conservazione e per i diversi tipi di cottura, a vapore, a bagnomaria, ecc.

Ovviamente non è solo uno strumento per conservare gli alimenti, ma molto di più! Da un punto di vista organolettico il cassetto serve per creare la condizione del “sottovuoto”, cioè “senza aria”. L’incontro con l’aria, infatti, provoca una reazione degli alimenti con conseguenti cambiamenti nel sapore, nell’odore e relative ricadute sulla salute.

Quello del sottovuoto è uno dei sistemi più sicuri per la conservazione dei cibi che, tra l’altro, preserveranno qualità e sicurezza.

Lascia che Arca Grandi Impianti realizzi il tuo sogno: la tua cucina come quella del ristorante! Metteremo a tua disposizione i migliori elettrodomestici insieme alla nostra consulenza sempre seria e competente.😉

Tags: , , , , , , , , ,
/ by /   Arca Grandi Impianti, clienti, eventi / 0 comments

Capodanno 2021: il cenone a casa tua

Capodanno 2021: in questo articolo vogliamo rivolgerci non solo ai professionisti della gastronomia e dell’accoglienza, ma anche a chi usufruisce dei loro servizi. Per un cenone speciale direttamente a casa!

Capodanno 2021: un modo per starti vicino

L’ultimo decreto per contenere l’emergenza Covid ha imposto la chiusura dei locali di ristorazione dalla Vigilia fino al 6 gennaio compreso. Molti ristoratori che avevano ripreso le attività vedono così deluse le loro aspettative di riprendere a servire pasti ai tavoli, proprio nel momento di maggior afflusso.

Ancora un duro colpo, dunque, nel difficile tentativo di recuperare il tempo perduto. Molti ristoranti avevano già quasi completato le prenotazioni, tenendo anche conto dei posti limitati e attenendosi scrupolosamente a tutte le prescrizioni.

Tutto pronto da giorni per il cenone di fine anno, anche perché nella ristorazione nulla avviene per caso o improvvisato. Proprio per questo, considerate le ultime disposizioni, la maggior parte dei ristoratori, ancora una volta, non si è arresa e ha deciso per tempo di creare “percorsi gastronomici” specifici per il delivery e l’asporto.

Un modo, dunque, per stare vicino ai clienti e per continuare la vocazione di ogni ristoratore: preparare piatti deliziosi e confortanti in qualsiasi momento. Finora ce l’hanno fatta, adesso la sfida si fa più difficile: preparare e consegnare, non una cena qualunque ma il Cenone dell’ultimo dell’anno.

Capodanno 2021: per celebrare la fine di un anno infausto

Nuova chiusura dei locali, dunque, nell’Italia “rossa” e, di conseguenza, i ristoranti hanno dovuto, per l’ennesima volta, organizzarsi con proposte alternative per non smettere di stare accanto ai propri clienti.

La cena dell’ultimo dell’anno è il modo tradizionale per celebrare la fine e l’inizio di un nuovo periodo di vita. E’ un po’ un compleanno corale che amiamo festeggiare come auspicio di “cose” buone.

Quest’anno ancora di più. Non sarà possibile farlo insieme a tutti i nostri affetti e comodamente seduti al ristorante. Per questo, per molti, l’asporto sarà il mezzo per continuare a celebrare la sospirata conclusione di questo anno vecchio e infausto. Per festeggiare l’arrivo di quello nuovo con i migliori piatti dei ristoranti.

Asporto senza rinunciare a charme e qualità

Quello che sta per arrivare si prospetta come un Cenone di Capodanno certamente più sobrio di tutti i precedenti, ma non per questo meno sentito. Dalla Lombardia alla Sicilia, dal Veneto all’Abruzzo, i ristoratori di tutta Italia si sono organizzati per vincere la sfida della cucina d’asporto e a domicilio, per il Cenone di Capodanno del 2021.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è tavola-elegante-1-1024x703.jpg

Sfida non facile perché, come sappiamo, non è semplice mantenere la qualità “a distanza” ma ormai, dopo diversi mesi di esperienza, professionalità, competenza, insieme a strumenti sempre più hi-tech, sono cresciuti di livello, aumentando decisamente le prestazioni in cucina.

Ora anche un piatto sofisticato, tradizionale o gourmet, con qualche accorgimento e un investimento in più, può essere preparato, confezionato e consegnato senza modificare la sua consistenza e il suo gusto. D’altra parte, al momento, il delivery resta l’unica possibilità nelle cucine dei ristoratori dello Stivale.

Un delivery declinato secondo i menù più svariati proposti dagli chef già in questi giorni all’opera per non deludere le aspettative di coloro che ne gusteranno le delizie.

Naturalmente molti dei locali non lasceranno nulla al caso, ma porteranno a casa, oltre ad un menù di tutto rispetto, anche l’eleganza e la sostenibilità del packaging che, per questa occasione, si vestirà di festa.

Sono in preparazione menù intriganti, creativi, legati a emozioni e tradizioni, golosi e fine dining. Menù che valorizzano, in chiave di alta cucina, le eccellenze nostrane, riusciranno a trasformarsi, in molti casi, più che in una semplice cena, in vere e proprie esperienza gastronomiche.

In alcuni casi, gli chef hanno progettato e scelto veri e propri Box o Kit che verranno consegnati a casa, fornendo tutto ciò di cui si ha bisogno per un’esperienza di gusto e qualità, senza rinunciare all’eleganza.

Festeggiare e gioire per la fine di un anno difficile

E’ stato un anno davvero difficile, qualche volta abbiamo creduto di non farcela. Ora abbiamo bisogno di celebrare la sua fine, di vincere le nostre paure per dare spazio a nuove speranze e progetti.

Hai sofferto da solo o insieme ai tuoi cari, hai lavorato come non mai in tutte le “modalità” possibili e, sì…hai cucinato a più non posso. Hai sperimentato qualunque piatto, qualunque ricetta, pizze di ogni tipo, pane come se non ci fosse un domani…e a volte hai pensato davvero che non ci fosse. Quintali di lievito, lievito secco, fresco, istantaneo, madre non sono serviti a colmare il tuo senso di smarrimento.

Ora sei stanco, ma pronto a ricominciare e meriti di coccolare te e i tuoi affetti più cari. La sera dell’ultimo dell’anno, non cucinare, lascia che lo faccia per te un professionista della gastronomia! E ricorda che l’arte della cucina è cultura, cultura del gusto, cultura dei popoli. E’ l’arte del volersi bene.

Noi di Arca Grandi Impianti siamo dalla parte dei ristoratori. Nei momenti più difficili siamo stati vicino a loro con i nostri impianti e i nostri consigli. Ora che è la fine non di un anno qualunque, ma dell’anno più difficile per molti di noi, festeggeremo la fine e celebreremo il nuovo inizio, gustando un appetitosa cena, dalla cucina del nostro ristorante preferito direttamente sulla nostra tavola!

Che il cenone dell’ultimo dell’anno sia all’insegna della speranza e dei progetti più luminosi. Che sia delivery o asporto, lo ricorderai come il cenone più atteso della tua vita. Sostieni la ristorazione, sostieni quell’Italia che non ti ha mai fatto mancare un buon piatto, nonostante tutto!

Buon appetito e buon anno nuovo!

Tags: , , , , , , , , , , , , ,
/ by /   Arca Grandi Impianti, articoli, clienti / 0 comments

Un anno difficile: creatività e visione per ripartire

Un anno difficile: inizia il count-down per quello che, molto probabilmente, passerà alla storia come uno degli anni più difficili del dopoguerra. Ma come lo abbiamo sostenuto e qual è stato il bilancio morale?

covid e cucine

Un anno difficile sta per finire: largo a quello nuovo!

In diversi anni di vita, succede di trascorrere anni migliori e anni peggiori. E’ una realtà vecchia come il mondo. Ne parlava già Giacomo Leopardi nel “Dialogo tra un veditore di almanacchi  e un passeggiere”.

In questo celebre dialogo delle “Operette morali”, un signore giunto alla fine dell’anno, chiede un calendario ad un venditore di almanacchi che incontra per strada. L’auspicio è quello che l’anno venturo possa essere migliore di quello passato. Ne nasce un dialogo molto intenso che insiste sull’illusione dell’uomo di riporre nel futuro le proprie aspirazioni alla felicità.

In effetti ci ritroviamo un po’ tutti in questa situazione ogni fine anno: se tutte le volte ci auguriamo che l’anno nuovo possa essere più sereno di quello vecchio, significa che non è andata benissimo. Da sempre con l’anno nuovo si aspira a resettare il precedente, con le sue difficoltà, per ripartire più forti di prima con gli immancabili buoni propositi.

Un anno difficile sta per finire: un anno “diversamente complicato”

Certamente quello che sta per finire è stato un anno complicato. Ma non è la prima volta che ci capita di trascorrerne uno. E così è stato anche per le nostre attività professionali. E’ normale, dopo diversi anni di vita di un’attività, fare il bilancio (e non solo prettamente economico) ed avere la conferma di non aver trascorso un anno entusiasmante. Capita nella vita di una persona, come in quella di un’azienda.

Sono quegli anni che si ricordano, che rimangono ben impressi nella memoria. La peculiarità di quest’anno nella sua gravità è data, non tanto dalla tipologia totalmente inattesa, almeno da noi comuni mortali: infatti quasi tutte le evenienze drammatiche arrivano all’improvviso.

La particolarità consiste, piuttosto, nella globalità del coinvolgimento. Siamo stati coinvolti veramente tutti. Anche se in misura diversa, più o meno direttamente, in ogni luogo della terra, l’umanità ha dovuto fare i conti con quella che, nel giro di pochi giorni, da epidemia si è trasformata in pandemia.

Questo significa che anche tutte le attività economiche ne sono state coinvolte, poche ne hanno tratto profitto, molte ne sono state travolte, la maggior parte ne ha pagato conseguenze tutt’altro che semplici.

Un anno difficile sta per finire: come nel triathlon…

Un anno dunque non facile a 360°, sia da un punto di vista umano, personale, sia per quanto riguarda l’aspetto economico. Quest’ultimo ha rappresentato una buona percentuale del livello di preoccupazione per noi stessi e per le nostre famiglie.

Dipendenti, commercianti, liberi professionisti, imprenditori, per non parlare dei ristoratori, tutti hanno temuto che le cose non andassero come sempre, che peggiorassero drasticamente. Ciascuno ha temuto, prima di tutto per la propria vita, e poi, in relazione alla propria posizione, di perdere il lavoro, la propria professione, la propria azienda. Molti non ce l’hanno fatta e il prezzo da pagare (anche fuor di metafora) è stato molto alto, in alcuni casi insostenibile.

Come nel triathlon, quando inizi a correre senti la fatica nelle gambe del nuoto e del ciclismo, anche noi in questa gara per la sopravvivenza ci siamo sentiti stanchi e a volte sfiniti dalle “prestazioni” precedenti. Perché è avvenuto tutto senza soluzione di continuità, senza possibilità di recuperare.

Un augurio per il futuro

Arca Grandi Impianti si è impegnata nel tentativo di tenere alta la speranza anche nei momenti più difficili. In quei momenti ti siamo stati vicino assicurandoti sempre professionalità e qualità.

Abbiamo cercato di esserci con i nostri consigli e anche di tenerti informato sui continui cambiamenti in corso. Senz’altro siamo cresciuti tanto insieme, perché la fatica e il dolore logorano, ma insegnano tanto.

Ora però è arrivato il momento di pensare ad un futuro in cui sconfiggeremo il virus, almeno nella sua forma più perniciosa. Un futuro prossimo in cui le nostre vite non torneranno come prima, ma meglio di prima. Come sempre, dopo ogni “catastrofe”, sorge il desiderio forte di rinascere, di crescere, di fare tutto ciò che non abbiamo osato fare prima. Forse avremo imparato a vivere il presente al meglio, ad apprezzare ogni momento e ogni persona ci sia accanto.

Basta aspettare il bollettino quotidiano delle vittime, dei fallimenti, della crisi! E’ il momento di ripartire e per farlo sarà necessario avere un rinnovato senso della vita e, a livello professionale, una nuova visione. Di qualunque attività ci occupiamo, cerchiamo di condirla di creatività e coraggio, gli stessi che forse ci hanno aiutato a fronteggiare il lock-down.

Salutiamo l’anno vecchio, affrontiamo quello che verrà con nuove proposte e nuove “ricette” per progetti sempre più costruttivi.

Immagina il tuo futuro e fallo alla grande, con il sorriso sulle labbra. Noi di Arca Grandi Impianti lo stiamo già facendo e vi auguriamo un Natale sereno e pieno di gioia!🎄

Tags: , , , , , , , , , , ,
/ by /   Accessories, cucine, Curiosità / 0 comments

Una lista per riorganizzare la cucina

Una lista per organizzare la cucina. Gli ultimi continui cambiamenti nell’ambito della ristorazione comportano la necessità di ottimizzare l’organizzazione del lavoro all’interno della cucina.

decreti per la ristorazione

Una lista per riorganizzare la cucina

Gli ultimi DPCM hanno chiuso, riaperto, modificato gli orari di apertura e di chiusura dei locali di ristorazione. Nell’insieme permane la tendenza ad individuare in questo genere di locali, luoghi che più di altri sarebbero in grado di fomentare eventuali contagi.

Non vogliamo entrare nel merito di questi provvedimenti. Ci sta a cuore, tuttavia, evidenziare il grande sacrificio sopportato da tutti coloro che lavorano nell’ambito della ristorazione.

Nonostante la situazione veramente complicata, ognuno di loro è stato in grado di dare comunque il meglio adeguandosi, di volta in volta, all’alternarsi delle disposizioni. Che si trattasse di servire un piatto a tavola, di asporto o di delivery, nella maggior parte dei casi chi offriva qualità prima, è stato in grado di garantirla anche durante questi ultimi mesi.

Desideriamo, invece, fornire alcuni consigli per riordinare le idee. In questo difficile momento, chi gestisce un ristorante ha buone probabilità di perdersi nell’intricata selva di decreti. Concentrato su cambiamenti repentini e poco chiari, rischia di perdere di vista il focus: la cucina del suo locale e la sua organizzazione.

Per questo una semplice lista può venirci in aiuto per fare ordine nella nostra testa e nella nostra cucina.

Una lista per riorganizzare la cucina

Secondo alcuni autorevoli psicologi, stilare una lista è sempre un’azione terapeutica. In tempo di Covid ancora di più. Sembra, infatti, che permetta di contenere stati d’animo comuni in un periodo come questo. Ansia, depressione, paura e senso di solitudine verrebbero alleviati dalla semplice, ma non banale, azione di pianificare il futuro.

Abbiamo già scritto di quanto possa essere positivo dedicarsi ad attività ludiche, di svago o che lascino libero sfogo alla fantasia e all’immaginazione. Questo vale soprattutto per i bambini, per aiutarli a superare situazioni di paura. Ma i bambini hanno sempre un paracadute che li guida nelle zone giuste dell’inconscio; altro discorso per gli adulti.

Ecco, allora, che oltre alla fantasia ci viene in aiuto la volontà di pianificare un futuro perché, progettato, diviene meno incerto e quindi meno angosciante.

Se gestiamo una cucina…questo discorso vale ancora di più. Spesso in questi mesi abbiamo avuto la sensazione di non farcela, di non riuscire a stare dietro a tutto. Una lista farà al caso nostro perché ci aiuterà a tenere sempre la nostra cucina efficiente e ben organizzata!

Una lista che ci chiarisca le idee: un utile viatico alla nostra prossima ripartenza!

Sì, sembra che una lista pensata e scritta su misura da noi e per noi, possa diminuire i nostri livelli di ansia. Andare a letto con una lista pronta sul comodino, favorirebbe anche il nostro sonno che troppe volte viene minacciato nei periodi di incertezza.

chiusura locali di ristorazione

L’NHS (la sanità pubblica nazionale britannica) consiglia, appunto, di programmare la giornata successiva fin dalla serata precedente, attraverso una lista più o meno dettagliata. Non importa se ordinata o caotica, l’importante sarà annotare tutto quello che ci viene in mente, in modo da non aggiungere ai nostri timori anche l’ansia di dimenticare qualcosa di importante.

Una lista che ci chiarisca le idee

Non sarà certo una lista a risolvere tutti nostri problemi, ma potrebbe alleviare, almeno in parte, le nostre preoccupazioni. Il gesto di scrivere un elenco di cose importanti a cui prestare attenzione, ci solleverà dal timore di dimenticare.

Certo, abbiamo a disposizione software che supportano i gestori e i titolari in tutte queste attività, e potremo senz’altro utilizzarli per essere sempre più performanti, ma non disdegniamo una semplice lista! Ci darà la sensazione, non del tutto infondata, di avere la situazione sotto controllo.

Sarà utile, ad esempio, annotare le procedure più importanti, alcune delle quali prescindono dal fatto che si tratti di un piccolo locale in campagna o di uno di lusso in centro città. In questo articolo cercheremo di analizzare quali sono gli aspetti fondamentali, con un focus particolare, appunto, sull’organizzazione della cucina.

La complessa organizzazione della cucina: cosa organizzare

Ogni cucina è un mondo, un ambiente complesso e come tale è retta da una struttura molto articolata. Organizzarla significa occuparsi della gestione operativa dei “flussi” che passano e vengono approntati in cucina.

Dalla buona gestione di tutte le fasi di questo processo dipende l’efficienza di una cucina, quindi di un intero locale.

Una lista stilata dal responsabile della cucina o del locale, può avvicinarci al raggiungimento del nostro obiettivo. Più di quanto non si pensi!

Per ricordare gli aspetti più importanti: la lista di Arca Grandi Impianti

Dunque la gestione di un ristorante implica una moltitudine di aspetti. Vediamo, di seguito, qualche consiglio pratico in merito all’organizzazione della cucina.

Partiamo dalle dotazioni. Al riguardo consigliamo, ad esempio, di rivederle e controllare che siano in ordine nell’apposito spazio e nelle condizioni regolamentari. Dai piatti e vassoi, alle pentole, fino agli utensili. Segniamo tutto quello che non va e che andrebbe sostituito.

Consigliamo anche un controllo di fine anno al piano di lavoro e soprattutto ai fuochi. Se valutiamo che sia il caso di aggiungerne, nell’ottimistica previsione di un futuro roseo, mettiamolo in conto come investimento per il prossimo anno.

Queste dotazioni, non solo devono essere perfettamente funzionanti ma anche estremamente performanti per rendere tutto il flusso, veloce e pratico. Proprio in questi tempi è probabile che si presti l'”occasione” di apportare alcune modifiche in lista perché il lavoro che si prospetta in cucina è cambiato.

Gli strumenti: gli alleati in cucina

Un aspetto importante da seguire e curare sono i macchinari e le tecnologie per la ristorazione. Sarà opportuno indicare nella lista di controllare anche loro. Dipende molto dal tipo di cucina e di prestazioni, ma potremmo accorgerci di aver bisogno di alcuni strumenti (oltre ai classici immancabili) che potrebbero conferire una marcia in più alla nostra cucina e che garantiranno il ritorno dell’investimento.

Questo, soprattutto, in vista di una modifica dell’offerta della nostra cucina, in particolare con la ormai inevitabile pratica del delivery che potremmo voler continuare anche indipendentemente dalle future prescrizioni.

Tra i macchinari più all’avanguardia potremmo inserirne nella lista alcuni, per poi pensare ad un acquisto dilazionato nel tempo. Solo per fare un esempio:

Abbattitore di ultima generazione: consente di abbassare velocemente la temperatura dei cibi, portandoli anche a +3°C in pochi minuti. Questo processo garantisce la sicurezza dell’alimento prolungandone la durata, senza alterare il gusto.

Forno con possibilità di cottura a vapore: molto utile per rigenerare gli alimenti abbattuti riportandoli alla temperatura di conservazione in modo graduale e corretto.

Sottovuoto: il dispositivo serve a preservare gli alimenti e prolungarne la freschezza e il gusto, conservandoli in un apposito sacchetto privato di aria e ossigeno. Questa pratica aiuta a prevenire il deperimento degli alimenti, l’ossidazione e la proliferazione di batteri. Si rivela particolarmente adatta in questa fase, complessa anche per gli approvvigionamenti, in quanto consente di conservare in modo ottimale i cibi.

Lo staff: le figure della cucina di un ristorante

Anche in questo caso, dipende dal tipo di locale, tuttavia, i cambiamenti in corso costringono ad una trasformazione repentina e continua dei ruoli all’interno di un locale di ristorazione.

Inserire nella lista le modiche apportate ai ruoli del personale, in ogni momento avvengano queste trasformazioni, può essere di importanza fondamentale sia per la nostra attività che per i dipendenti. Questo a prescindere dalle dimensioni della cucina.

Esiste una gerarchia che deve essere ben definita e chiara a tutti, sempre. Se il locale ha dimensioni ridotte, è possibile che una stessa figura svolga più funzioni, mentre se è piuttosto grande i ruoli possono essere meglio distribuiti.

Ecco quali sono le principali figure professionali che lavorano in cucina e che potrebbero andare incontro a modifiche. Per questo vanno riesaminate di volta in volta.

  • Lo Chef è il “re” della cucina, colui che ha il controllo della situazione e sceglie il suo staff, il menù, le materie prime. A lui spetta anche la difficile mansione di tenere i costi sotto controllo. Ed ecco che, allora, potrebbe presentarsi una sottolista, quella specifica del cuoco, il quale dovrà saper modificare, soprattutto in questo periodo, approvvigionamenti e budget.
  • L’Aiuto cuoco normalmente è un giovane apprendista che affianca lo Chef per acquisire esperienza direttamente sul campo.
  • Il Garzone è colui che si occupa di sistemare la cambusa, tenere sempre pulito il piano di lavoro, lo spazio circostante e di lavare le verdure.
  • Il Lavapiatti: si occupa della pulizia di piatti, posate e stoviglie.

La brigata di una cucina piò essere molto più ampia, ma senza queste quattro figure essenziali, difficilmente potrà funzionare a dovere. Anche in questo caso vale il discorso che abbiamo fatto in precedenza. E’ probabile che queste figure debbano sottoporsi ad orari ed accorpamenti, prima impensabili. Chiamiamola “flessibilità”…

Tutto quello di cui abbiamo parlato può variare a seconda del menù e del tipo di esperienza che vogliamo offrire ai nostri clienti. Anche il numero di piatti proposti e la scelta del menù è un aspetto che è stato, e sarà sempre rivisitato per adeguarlo ai continui cambiamenti previsti dai decreti.

E allora, anche in questo caso, facciamoci aiutare da una lista per indicare cosa intendiamo suggerire per il nuovo menù, quali fornitori per i prodotti alimentari o per il packaging del delivery. E, a proposito di delivery, appuntarsi i migliori riders.

Insomma in un momento come questo dobbiamo essere pronti ad affrontare ogni scenario. Le nostre cucine vanno monitorate costantemente ancora più di prima per:

✅ tenere i costi sotto controllo

✅ stimare le spese

✅ stabilire i prezzi di vendita dei piatti

✅ contrattare i prezzi d’acquisto delle materie prime con i fornitori

✅ gestire il magazzino

✅ riformulare i prezzi del menù per il delivery.

delivery

Insomma ogni accorgimento, anche una semplice lista come questa, è utile, anzi fondamentale, come scudo in difesa, e di sopravvivenza, alla bufera normativa che ci assilla.

Arca Grandi Impianti è con te per offrirti tutti gli strumenti più efficienti e all’avanguardia per la tua cucina. Il periodo non è facile, ma così organizzata sarà un successo!

Tags: , , , , , , , , , , , , ,
/ by /   Film / 0 comments

La cucina nei film: Sapori e dissapori

La cucina nei film: per la nostra rubrica sulla cucina al cinema, vi vogliamo parlare di un film brillante, adatto a tutta la famiglia e…molto gustoso!

Rispettiamo i divieti, ma non rinunciamo alla cultura

L’ultima stretta su piscine, palestre, ristoranti e bar sta facendo molto discutere in queste ultime settimane. Non solo nei salotti televisivi dove più volte al giorno si fronteggiano squadre di politici, medici, virologi, spesso in opposizione tra di loro, ma anche e soprattutto nelle piazze di tutta Italia.

La situazione, ancora una volta, non è facile. L’abbiamo già vissuta la scorsa primavera e ora, senza dubbio siamo più informati e attrezzati nei confronti dell’ormai tristemente noto Covid-19.

Tuttavia pensiamo che, dove non ci siano chiusure, nel più responsabile e rigoroso rispetto della legge, dobbiamo e possiamo continuare a riempirci occhi ed orecchie di cultura, di natura, di cose belle, buone e interessanti.

Riteniamo che queste siano esigenze “essenziali, per usare una terminologia nota e forse un po’ abusata. Diremmo “fondamentali” per essere ancora più chiari. Non vogliamo ora discutere di quanto sia importante continuare a lavorare, per tutti coloro che operano in questi settori temporaneamente “interrotti”.  E nemmeno “aprire il sipario“ su cosa si possa considerare essenziale o meno.

Ci sta a cuore, tuttavia, evidenziare che, per tutti noi che con le nostre famiglie stiamo rivivendo un momento complicato, la libertà di poter godere di qualche svago è molto importante. Semaforo verde, dunque, a svago e a cultura ma a casa nostra!

Un buon film, uno svago irrinunciabile

I nuovi interventi legislativi coinvolgono e sconvolgono ancora una volta i settori della ristorazione, dello sport e tanti altri: cinema, teatro, tutto il settore delle sagre. E poi la scuola…insomma anche tutto il comparto che ha a che fare molto da vicino con la cultura e lo svago.

In questo periodo storico un po’complicato in cui molte attività culturali ci sono state proibite, vedere un buon film, può essere un esperienza culturale o anche solo uno svago che non possiamo e non dobbiamo far mancare a noi e alla nostra famiglia.

E allora, per tutti quelli che come noi sono interessati di cucina e quindi di cultura, abbiamo pensato a un buon film, comodamente seduti sul nostro divano, insieme alla nostra famiglia.

La cucina nel cinema: la film terapia

“Il cinema deve suscitare quiete”, sosteneva nei primi anni del ‘900 Azorin, pseudonimo del noto romanziere spagnolo José Martínez Ruiz, anticipando gli psicologi Hodgson e Burque, precursori della film terapia. Secondo il loro illuminato parere, da noi condiviso, un film ha il potere di farci ridere, piangere, soffrire e persino di farci trovare la forza di cui abbiamo bisogno per risolvere i nostri problemi.

Per questo abbiamo scelto per voi, come primo film di questa rubrica, una commedia romantica e ironica che unisce la cucina al legame sentimentale che, inevitabilmente, coinvolge e sconvolge i due protagonisti. Dal titolo italiano di Sapori e dissapori, vede come protagonisti Catherine Zeta-Jones, AaronEckhart, Abigali Breslin, per la regia di Scott Hicks.

Sapori e dissapori: dalla cucina passa tutta la vita

Il legame tra cinema e cibo è sempre stato molto stretto. L’arte culinaria e quella cinematografica si coniugano spesso e con risultati molto interessanti. Sono tante le pellicole cinematografiche con scene in cui la cucina diventa protagonista.

In questo film di Scott Hicks, la splendida e strutturatissima cucina di un ristorante alla moda di Manhattan, diviene lo sfondo di tre vite che si scontrano accidentalmente, per poi, dopo un lento processo di condivisione, incontrarsi in un abbraccio d’amore…complice il cibo.

Le ricette sapientemente cucinate da uno degli chef più celebri di New York, Kate, incontrano, loro malgrado, i sapori più caldi e mediterranei di Nick, uno chef emergente, nonché ammiratore della cuoca (oltre che di Pavarotti), che le verrà affiancato in cucina.

A questa coppia assolutamente opposta e apparentemente improbabile si unisce la nipotina di Kate, appena rimasta orfana. La convivenza con la bimba, inizialmente triste e inappetente, non si rivela facile, ma…be’ non vi vogliamo svelare oltre.

Competenza, creatività e passione…insieme ai migliori elettrodomestici.

Competenza, passione e creatività devono essere necessariamente declinati da elettrodomestici di alto livello. E’ così nel film: piastre, forni, frigoriferi…Bellissima anche la cella frigorifero che diventa, spesso, il corrispettivo del lettino dello psicanalista (effettivamente presente nel film), luogo di libero sfogo della parte più intima dell’animo di coloro che vi entrano, nonché di incontri galanti.

Colpisce anche la fornitissima cantina a vista, dove si intravvedono bottiglie ed etichette di vini di qualità, pregiato complemento di preziosi cibi proposti agli esigenti clienti. Il tartufo, rigorosamente italiano, solo per fare un esempio, è uno degli ingredienti preferiti da Kate per preparare le sue famose quaglie.

“Un ammasso di piastre roventi e piatti sporchi”

Ma cosa sarebbe una cucina senza amore? “Un ammasso di piastre roventi e piatti sporchi”, per citare Nick. Ogni cucina, da quella semplice di casa nostra a quella più strutturata del miglior ristorante, si alimenta con la vita di chi prepara e di chi gusta le ricette.

Sì nella cucina passa tutta la vita, di chiunque abbia a che fare con lei. Poi c’è tutto il mondo dell’indotto correlato…in questo film ad esempio è molto bello lo spaccato del mercato del pesce, unico elemento che fin dall’inizio, riporta l’algida Kate alla realtà semplice, ma calda e generosa dei pescatori, suoi fornitori di preziosi doni del mare.

Il cibo è amore, l’amore è vita

Un passaggio molto coinvolgente del film è proprio quello in cui il cuoco…di origine italiana, depositario della ricetta degli spaghetti al pomodoro e basilico, direttamente rivelatagli dalla sua nonna, riesce con un escamotage, a farli assaggiare alla bambina, la quale ne rimarrà irrimediabilmente deliziata. Inizierà proprio da qui la sua “guarigione”, proprio da un piatto sapientemente preparato.

A tanto può arrivare un piatto di spaghetti? Un semplice piatto di spaghetti, forse no, ma spaghetti cucinati secondo una antica e tradizionale ricetta, con tutto l’amore di chi lo prepara sì, può essere davvero una meravigliosa e deliziosa cura dell’animo.

Pian piano, con paziente e rispettosa gradualità, le delizie gastronomiche preparate con passione competente riusciranno, portata dopo portata, a risvegliare il cuore, prima della bambina poi di Kate.

La cucina: scena della vita

Il cibo allora diviene amore sublimato e la cucina in cui viene preparato diviene il templio di questo amore. Competenza, creatività e passione, sono gli ingredienti che non possono mancare in una cucina professionale, sempre ricordando che “le ricette che funzionano sono quelle inventate”, anticipazione della prossima apertura di un ristorante in proprio, per quella che, ormai, è divenuta una vera famiglia?

Certo che, per citare Kate, tutti noi vorremmo avere “un libro con le ricette per affrontare la vita”!😉

1 2 3 4